Bitcoin pronto a brillare dopo una lunga e difficile fase rispetto agli asset tradizionali
- 23 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Mark Connors di Risk Dimensions ritiene che Bitcoin ($BTC) possa entrare in una nuova fase di sovraperformance rispetto agli strumenti finanziari tradizionali, in un contesto caratterizzato da pressioni inflazionistiche persistenti e da una maggiore tensione sui mercati obbligazionari.
Mark Connors ha dichiarato:
“Ritengo che il periodo di sottoperformance del Bitcoin rispetto ai mercati sia terminato.”
Connors, che ha ricoperto per anni il ruolo di responsabile globale della gestione di portafoglio presso Credit Suisse, ha ricordato che il recente rialzo è arrivato dopo la fine della più lunga fase di sottoperformance del Bitcoin contro l’S&P 500, durata 142 giorni e conclusasi agli inizi di maggio.
Mark Connors ha aggiunto:
“Era in una fase di consolidamento che ora si è trasformata in una fase di sovraperformance.”
Contesto macroeconomico
Secondo Connors, la svolta arriva mentre gli investitori fanno i conti con un’inflazione ostinata, il rialzo dei prezzi del petrolio e l’incertezza sui futuri movimenti dei tassi d’interesse. In molti mercati globali si è affermata l’idea di un regime di tassi “più alti per più a lungo”, che altera i tradizionali ruoli degli asset difensivi e offensivi.
Per il pubblico italiano, questa dinamica si traduce in pressioni al rialzo sui costi energetici importati e in una possibile erosione del potere d’acquisto, con effetti differenziati su consumi e investimenti aziendali.
Impatto su obbligazioni e azioni
Connors sostiene che le obbligazioni, tradizionalmente viste come beni difensivi, stanno subendo una maggiore pressione quando i tassi reali rimangono elevati. Questo può spingere gli investitori a rivedere il ruolo del reddito fisso nei portafogli, cercando alternative per la diversificazione e la protezione dal rischio di inflazione.
In questo scenario, il Bitcoin è prospettato come possibile elemento di diversificazione rispetto sia alle azioni che al reddito fisso, sebbene comporti rischi di volatilità e problematiche regolamentari da considerare attentamente.
Tecnologia, AI e blockchain
Connors collega gran parte dell’attuale contesto macro alla persistenza delle tensioni geopolitiche e all’aumento dei prezzi energetici, sottolineando che la spinta verso l’incremento della produttività passa sempre più attraverso l’adozione di tecnologie avanzate.
Mark Connors ha spiegato:
“L’unico modo per scalfire quella pressione inflazionistica è attraverso la tecnologia.”
Secondo l’analisi, l’interazione tra AI e blockchain potrebbe favorire l’adozione di sistemi decentralizzati per transazioni automatizzate e per la gestione di processi machine-driven, offrendo potenzialmente guadagni di efficienza che compensino i costi energetici e inflattivi.
Confronto con l’oro
Connors paragona l’attuale fase a quanto osservato nel 2020, quando l’oro inizialmente sovraperformò nelle fasi acute della pandemia, per poi lasciare spazio al recupero vigoroso del Bitcoin.
Mark Connors ha affermato:
“L’oro ha avuto il suo momento; ora è il Bitcoin a registrare una ripresa.”
Il confronto mette in evidenza come le preferenze degli investitori possano evolvere in base a liquidità, rendimenti attesi e propensione al rischio, con implicazioni sulle strategie di allocazione sia per investitori istituzionali sia retail.
Mark Connors ha aggiunto:
“Il Bitcoin, come spesso accade, subisce il colpo per primo, ma poi è il primo a recuperare. Potrebbe continuare a sovraperformare sia le azioni sia il reddito fisso mentre affrontiamo una serie di cattive notizie e il petrolio resta persistentemente elevato.”
È importante ricordare che, nonostante il potenziale di rendimento, le criptovalute presentano rischi significativi: volatilità elevata, incertezza regolamentare e assenza di garanzie statali. Per gli investitori italiani diventa quindi cruciale valutare l’esposizione in funzione degli obiettivi finanziari, dell’orizzonte temporale e della tolleranza al rischio.
In sintesi
- Un prolungato regime di tassi più alti potrebbe comprimere il valore delle obbligazioni tradizionali in portafoglio, rendendo strategica la ricerca di asset non correlati; il Bitcoin potrebbe emergere come alternativa, ma con volatilità elevata.
- L’accelerazione tecnologica guidata da AI e blockchain rappresenta una leva potenziale per aumentare la produttività e attenuare pressioni inflazionistiche strutturali, benefici che possono favorire titoli tecnologici e infrastrutture digitali.
- Per gli investitori italiani, la gestione del rischio rimane cruciale: una possibile allocazione tattica verso criptovalute dovrebbe essere bilanciata con asset meno volatili e considerare aspetti fiscali e normativi locali.