Italpress lancia qui New York: il nuovo format video di Claudio Pagliara
- 17 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Qui New York è stato lanciato come nuovo format video settimanale dedicato alla promozione della cultura italiana nella città di New York, frutto di una collaborazione tra l’agenzia di stampa Italpress e il Istituto Italiano di Cultura di New York.
Il programma è condotto da Claudio Pagliara, direttore del Istituto Italiano di Cultura di New York e con un passato come corrispondente dalla Stati Uniti per la radiotelevisione nazionale. L’iniziativa si inserisce in una serie di attività volte a incrementare la visibilità delle eccellenze italiane nella metropoli americana.
Italpress ha spiegato:
“‘Qui New York’ è la nuova rubrica video settimanale dedicata alla cultura italiana nella Grande Mela. Dalla musica al cinema, dall’arte alla letteratura, fino alla scienza e alla tecnologia, racconteremo l’Italia che arriva a New York: i grandi protagonisti del passato, le eccellenze del presente e i talenti che guardano al futuro.”
Claudio Pagliara ha affermato:
“Ringrazio Italpress per l’opportunità di dare visibilità alle attività culturali italiane che si svolgono a New York.”
Gaspare Borsellino, fondatore e direttore responsabile di Italpress, ha dichiarato:
“Con questa prestigiosa collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di New York e con Claudio Pagliara, collega e professionista di grande esperienza internazionale, Italpress rafforza ulteriormente la propria presenza negli Stati Uniti e a New York, consolidando il percorso di crescita internazionale dell’agenzia e l’attenzione verso la promozione della cultura italiana nel mondo.”
Obiettivi del progetto
Il format è pensato per valorizzare la molteplicità del patrimonio culturale italiano che si esprime a New York, favorendo il dialogo tra artisti, istituzioni culturali, università e imprese creative. Attraverso interviste, reportage e approfondimenti, il programma mira a costruire ponti tra il sistema culturale italiano e il pubblico internazionale, aumentando la riconoscibilità del made in Italy nei settori artistici e scientifici.
Il coinvolgimento dell’Istituto Italiano di Cultura di New York offre inoltre un canale istituzionale per la promozione di eventi, mostre e iniziative educative, rafforzando il ruolo della diplomazia culturale come leva per l’internazionalizzazione delle imprese culturali italiane.
Implicazioni e prospettive
La scelta del formato video settimanale risponde alla crescente domanda di contenuti digitali e alla necessità degli operatori culturali italiani di presidiare piattaforme internazionali. Per Italpress si tratta di un passo verso una maggiore internazionalizzazione, con potenziali ricadute sul piano commerciale, come nuove opportunità di sponsorizzazione, partenariati editoriali e licensing di contenuti.
Per gli operatori italiani del settore creativo e per le piccole e medie imprese culturali, la visibilità su un palcoscenico come New York può tradursi in accesso a mercati più ampi, collaborazioni con istituzioni culturali straniere e incremento delle commesse legate a mostre, produzioni audiovisive e progetti di ricerca congiunti.
Dal punto di vista istituzionale, l’iniziativa sottolinea l’importanza della cooperazione tra media e istituti culturali esteri per la promozione del patrimonio nazionale: un approccio che combina comunicazione, diplomazia culturale e sviluppo economico, con ricadute anche sul turismo culturale e sul posizionamento dei brand italiani all’estero.
In sintesi
- L’espansione di formati video italiani su piattaforme internazionali amplifica l’export culturale, offrendo nuove fonti di ricavo per produzioni audiovisive e opportunità di sponsorizzazione per brand italiani.
- La collaborazione tra media come Italpress e istituti culturali crea canali stabili per le PMI culturali italiane, facilitando accordi commerciali e partnership accademiche negli Stati Uniti.
- Per gli investitori, la convergenza tra contenuti culturali e distribuzione digitale segnala settori a crescita potenziale, in particolare produzione audiovisiva, servizi culturali e iniziative di promozione territoriale.