Delivery Hero inarrestabile: 18 mesi in vetta a Francoforte, Uber pronta a rilanciare
- 25 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Delivery Hero ha registrato un’impennata delle quotazioni a Francoforte, segnando l’undicesima seduta consecutiva di rialzo e raggiungendo i massimi degli ultimi 18 mesi a 37,85 euro per azione, con un aumento superiore all’85% nelle ultime due settimane.
Delivery Hero ha dichiarato:
“Uber Technologies ha presentato una proposta indicativa di 33 euro per azione in relazione a una potenziale offerta pubblica di acquisto rivolta a tutti gli azionisti della società. Delivery rimane pienamente concentrata sull’esecuzione del proprio processo di revisione strategica.”
Dettagli dell’offerta e reazioni del mercato
La proposta indicativa di 33 euro per azione, comunicata dopo indiscrezioni di stampa, ha trovato scarso favore tra gli investitori perché il prezzo delle azioni aveva già superato tale soglia prima dell’annuncio. Secondo ricostruzioni riportate dalla stampa finanziaria, il consiglio di amministrazione di Uber si sarebbe riunito per valutare un possibile aumento dell’offerta.
Sarebbe emerso che Uber avrebbe contattato uno dei principali azionisti di Delivery Hero proponendo 38 euro per azione, ma la proposta sarebbe stata respinta, spingendo l’azienda a considerare ulteriori rilanci. La presenza di un potenziale competitor nell’operazione — la rivale DoorDash — complica ulteriormente il quadro delle trattative.
Partecipazioni e contesto del settore
La struttura azionaria di Delivery Hero è un elemento centrale nella trattativa: Uber detiene già circa un quinto del capitale e dispone di opzioni su ulteriori azioni. Tra gli altri azionisti principali figurano Aspex Management con circa il 14,4% e Prosus, che mantiene una partecipazione stimata attorno al 16,8% dopo averla ridotta per ragioni antitrust in seguito all’acquisizione di Just Eat Takeaway.
Il mercato del food delivery ha visto recentemente significative operazioni di consolidamento, come il takeover di Deliveroo da parte di DoorDash e l’acquisizione di Just Eat Takeaway da parte di Prosus, che hanno ridefinito la mappa competitiva europea e internazionale.
Un altro elemento di rilievo riguarda Morgan Stanley, che secondo documenti regolamentari detiene oltre il 30% dei diritti di voto principalmente attraverso strumenti derivati, una posizione che può influenzare in modo determinante l’esito di un’eventuale offerta.
Valutazioni degli analisti e rischi normativi
Gli analisti di Barclays sottolineano la forte dinamicità della situazione e osservano che, anche a fronte di un’offerta di 38 euro, diversi azionisti potrebbero ancora rifiutare la transazione. Gli esperti stimano che il valore intrinseco delle azioni possa collocarsi oltre i 40 euro per azione.
Jefferies ha spiegato:
“Vogliono massimizzare il loro ritorno sull’investimento in tempi brevissimi.”
Le stime e le richieste di prezzo superiori a 40 euro vengono anche associate a possibili ostacoli regolatori: una grande operazione nel settore delle consegne di cibo potrebbe attirare verifiche antitrust in più giurisdizioni, ritardando o complicando la conclusione di un accordo. Inoltre, azionisti di peso come Aspex Management e Prosus avranno interesse a negoziare condizioni che riflettano il loro valore strategico e finanziario.
Al di là delle voci di acquisizione, gli analisti evidenziano che il rally delle azioni trae impulso anche da una rivalutazione complessiva del gruppo legata alla revisione strategica del portafoglio, con la possibile dismissione della controllata sudcoreana Baemin che figura tra le opzioni sul tavolo.
In sintesi
- La corsa del titolo riflette sia aspettative di operazioni di M&A sia una riconsiderazione fondamentale del valore aziendale: gli investitori dovrebbero valutare quanto di questo rialzo sia sostenibile in assenza di un’offerta convincente.
- Per gli investitori italiani interessati ai titoli tecnologici europei, l’operazione illustra i rischi legati alla dipendenza da pochi grandi azionisti e dagli strumenti derivati che possono alterare i diritti di voto reali.
- Il possibile incremento delle offerte e la presenza di più pretendenti aumentano la probabilità di premi elevati, ma anche il rischio di rifiuti e complicazioni antitrust che potrebbero prolungare l’incertezza sul prezzo finale.
- La revisione strategica e la vendita di asset non core, come la controllata sudcoreana, potrebbero sbloccare valore nel medio termine: per chi cerca opportunità, è rilevante monitorare progressi nelle dismissioni e nell’ottimizzazione del portafoglio.