Polymarket si oscura: Kalshi potrebbe essere la prossima
- 22 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Polymarket è diventato inaccessibile agli utenti in India: provando ad aprire il sito compare il messaggio che indica l’impossibilità di raggiungere la pagina e il refresh non risolve il problema.
Ministry of Electronics and Information Technology (MeitY) ha avvertito:
“Gli utenti locali continuano ad accedere a piattaforme di previsione e scommesse online illegali e bloccate, nonostante i divieti nazionali.”
L’interruzione è avvenuta dopo un avviso del MeitY indirizzato ai fornitori di servizi VPN ed è concorde con una direttiva che impone ai fornitori di accesso a internet di bloccare l’accesso ai mercati di previsione, con Polymarket indicato come uno degli obiettivi principali.
Una fonte interna al MeitY ha affermato:
“È stato già emesso un ordine di blocco nei confronti di Polymarket e si sta procedendo all’emissione di un ordine analogo per Kalshi a partire da venerdì.”
Che cosa sono i prediction markets e perché contano
I prediction markets sono piattaforme in cui gli utenti scommettono denaro reale sull’esito di eventi binari — per esempio referendum, movimenti di prezzo di asset finanziari o risultati elettorali. Questi mercati hanno guadagnato ampia attenzione globale, in particolare durante l’elezione presidenziale del 2024 negli Stati Uniti, quando molti investitori li hanno usati come strumenti per copertura o per prendere posizione sulle probabilità politiche.
Quadro normativo indiano
Il governo indiano classifica l’attività su queste piattaforme come gioco d’azzardo online e la include nelle restrizioni previste dal Promotion and Regulation of Online Gaming Act 2025, una normativa che vieta espressamente determinate forme di gioco e scommesse via internet.
La linea ufficiale di New Delhi è generalmente prudente nei confronti del settore delle criptovalute: l’amministrazione ha privilegiato la stabilità finanziaria e il controllo dei capitali rispetto a politiche di sviluppo del settore. Tra le misure fiscali introdotte vi sono un’imposta fissa del 30% sulle plusvalenze e una ritenuta alla fonte dell’1% su tutte le transazioni, strumenti che hanno ridotto significativamente i volumi di scambio domestici.
Il Ministero delle Finanze sta inoltre rafforzando la sorveglianza antimoney laundering e anti-finanziamento del terrorismo attraverso la Financial Intelligence Unit (FIU), mentre la Reserve Bank of India continua a considerare le valute private principalmente come fenomeni speculativi piuttosto che come innovazioni finanziarie consolidate.
Effetti sul mercato e sulle piattaforme
Il clima regolatorio e fiscale ha spinto molte startup del settore a trasferirsi in giurisdizioni ritenute più favorevoli, come Dubai o Singapore, per mantenere operatività e attrarre capitali stranieri. Per le piattaforme internazionali, il blocco degli accessi in India significa una perdita potenziale di utenti e liquidità, oltre a maggiori costi legali e di compliance nel tentativo di adattarsi a regole nazionali divergenti.
Tra i servizi ancora raggiungibili figura Kalshi, regolamentata dalla U.S. Commodity Futures Trading Commission (CFTC), che però potrebbe venire interessata da provvedimenti simili qualora le autorità indiane procedessero a ulteriori ordini di blocco.
Il potenziale spostamento di volumi verso piattaforme estere mina la trasparenza sulle transazioni e può accentuare i rischi di flussi di capitale incontrollati, un elemento che preoccupa i regolatori impegnati a prevenire l’evasione fiscale e il riciclaggio.
Dialogo istituzionale e pressioni politiche
Il Parliamentary Standing Committee on Finance ha recentemente incontrato rappresentanti di grandi exchange come Binance, WazirX e Zebpay per discutere regolazione e tassazione del settore delle virtual digital assets (VDA). Il comitato ha espresso preoccupazione per consistenti deflussi di capitale attraverso canali crypto e per la necessità di un quadro che concili controllo, trasparenza e sviluppo tecnologico.
Nel complesso, le autorità stanno cercando un equilibrio fra tutela degli investitori, prevenzione dei rischi sistemici e mantenimento del controllo sui movimenti di capitale: un equilibrio che sta rimodellando le scelte operative delle piattaforme e la strategia degli operatori finanziari nel paese.
Prospettive per gli investitori
Per gli investitori italiani interessati ai mercati digitali e alle piattaforme di previsione, la situazione indiana è un segnale dell’importanza di valutare il rischio regolamentare oltre a quello di mercato. Restrizioni improvvise possono ridurre liquidità, aumentare la frammentazione dei mercati e influire sui prezzi degli asset sottostanti.
Le società che operano a livello transnazionale dovranno affrontare costi di adeguamento e possibili limiti operativi in mercati strategici. Al contempo, la crescente attenzione regolamentare potrebbe favorire operatori che dimostrano modelli di conformità robusti e trasparenza nei processi di controllo.
In sintesi
- Il blocco delle piattaforme di prediction in India ridurrà la liquidità domestica, spingendo parte del volume verso mercati esteri meno regolamentati.
- Le misure fiscali e di compliance impongono costi crescenti agli operatori: chi investe deve considerare il rischio normativo come variabile chiave di valutazione.
- Le giurisdizioni che offrono chiarezza regolamentare potrebbero attrarre talenti e capitale, aumentando la competizione internazionale tra hub crypto.
- Per gli asset digitali, la frammentazione normativa aumenta il premio per la conformità e può favorire operatori con solide pratiche di controllo e trasparenza.