Lo IED festeggia 60 anni con bilancio da 100 milioni e doppio Compasso d’Oro
- 23 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Non è frequente che un’istituzione educativa si aggiudichi il Compasso d’Oro, considerato il premio più autorevole nel campo del design sin dalla sua istituzione nel 1954 da Gio Ponti e conferito da ADI (Associazione del Design Industriale). In oltre sette decenni e 29 edizioni, le scuole premiate si contano su poche dita, rendendo l’evento eccezionale quando avviene.
I due Compassi d’Oro
IED, l’Istituto Europeo di Design fondato nel 1966 a Milano da Francesco Morelli, ha ricevuto il 22 maggio nella città meneghina due importanti riconoscimenti: il Compasso d’Oro nella categoria Design per il sociale per il progetto The Glitch Camp, primo campeggio urbano gratuito dedicato a studenti internazionali e realizzato durante le ultime edizioni della Design Week, e il Compasso d’Oro Young per il progetto di Product Design A occhi chiusi, una collezione di giochi inclusivi pensata per essere fruibile anche senza la vista come sperimentazione sensoriale nel gioco e nell’apprendimento.
Riccardo Babo ha dichiarato:
“The Glitch Camp nasce da una riflessione sviluppata qualche anno fa con l’obiettivo di costruire una piattaforma di incontro accessibile per i giovani: un’occasione per venire a Milano, ascoltare le voci del mondo del design, scoprire la Design Week e incontrarsi davvero, fisicamente. Il riconoscimento dell’ADI conferma che siamo riusciti a rendere più accessibile lo straordinario patrimonio creativo e relazionale che si apre ogni anno durante la settimana del design.”
Questi due riconoscimenti assumono particolare rilievo in un anno simbolico per IED, che nel 2026 celebra i suoi 60 anni e presenta risultati economici e numerici di rilievo: per la prima volta il bilancio supera i 100 milioni di euro, e la rete internazionale dell’istituto lo pone tra i maggiori network privati di scuole d’arte e design in Europa.
La crescita del gruppo è iniziata molto presto: dopo la nascita nella sede di Piazza Santa Maria del Suffragio a Milano, nel 1973 è stata aperta una sede a Roma, seguita negli anni successivi da Cagliari e Torino. Negli anni ’90 sono partiti i programmi di internazionalizzazione con aperture in Madrid (1994) e Barcellona (2002); nel 2005 è arrivata la prima sede in Brasile, a San Paolo, mentre tra il 2007 e il 2009 il gruppo ha ampliato la presenza in Italia con sedi a Venezia e Firenze e l’acquisizione dell’Accademia di Belle Arti Aldo Galli di Como. La presenza in Sud America e in Spagna si è consolidata con aperture o acquisizioni a Rio de Janeiro e Bilbao, e nel 2025 è stato inaugurato un hub culturale a New York.
Il doppio riconoscimento al Compasso d’Oro non è soltanto un premio simbolico: rafforza la reputazione accademica del gruppo e alimenta la sua capacità di attrarre studenti internazionali, collaborazioni con imprese creative e opportunità di finanziamento. Inoltre, progetti come The Glitch Camp e A occhi chiusi testimoniano un orientamento verso pratiche inclusive e collaborazioni pubbliche-private che possono influenzare politiche culturali e strategie urbane legate alla promozione della creatività e del turismo culturale.
Per il sistema territoriale, la presenza e l’attività di un network come quello di IED rappresentano un volano per l’occupazione giovanile nel settore creativo, per l’indotto legato agli eventi come la Design Week e per la capacità di esportare competenze di design e servizi culturali all’estero, contribuendo in modo tangibile alla competitività del made in Italy nel segmento dell’innovazione creativa.
In sintesi
- Il doppio premio rafforza il brand internazionale di IED, aumentando il valore percepito delle sue lauree e la domanda da parte di studenti esteri, con effetti positivi sui flussi di entrate e sulla diversificazione delle fonti di finanziamento.
- Progetti inclusivi e orientati al sociale possono favorire nuove partnership pubblico-private e aprire linee di finanziamento dedicate a innovazione sociale, agevolando investimenti in ricerca applicata e start-up del settore creativo.
- La concentrazione di eventi e attività legate alla Design Week continua a generare benefici economici locali: aumento del turismo culturale, servizi ricettivi e spese nelle filiere creative che rendono le città sedi di formazione più attrattive per investimenti immobiliari e commerciali.
- Per gli investitori, la crescita delle istituzioni di formazione private con reti globali segnala opportunità nel settore dell’education commerciale, nell’edtech e in partnership con aziende che cercano competenze specialistiche in design e innovazione.