Tasso di finanziamento negativo su SOL mette in allarme: domanda in calo

Solana ha registrato un’inversione nei tassi di funding dei contratti perpetual, che sono passati in territorio negativo, segnalando un eccesso di domanda per posizioni short. Il token nativo SOL ha subito una correzione del 15% dopo il rifiuto della soglia a 98 dollari l’11 maggio, con un successivo retest vicino agli 83 dollari e una pressione ribassista sostenuta dai funding negativi.

SOL sono scesi a circa -3% martedì, rispetto al +8% registrato il sabato precedente. In condizioni di mercato neutro questo indicatore tende solitamente a stabilizzarsi intorno al +9% per riflettere il costo del capitale e il rischio di exchange; la mancanza di leva rialzista è diventata evidente quando il prezzo è sceso sotto i 90 dollari.

Declino dell’attività DEX e ricavi delle DApp

Solana è diminuita del 56% rispetto a gennaio, riducendo ricavi edizione per l’ecosistema e la domanda di SOL. I ricavi settimanali delle DApp si sono stabilizzati intorno ai 20 milioni di dollari, in calo rispetto alla media di 35 milioni osservata a inizio anno, mentre i volumi DEX settimanali si attestano su circa 11 miliardi di dollari contro i 25 miliardi di gennaio.

Pump, Axiom Pro, Phantom e Jupiter, che insieme conquistano circa il 65% della quota di mercato. La contrazione dell’attività DEX indebolisce le commissioni di rete e la domanda di token per il pagamento delle fee, influenzando direttamente la sostenibilità delle economie di validator e degli incentivi on-chain.

Concorrenza crescente e rischi per la quota di mercato

Hyperliquid si distingue per l’offerta di contratti perpetual ad alta capacità, con funzioni di trading integrate a livello di consenso, mentre Base ha beneficiato dell’integrazione con l’ecosistema di scambio centralizzato di riferimento, favorendo l’accesso alle liquidità e agli utenti retail.

TVL), Solana mantiene il secondo posto con circa 5,9 miliardi di dollari, seguita da BNB Chain a 5,5 miliardi e da Base a 4,5 miliardi. Ethereum resta largamente dominante con oltre 43 miliardi, sostenuta da mercati del credito collateralizzato e staking liquido. Piattaforme DEX e servizi di staking come Jupiter, Kamino, Sanctum e Raydium guidano il TVL di Solana ma non bastano, da soli, a fermare la competizione.

Possibile attività irregolare e impatto sulla qualità dei volumi

Solana favorisce l’attività di bot MEV (maximal extractable value) e può dare spazio a volumi gonfiati o a pratiche di spoofing. Un’analisi di atti trading ha evidenziato che poche migliaia di indirizzi hanno generato una quota sproporzionata dei volumi su una piattaforma di asset sintetici, mostrando frequenza di esecuzione elevata e perdite nette contenute: pattern coerenti con l’arbitraggio, ma non esclusivi rispetto a pratiche di manipolazione dei volumi.

Prospettive di mercato e condizioni per un recupero

SOL appare legata a un aumento significativo dell’attività DEX, in particolare nel trading di memecoin e prodotti a elevata rotazione, oltre che a segnali macro e finanziari favorevoli che incentivino la leva rialzista. Al momento non ci sono elementi chiari che indichino un ritorno ai minimi di 78 dollari registrati a inizio aprile.

TVL e tassi di funding sui perpetual: questi segnali anticipano cambiamenti nella domanda di rischio e nella struttura dei rendimenti. Gestione del rischio, attenzione alla qualità dei volumi e una valutazione prudente dell’uso della leva rimangono prioritarie in un contesto competitivo e frammentato.

In sintesi

  • Il funding negativo per i perpetual indica pressione ribassista finanziata: per gli investitori in derivati è un segnale di rischio aumentato e di possibili short squeezes in caso di repentina ripresa dei volumi.
  • La compressione dei ricavi DApp e la perdita di quota di mercato verso concorrenti con migliori integrazioni o funzionalità native potrebbero comprimere il valore intrinseco della rete e la domanda di SOL nel medio termine.
  • Volumi concentrati e attività di bot possono alterare la qualità delle metriche on-chain usate dagli investitori; la verifica della provenienza dei volumi diventa cruciale per decisioni di allocazione.
  • Per il contesto italiano, un approccio difensivo con attenzione a indicatori on-chain, diversificazione e controllo della leva è raccomandato finché non emergeranno segnali chiari di ripresa dell’attività reale sulle DEX.


Author: Tony
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