I rialzisti di Coinbase puntano sulla normativa sulle criptovalute e sulle stablecoin dopo utili sotto le attese

La debole relazione sui conti del primo trimestre di Coinbase (COIN) ha riacceso il dibattito a Wall Street: la piattaforma sta costruendo un business più resiliente o resta ancora legata ai cicli ribasso-rialzo del mercato crypto?

Diversi analisti hanno rivisto al ribasso le loro previsioni dopo che la società ha mancato le attese su ricavi e adjusted EBITDA, in un contesto di riduzione dell’attività di trading nell’intero comparto delle criptovalute.

Alcuni osservatori, però, sottolineano che l’espansione delle attività legate a stablecoin e derivati, insieme alla possibile approvazione di una normativa federale negli Stati Uniti, potrebbero migliorare le prospettive di Coinbase nella seconda parte del 2026.

Contesto normativo

Al centro delle attese c’è il disegno di legge noto come CLARITY Act, pensato per stabilire una struttura di mercato che definisca quali asset digitali ricadono sotto la giurisdizione della SEC e quali sotto quella della CFTC. Una regolamentazione più chiara potrebbe favorire l’ingresso di banche, gestori patrimoniali e grandi imprese nel settore crypto.

JPMorgan ha dichiarato:

“The quarter reflected a challenging environment, but Coinbase had positioned the company well to operate in an increasingly digital world. The legislation does set up for a better outlook into 2H26 and into 2027.”

Nella nota della banca si riconosce il clima difficile del trimestre ma si evidenzia anche come una cornice normativa più definita possa migliorare le prospettive operative dell’azienda.

Prodotti e nuove linee di ricavo

Clear Street ha indicato la regolamentazione come un possibile catalizzatore e ha sottolineato la crescita di prodotti più recenti, pur abbassando il target price dopo il calo dei volumi di trading.

Clear Street ha scritto:

“We see multiple catalysts ahead and remain constructive on the shares going into 2H26.”

La società ha anche evidenziato che i mercati predittivi hanno superato i 100 milioni di dollari di ricavi annualizzati a marzo e che i derivati al dettaglio hanno oltrepassato un ritmo di 200 milioni di dollari annualizzati; nonostante ciò il target price è stato rivisto a 107 dollari rispetto ai 140 precedenti.

Oppenheimer ha sottolineato che la spinta oltre il trading spot sta iniziando a dare segnali concreti: prodotti come i Prediction Markets sono tra quelli in più rapida crescita e la strategia definita “Everything Exchange” — che include stablecoin, derivati, pagamenti e asset tokenizzati oltre al trading tradizionale — potrebbe sostenere la crescita a lungo termine.

Oppenheimer ha dichiarato:

“Prediction Markets has emerged as one of the fastest growing new products.”

William Blair ha suggerito che il primo trimestre potrebbe rappresentare il punto più basso del ciclo corrente, osservando segnali di ripresa nella domanda connessi anche al comportamento del prezzo di Bitcoin (BTC).

William Blair ha dichiarato:

“If Bitcoin has bottomed, as we suspect it has, April could be the trough spot volume month of the cycle.”

Inoltre, alcune metriche come l’aumento dell’attività della stablecoin USDC e lo sviluppo della rete Base sono citate come segnali che Coinbase si sta integrando sempre più nell’infrastruttura dell’ecosistema crypto, andando oltre le sole commissioni di trading.

Scetticismo e valutazioni negative

Non tutti gli analisti sono convinti della trasformazione strutturale. Barclays ha mantenuto una raccomandazione Underweight e ha avvertito che la redditività è sotto pressione, con i trend delle entrate da transazioni nel secondo trimestre ancora ben al di sotto delle aspettative di mercato.

Barclays ha avvertito:

“Profitability [is] under pressure.”

Compass Point ha confermato un giudizio Sell, rimarcando che Coinbase resta fortemente dipendente dai cicli di mercato delle criptovalute anche dopo cinque anni dalla quotazione pubblica; inoltre il calo dell’attività mensile degli utenti solleva dubbi sull’efficacia dei nuovi prodotti nell’attrarre clientela aggiuntiva piuttosto che nel sostituire attività precedenti.

Compass Point ha dichiarato:

“Coinbase remains entirely beholden to crypto cycles five years after going public.”

Nel breve termine il mercato ha reagito negativamente: le azioni di Coinbase sono scese di circa il 3,6% nella fascia di pre-market.

Implicazioni per il mercato e per gli investitori

La prospettiva regolamentare rappresenta il fattore chiave. Una normativa federale definita potrebbe favorire l’ingresso di istituzioni finanziarie tradizionali nel mondo crypto, aumentando liquidità e servizi a valore aggiunto (custodia, prodotti strutturati, soluzioni per pagamenti), ma restano rischi se gli utili da trading non si sostanziano in nuove linee di ricavo sufficientemente grandi e ricorrenti.

Per gli investitori italiani è importante valutare l’esposizione alle oscillazioni di breve periodo e considerare l’impatto di una possibile integrazione tra mercati tradizionali e crypto: ciò potrebbe ridurre la volatilità strutturale nel medio termine ma richiederà anche adeguamenti normativi a livello europeo e nazionale.

In termini pratici, le decisioni d’investimento dovrebbero bilanciare il potenziale di crescita derivante da nuovi prodotti e infrastrutture con la persistenza del rischio di ciclo e l’incertezza regolamentare, monitorando da vicino l’evoluzione del CLARITY Act e le risposte delle controparti tradizionali.

In sintesi

  • Un quadro regolamentare più chiaro negli Stati Uniti potrebbe spostare il modello di business di Coinbase verso ricavi più ricorrenti, ma la trasformazione richiede tempo e investimenti significativi.
  • La crescita di prodotti come Prediction Markets, derivati retail e l’ecosistema Base suggerisce opportunità di diversificazione dei ricavi, utili per ridurre la dipendenza dalle commissioni di trading spot.
  • Per gli investitori italiani, l’evoluzione normativa internazionale aumenterà la rilevanza delle scelte di allocazione: vale la pena considerare strumenti che limitino l’esposizione diretta alla volatilità, pur mantenendo una quota espositiva per il potenziale di lungo termine.
  • Il rapporto rischio/rendimento rimane elevato; un approccio prudente basato su una due diligence regolamentare e sulla valutazione dei margini di profitto futuri è consigliato prima di aumentare l’esposizione azionaria su Coinbase.


Author: Tony
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