Standard Ethics declassa Brembo a “E+” e conferma Outlook negativo sul fronte governance
- 13 Maggio 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale 2, Newsletter
Standard Ethics ha annunciato il declassamento del Corporate Standard Ethics Rating (SER) di Brembo a “E+” dal precedente “EE-”, mantenendo inoltre un Outlook “Negativo”. La valutazione ESG assegnata alla società risale originariamente al 2016 e il gruppo continua a far parte dello SE Mid Italian Cluster.
La decisione riflette principalmente le valutazioni degli analisti relative agli aspetti di Corporate Governance, considerati centrali per la sostenibilità aziendale di lungo periodo. Il giudizio arriva in un contesto caratterizzato dal rafforzamento del sistema di voto maggiorato e dalla conclusione del progetto di “Trasformazione Transfrontaliera nei Paesi Bassi”, che ha comportato il trasferimento della sede legale di Brembo ad Amsterdam.
Le attività di Brembo nel settore automotive
Brembo S.p.A. opera a livello internazionale nella progettazione, produzione e commercializzazione di sistemi frenanti e componenti destinati a diverse tipologie di veicoli. L’azienda rappresenta uno dei principali player mondiali nel comparto automotive ad alte prestazioni e sviluppa soluzioni tecnologiche per il settore della mobilità.
Secondo quanto evidenziato da Standard Ethics, la società continua a mostrare un buon livello di allineamento rispetto ai principali framework internazionali in materia ambientale e sociale.
Valutazioni positive sugli aspetti ambientali e sociali
Gli analisti sottolineano che Brembo definisce obiettivi socio-ambientali coerenti con gli standard globali di riferimento e pubblica policy dedicate agli aspetti Environmental e Social in linea con gli orientamenti internazionali.
Anche il Codice Etico della società richiama correttamente tali principi, mentre la rendicontazione ESG viene considerata strutturata secondo standard consolidati. Nel complesso, l’area ambientale e sociale appare coerente con le indicazioni internazionali e conferma, secondo la metodologia di Standard Ethics, la qualità delle attività sviluppate dalla società.
Governance sotto osservazione
L’elemento che ha inciso maggiormente sul downgrade riguarda invece il lato Governance. Gli analisti riconoscono la presenza di un modello integrato e capace di affrontare numerosi temi legati alla sostenibilità, con competenze ESG diffuse anche ai livelli più alti dell’organizzazione.
Tuttavia, vengono evidenziate criticità legate al grado di indipendenza del Consiglio di Amministrazione e ai meccanismi di tutela degli azionisti di minoranza, aspetti ritenuti fondamentali secondo i principi di corporate governance promossi da Ocse e Unione Europea.
Le valutazioni tengono inoltre conto del sistema di voto maggiorato rafforzato nel 2024 e del ruolo rilevante dell’azionista di controllo, presente anche a livello di CdA. Proprio questi elementi avevano portato all’assegnazione dell’Outlook “Negativo” nel giugno 2023, outlook che oggi viene confermato con il nuovo downgrade del rating.