Indonesia blocca Polymarket: il mercato delle previsioni è gioco d’azzardo online mascherato
- 25 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il Ministero della Comunicazione e degli Affari Digitali dell’Indonesia ha disposto il blocco dell’accesso a Polymarket, ritenendo che il mercato predittivo basato su criptovalute rientri nella definizione locale di gioco d’azzardo online.
Secondo il provvedimento, l’autorità ha interrotto l’accesso alla piattaforma e sta identificando account collegati sui social per valutarne eventuali restrizioni anche su altri canali digitali.
Alexander Sabar, direttore generale della sorveglianza dello spazio digitale, ha dichiarato che le piattaforme che consentono puntate in denaro su esiti incerti devono essere considerate prodotti di gioco d’azzardo, indipendentemente dall’utilizzo della tecnologia blockchain o di asset crittografici.
Motivazioni del divieto
L’interpretazione normativa adottata dall’Indonesia si basa sulla distinzione giuridica tra attività finanziarie regolamentate e giochi d’azzardo: quando l’elemento principale è la puntata su eventi incerti, le autorità locali tendono a classificare il servizio come illegale. Il ricorso a criptovalute e smart contract non modifica automaticamente questa valutazione.
Nel comunicato del ministero è stato inoltre ricordato il rischio di perdite finanziarie per gli utenti e la possibilità di violazioni delle normative nazionali, motivo per cui si è deciso di coordinare il monitoraggio con forze dell’ordine e altri stakeholder.
Come funziona Polymarket
Polymarket consente agli utenti di scambiare contratti legati all’esito di eventi reali — dalle elezioni allo sport, dai prezzi delle criptovalute a questioni politiche — pagando o ricevendo fondi in funzione dei risultati. Con la crescita degli scambi, la piattaforma è divenuta uno dei maggiori mercati predittivi in ambito crittografico, pur incontrando interpretazioni normative divergenti nelle varie giurisdizioni.
Possibili estensioni del provvedimento
L’ordine dell’Indonesia specifica che analoghe piattaforme possono essere soggette a restrizioni se ritenute facilitatori di gioco d’azzardo online. Tra i nomi segnalati nei dibattiti regolatori internazionali figura Kalshi, operatore con regolazione statunitense che offre mercati predittivi, ma la misura è pensata per essere estensibile a qualsiasi servizio che permetta puntate su eventi reali.
Parallelamente, Polymarket sta cercando autorizzazioni in mercati come il Giappone con un orizzonte che arriva al 2030, un paese dove le norme sul gioco sono molto restrittive e limitano la maggior parte delle scommesse non autorizzate dallo Stato.
Il contesto regionale e le reazioni internazionali
L’iniziativa indonesiana si inserisce in una serie di interventi regolatori in Asia: il blocco di Polymarket è stato adottato anche dal India e la piattaforma ha subito restrizioni o controlli in paesi quali Singapore, Brasile, Taiwan, Tailandia, Cina e Giappone. Inoltre, il servizio è bloccato in Ucraina e, secondo le autorità locali, non esistono modalità legali per un suo ritorno nel mercato nazionale.
Questa progressiva attenzione normativa riflette una maggiore cautela da parte dei governi verso applicazioni crypto che potenzialmente eludono regole sul gioco, sulla protezione dei consumatori e sulle normative finanziarie, in assenza di un quadro giuridico chiaro condiviso a livello internazionale.
Implicazioni per il mercato e per gli investitori
Per gli operatori e gli investitori la decisione indonesiana aumenta l’incertezza normativa: divieti e restrizioni possono ridurre la liquidità dei mercati predittivi, comprimere il valore dei token collegati e spingere le startup a trasferirsi in giurisdizioni più permissive, con effetti sulla trasparenza e sulla governance delle piattaforme.
Dal punto di vista degli investimenti, l’evoluzione normativa impone una maggiore due diligence su conformità e struttura giuridica delle piattaforme crypto, oltre alla necessità di valutare scenari di rischio paese quando si considerano esposizioni in asset digitali collegati a mercati predittivi.
Avvertenze e attività di controllo
Il Ministero della Comunicazione e degli Affari Digitali ha esortato i cittadini a non partecipare ad attività di scommessa digitale, inclusi i mercati che utilizzano asset crittografici, citando i rischi di perdite finanziarie e gli elementi di illegalità. Le autorità hanno annunciato il proseguimento della collaborazione con forze dell’ordine e altri attori istituzionali per monitorare e intervenire su servizi simili.
Per gli osservatori in Europa e in particolare per gli operatori italiani, il caso mette in evidenza la necessità di una normativa chiara che distingua tra funzioni informative, strumenti finanziari e meccaniche di gioco, evitando zone grigie che possano creare arbitraggio regolamentare tra giurisdizioni.
In sintesi
- La stretta regolatoria in Asia aumenta il costo di compliance per le piattaforme crypto e potrebbe spingere parte dell’attività su giurisdizioni offshore, diminuendo però la trasparenza per gli investitori.
- Per gli investitori italiani, l’aumento dell’incertezza normativa implica la necessità di valutare il rischio di liquidità e di concentrazione territoriale nelle strategie che includono asset legati a mercati predittivi.
- Un coordinamento internazionale sulle definizioni giuridiche di gioco d’azzardo e strumenti finanziari potrà ridurre l’arbitraggio regolamentare e creare condizioni più stabili per lo sviluppo di servizi crypto regolamentati.