La conferma delle guidance rilancia Diasorin nonostante un trimestre sotto le stime

La conferma a sorpresa della guidance per il 2026, nonostante un avvio d’anno debole, ha dato impulso al titolo di Diasorin a Piazza Affari.

Analizzando i conti, il gruppo ha chiuso il primo trimestre 2025 con ricavi per 287 milioni di euro (-3% a cambi costanti, -8% a cambi correnti) e un utile netto di 38 milioni, in calo del 28% con un’incidenza sui ricavi pari al 13%. L’Ebitda adjusted è stato pari a 90 milioni, segnando una flessione del 13% a tassi di cambio costanti (-16% a cambi correnti).

Questi risultati sono risultati inferiori alle attese degli analisti, ma l’azienda ha comunque confermato le stime per il 2026: ricavi in aumento tra il +5% e il +6% e un margine Ebitda adjusted compreso tra il 32% e il 33%.

Intermonte ha dichiarato:

“Fattori sfavorevoli di natura transitoria, come una stagione influenzale meno intensa e la riduzione delle scorte di QuantiFeron dovuta al calo della domanda di test per la tubercolosi legati ai visti di immigrazione negli Stati Uniti.”

Intermonte ha aggiunto:

“Si prevede una forte accelerazione nella seconda metà dell’anno grazie all’autorizzazione di Plex Gi, all’aumento della produzione della piattaforma diagnostica Nes e alla fase di lancio di Ltg.”

La banca d’affari sottolinea inoltre che la traiettoria effettiva per l’anno dipenderà dal nuovo piano strategico del gruppo, che sarà presentato il 20 maggio e dovrebbe definire scenari competitivi più cauti e una realisticità dei margini coerente con gli investimenti in corso per il lancio di nuovi prodotti.

Tra i rischi competitivi, va valutata l’eventuale mossa della svizzera Roche, che potrebbe annunciare un test per la tubercolosi latente in Europa con implicazioni dirette sul mercato di QuantiFeron. Tale sviluppo aumenterebbe la pressione competitiva e potrebbe richiedere aggiustamenti di prezzo o investimento commerciale.

Nel frattempo Intermonte ha confermato il rating “Neutral” sul titolo, aggiornando il target price da 73 a 74 euro.

Deutsche Bank ha dichiarato:

“I risultati del primo trimestre sono stati inferiori alle aspettative sul fatturato ma superiori per l’Ebitda rettificato; tuttavia emergono segnali di ulteriore deterioramento della crescita e della redditività, rendendo dubitabile la ripresa prevista nei prossimi trimestri e l’allentamento dei fattori sfavorevoli.”

Per gli investitori, il mix tra conferma della guidance e risultati deboli indica un profilo di rischio-rendimento che dipenderà strettamente dall’efficacia dei lanci prodotti e dalle risposte commerciali ai concorrenti. La presentazione del piano strategico sarà un momento chiave per valutare la sostenibilità degli investimenti e la visione gestionale sui margini nel medio termine.

Più in generale, il caso mette in evidenza come il settore diagnostico sia sensibile a fattori stagionali e regolatori, nonché a dinamiche di domanda legate a politiche sanitarie e immigrazione. Per le società quotate italiane attive in questo segmento, ciò richiede una maggiore trasparenza sulle pipeline di prodotto e piani industriali per rassicurare il mercato sugli investimenti a breve e medio termine.

In sintesi

  • La conferma della guidance 2026 sostiene il titolo nel breve termine, ma la credibilità della ripresa dipenderà dall’effettiva accelerazione delle vendite dopo i lanci previsti e dalle autorizzazioni regolatorie.
  • Per gli investitori, la combinazione di ricavi in flessione e margini sotto pressione suggerisce prudenza: il potenziale di rialzo è legato all’esecuzione industriale e al controllo dei costi durante la fase di lancio prodotti.
  • L’entrata di competitor globali come Roche nel mercato dei test per la tubercolosi può comprimere i prezzi e richiedere investimenti commerciali aggiuntivi, influenzando la redditività delle aziende italiane del comparto.
  • Dal punto di vista macroeconomico, le dinamiche della domanda diagnostica riflettono cambiamenti nelle politiche sanitarie internazionali; le società quotate devono integrare questi fattori nelle proprie previsioni per ridurre la volatilità delle stime.


Author: Tony
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