Intesa Sanpaolo, Morningstar DBRS conferma i rating: il trend resta stabile

Morningstar DBRS ha confermato tutti i rating di Intesa Sanpaolo, nella foto l’a. d. Carlo Messina, inclusi il giudizio sul debito a lungo termine a “A (low)” e quello a breve termine a “R-1 (low)”, mantenendo un trend stabile.

La forza della diversificazione contro la discesa dei tassi

Gli analisti dell’agenzia di rating promuovono il modello di business altamente diversificato del Gruppo, che spazia dal retail e corporate banking fino al wealth management, alle assicurazioni e all’asset management. Questa struttura rappresenta un pilastro fondamentale per garantire una generazione di utili solida ed equilibrata: la consistenza delle commissioni e dei ricavi assicurativi permette infatti di compensare parzialmente la fisiologica pressione sul margine di interesse derivante dal contesto di tassi di interesse più bassi. DBRS evidenzia inoltre un’efficienza operativa ai vertici del settore, un rigoroso controllo dei costi e un costo del rischio strutturalmente contenuto.

Qualità degli attivi e tenuta del capitale

Sul fronte patrimoniale, gli indicatori della qualità degli attivi si confrontano favorevolmente con la media dei competitor europei, beneficiando del prolungato processo di de-risking attuato negli anni. Sebbene rimanga il rischio di concentrazione strutturale legato al portafoglio di titoli di Stato italiani, il profilo è protetto da un’esposizione residua ormai trascurabile verso la Russia. La capitalizzazione si conferma solida, con buffer ampiamente superiori ai requisiti normativi e sostenuti da una forte generazione interna di capitale, idonea a digerire anche una generosa politica di remunerazione degli azionisti. I rating della banca restano di fatto limitati principalmente dal tetto del rischio sovrano della Repubblica Italiana.