Al via i lavori per il termovalorizzatore di Roma: prima consegna di rifiuti prevista a settembre 2029
- 16 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Con vanga e caschetto il sindaco Roberto Gualtieri ha dato il via, con il primo scavo, ai lavori del nuovo termovalorizzatore nell’area di Santa Palomba. Accanto a lui c’era l’amministratore delegato di Acea, Fabrizio Palermo. L’investimento ammonterà a circa un miliardo di euro e l’impianto è progettato per trattare 600 milioni di tonnellate annue di rifiuti indifferenziati e non riciclabili, con la prima consegna prevista per settembre 2029.
Avvio dei lavori
L’inaugurazione segna l’inizio operativo di un intervento pensato per dotare la Capitale di un impianto di termovalorizzazione moderno e tecnologicamente all’avanguardia. Secondo la progettazione, il sito sarà costantemente sottoposto a sistemi di monitoraggio ambientale e integrerà tecnologie volte a ridurre al minimo le emissioni e gli impatti locali.
Il raggruppamento di imprese
I lavori sono affidati al raggruppamento che ha costituito la società di progetto RenewRome, guidata da Acea Ambiente e composta, fra gli altri, da Suez Italy, Kanadevia Inova, Vianini Lavori e RMB. Alla cerimonia erano presenti anche figure istituzionali e rappresentanti dell’amministrazione cittadina coinvolti nella pianificazione del ciclo dei rifiuti.
Obiettivo di autosufficienza e tutela ambientale
Il progetto è stato presentato come una risposta alla necessità di rendere Roma autonoma nella gestione dei rifiuti, riducendo la dipendenza da discariche e impianti esterni. L’intento dichiarato è di stabilizzare il ciclo dei rifiuti urbano con soluzioni più efficienti e sostenibili rispetto al passato.
Roberto Gualtieri ha dichiarato:
“Il più moderno e avanzato d’Europa, ultra sicuro, non inquinante, costantemente monitorato, dotato delle tecnologie più avanzate oggi disponibili e costruito secondo standard ambientali ancora più rigorosi rispetto a quelli previsti dalla normativa europea, così da garantire il massimo livello di tutela ambientale.”
Effetti economici e tempistiche
Secondo il cronoprogramma, la prima consegna di rifiuti è pianificata per settembre 2029, mentre l’operatività a pieno regime dovrebbe essere raggiunta nel 2030. A regime l’impianto sarà in grado di trattare la quantità indicata di rifiuti indifferenziati.
Il progetto viene presentato anche con argomentazioni di natura economica: i gestori stimano una riduzione dei costi di conferimento e trasporto pari a circa 40 milioni di euro all’anno una volta che il termovalorizzatore sarà pienamente operativo. Oltre ai risparmi diretti, l’impianto potrà generare energia recuperata dai rifiuti, contribuendo alla fornitura energetica locale e riducendo la quantità di materiali destinati alla discarica.
Sul piano occupazionale e industriale, l’opera implica investimenti in infrastrutture e costruzione che coinvolgeranno imprese edili e tecniche specializzate, oltre a creare posizioni permanenti per la gestione e la manutenzione dell’impianto. La governance del progetto dovrà inoltre confrontarsi con regolatori ambientali e autorità locali per garantire il rispetto delle normative e la trasparenza sulla qualità dell’aria e dei processi di smaltimento.
In sintesi
- La realizzazione del termovalorizzatore può ridurre l’esposizione di Roma ai mercati esterni di smaltimento, abbattendo costi di trasporto e conferimento che incidono sulle tariffe locali.
- L’investimento privato-pubblico di ampia portata riapre opportunità per fornitori di tecnologie ambientali e per il settore delle costruzioni, con potenziali ricadute sul mercato del lavoro specializzato.
- Il contributo energetico derivante dalla valorizzazione termica dei rifiuti potrebbe alleggerire il fabbisogno locale di energia, ma richiederà monitoraggio costante e trasparenza per garantire la fiducia degli stakeholder e il rispetto degli standard ambientali.