Easyjet, primo semestre in rosso: perdita di 533 milioni di sterline (+44%)

easyJet ha chiuso la prima metà dell’anno con una perdita di 533 milioni di sterline, in peggioramento rispetto ai 359 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, un incremento del 44% che rispecchia la previsione comunicata a marzo.

Il segmento easyJet Holiday continua a crescere, con ricavi in aumento del 30%, ma i risultati sono stati appesantiti dagli investimenti iniziali nelle basi di Milano Linate e Roma Fiumicino, quantificati in circa 30 milioni di sterline, e da costi supplementari di carburante pari a 25 milioni di sterline.

Kenton Jarvis ha dichiarato:

“Al momento la compagnia non sta riscontrando alcuna interruzione nella fornitura di carburante, continuiamo a operare normalmente e i nostri clienti possono prenotare con fiducia.”

Andamento delle prenotazioni e gestione della capacità

Per il secondo semestre easyJet ha venduto il 58% delle prenotazioni, un livello inferiore rispetto al 77% registrato lo scorso anno per lo stesso periodo (aprile-settembre), segnalando una scelta da parte dei clienti per vacanze più vicine e una maggiore cautela nelle prenotazioni a lungo raggio.

Per rispondere alla variazione della domanda la compagnia sta riallocando capacità verso rotte domestiche e più brevi, riducendo l’esposizione verso alcune destinazioni nel Mediterraneo orientale, e ha confermato l’intenzione di lanciare un programma fedeltà nel 2027 per migliorare la fidelizzazione.

easyJet ha inoltre dichiarato di non prevedere aumenti generalizzati delle tariffe biglietto nel breve termine e di essere coperta con contratti di hedging al 72% fino alla fine dell’anno e al 53% per la prima metà del 2027, una protezione rilevante contro la volatilità del prezzo del carburante.

In relazione a ipotesi sull’utilizzo di prodotti petroliferi di origine russa, tra cui il jet fuel, il management ha sottolineato che tale evenienza è ritenuta improbabile, dato che i rifornimenti provengono da diversi aeroporti europei e la Norvegia rappresenta un fornitore predominante per la compagnia.

Risultati finanziari e traffico

I ricavi sono cresciuti del 10% a 3,43 miliardi di sterline e il numero di passeggeri è aumentato del 6%, supportato da un incremento della capacità del 4% e da un fattore di carico più elevato, pari al 90%.

Questi dati indicano una solida domanda complessiva e un’efficiente utilizzazione dei posti disponibili, ma la redditività resta sotto pressione a causa degli investimenti infrastrutturali e degli extra-costi legati al carburante. L’espansione nelle basi italiane è strategica per catturare traffico sia turistico sia business, ma richiede tempo prima di generare pieno ritorno economico.

Prospettive e strategie operative

Nel medio termine easyJet punta a stabilizzare i margini attraverso la riallocazione della capacità, la gestione dei costi e l’introduzione del programma fedeltà, che mira ad aumentare la retention e il valore medio per cliente.

La copertura di hedging offre una protezione parziale contro oscillazioni dei prezzi energetici, ma rimangono rischi legati alla durata delle tensioni geopolitiche e all’andamento della domanda internazionale che potrebbero richiedere ulteriori aggiustamenti di rete o di pricing.

Per il mercato italiano, l’investimento in scali come Milano Linate e Roma Fiumicino può favorire una maggiore offerta di collegamenti domestici e intra-europei, contribuendo a un’offerta più stabile durante la bassa stagione e sostenendo l’indotto turistico locale.

In sintesi

  • La perdita semestrale riflette costi una tantum legati all’espansione e pressioni sui carburanti: per gli investitori ciò significa monitorare il ritorno sugli investimenti nelle basi italiane nei prossimi trimestri.
  • La copertura di hedging riduce l’esposizione alle fluttuazioni del prezzo del carburante nel breve termine, ma aperture geopolitiche potrebbero incrementare la volatilità dei costi operativi.
  • L’aumento dei ricavi e del load factor indica resilienza della domanda; tuttavia, la redditività dipenderà dalla capacità di convertire investimenti infrastrutturali in margini ricorrenti.
  • Per il mercato italiano, una maggiore presenza di easyJet a Milano Linate e Roma Fiumicino può tradursi in offerte più competitive e in opportunità per operatori turistici e investimenti locali.


Author: Tony
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