Per Unipol, nei tre mesi balzo dell’utile: +6,2% a 433 milioni
- 15 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Più utili, premi in aumento, patrimonializzazione rafforzata e un combined ratio in calo: questo è il quadro che emerge dal primo trimestre 2026 del gruppo Unipol, che mostra segnali di miglioramento sia sul piano tecnico sia su quello della solidità finanziaria.
I numeri
La compagnia guidata dall’amministratore delegato Matteo Laterza e presieduta da Carlo Cimbri ha riportato un risultato netto consolidato pari a 433 milioni di euro, in crescita del 6,2% rispetto al 31 marzo 2025, includendo il contributo della partecipata Bper. Escludendo l’apporto della banca, il risultato contabile è salito del 15,4% a 329 milioni, trainato soprattutto dal positivo andamento tecnico del nucleo assicurativo.
La raccolta complessiva è aumentata del 7,1%, raggiungendo 4,8 miliardi di euro: il ramo Danni è cresciuto del 3,5% a 2,5 miliardi, mentre il ramo Vita ha segnato un progresso dell’11,2% a 2,3 miliardi. Anche l’indice di solvibilità è migliorato, con il gruppo assicurativo attestato al 295% e il valore consolidato al 248%, in aumento rispetto rispettivamente al 279% e al 230% di fine 2025.
La redditività tecnica
Elemento centrale del trimestre è la riduzione del combined ratio al 90%, risultato che riflette soprattutto la buona performance del business Non-Auto. Questo segmento ha raccolto 1.288 milioni di euro, in lieve progresso (+0,8% anno su anno), e ha registrato un combined ratio dell’86,7%, in miglioramento di 3,5 punti percentuali rispetto all’anno precedente.
Nel comparto della Salute la raccolta si è attestata a 400 milioni di euro, in crescita del 4,4% anno su anno, con un combined ratio anch’esso pari all’86,7% e migliorato di 2 punti percentuali. I volumi nel segmento sanitario sono stati sostenuti dall’apporto del canale di bancassicurazione, che ha realizzato 63 milioni di euro (+28% rispetto al periodo precedente).
La dinamica del canale di bancassicurazione si è mostrata solida sia nel ramo Danni — con raccolta a 179 milioni e un incremento del 21,7% anno su anno — sia nel ramo Vita, dove la raccolta è salita a 1.187 milioni, pari a +11,6% su base annua.
Questi risultati evidenziano un miglioramento dell’efficienza tecnica e una maggiore capacità di assorbire sinistri e costi operativi: un combined ratio al di sotto della soglia del 100% segnala infatti che l’attività assicurativa core è redditizia prima degli effetti finanziari, riducendo la dipendenza dall’andamento dei mercati finanziari per il risultato netto.
La crescita della raccolta nel ramo Vita e l’aumento della patrimonializzazione migliorano la leva finanziaria del gruppo e ne ampliano la capacità di investimento nelle attività strategiche, incluse iniziative di cross-selling con partner bancari e possibili operazioni di rafforzamento della rete distributiva.
Per il mercato italiano, la performance di Unipol gioca un ruolo rilevante: un gruppo assicurativo con solide riserve e una redditività tecnica in ripresa può incidere sulla dinamica dei prezzi, sulla concorrenza tra operatori e sulle attese degli investitori istituzionali, influenzando anche i rapporti con le autorità di vigilanza nell’ambito del quadro regolamentare europeo.
In sintesi
- L’aumento della raccolta e il rafforzamento dell’indice di solvibilità riducono il rischio operativo e migliorano la capacità del gruppo di sostenere nuovi business o acquisizioni mirate.
- Il miglioramento del combined ratio indica una maggiore redditività tecnica che può tradursi, nel medio termine, in margini più stabili e in una minore necessità di supporto dai rendimenti finanziari.
- Il progresso del canale di bancassicurazione accresce le sinergie commerciali con il sistema bancario italiano, offrendo opportunità di cross-selling e di diversificazione dei ricavi utili agli investitori.