Easyjet, primo semestre in rosso: perdita di 533 milioni di sterline (+44%)
- 21 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
easyJet ha chiuso la prima metà dell’anno con una perdita di 533 milioni di sterline, in peggioramento rispetto ai 359 milioni dello stesso periodo dell’anno precedente, un incremento del 44% che rispecchia la previsione comunicata a marzo.
Il segmento easyJet Holiday continua a crescere, con ricavi in aumento del 30%, ma i risultati sono stati appesantiti dagli investimenti iniziali nelle basi di Milano Linate e Roma Fiumicino, quantificati in circa 30 milioni di sterline, e da costi supplementari di carburante pari a 25 milioni di sterline.
Kenton Jarvis ha dichiarato:
“Al momento la compagnia non sta riscontrando alcuna interruzione nella fornitura di carburante, continuiamo a operare normalmente e i nostri clienti possono prenotare con fiducia.”
Andamento delle prenotazioni e gestione della capacità
Per il secondo semestre easyJet ha venduto il 58% delle prenotazioni, un livello inferiore rispetto al 77% registrato lo scorso anno per lo stesso periodo (aprile-settembre), segnalando una scelta da parte dei clienti per vacanze più vicine e una maggiore cautela nelle prenotazioni a lungo raggio.
Per rispondere alla variazione della domanda la compagnia sta riallocando capacità verso rotte domestiche e più brevi, riducendo l’esposizione verso alcune destinazioni nel Mediterraneo orientale, e ha confermato l’intenzione di lanciare un programma fedeltà nel 2027 per migliorare la fidelizzazione.
easyJet ha inoltre dichiarato di non prevedere aumenti generalizzati delle tariffe biglietto nel breve termine e di essere coperta con contratti di hedging al 72% fino alla fine dell’anno e al 53% per la prima metà del 2027, una protezione rilevante contro la volatilità del prezzo del carburante.
In relazione a ipotesi sull’utilizzo di prodotti petroliferi di origine russa, tra cui il jet fuel, il management ha sottolineato che tale evenienza è ritenuta improbabile, dato che i rifornimenti provengono da diversi aeroporti europei e la Norvegia rappresenta un fornitore predominante per la compagnia.
Risultati finanziari e traffico
I ricavi sono cresciuti del 10% a 3,43 miliardi di sterline e il numero di passeggeri è aumentato del 6%, supportato da un incremento della capacità del 4% e da un fattore di carico più elevato, pari al 90%.
Questi dati indicano una solida domanda complessiva e un’efficiente utilizzazione dei posti disponibili, ma la redditività resta sotto pressione a causa degli investimenti infrastrutturali e degli extra-costi legati al carburante. L’espansione nelle basi italiane è strategica per catturare traffico sia turistico sia business, ma richiede tempo prima di generare pieno ritorno economico.
Prospettive e strategie operative
Nel medio termine easyJet punta a stabilizzare i margini attraverso la riallocazione della capacità, la gestione dei costi e l’introduzione del programma fedeltà, che mira ad aumentare la retention e il valore medio per cliente.
La copertura di hedging offre una protezione parziale contro oscillazioni dei prezzi energetici, ma rimangono rischi legati alla durata delle tensioni geopolitiche e all’andamento della domanda internazionale che potrebbero richiedere ulteriori aggiustamenti di rete o di pricing.
Per il mercato italiano, l’investimento in scali come Milano Linate e Roma Fiumicino può favorire una maggiore offerta di collegamenti domestici e intra-europei, contribuendo a un’offerta più stabile durante la bassa stagione e sostenendo l’indotto turistico locale.
In sintesi
- La perdita semestrale riflette costi una tantum legati all’espansione e pressioni sui carburanti: per gli investitori ciò significa monitorare il ritorno sugli investimenti nelle basi italiane nei prossimi trimestri.
- La copertura di hedging riduce l’esposizione alle fluttuazioni del prezzo del carburante nel breve termine, ma aperture geopolitiche potrebbero incrementare la volatilità dei costi operativi.
- L’aumento dei ricavi e del load factor indica resilienza della domanda; tuttavia, la redditività dipenderà dalla capacità di convertire investimenti infrastrutturali in margini ricorrenti.
- Per il mercato italiano, una maggiore presenza di easyJet a Milano Linate e Roma Fiumicino può tradursi in offerte più competitive e in opportunità per operatori turistici e investimenti locali.