Perché i tassi di funding negativi sono in realtà un segnale rialzista per Bitcoin
- 7 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Bitcoin mostra segnali contraddittori: i prezzi spot continuano a salire, ma i tassi di funding segnalano una posizione degli operatori tra le più ribassiste degli ultimi anni.
Durante un panel a Consensus Miami 2026, James Aitchison, fondatore e CIO di Caerus Global, ha evidenziato che i funding rates sono rimasti prossimi a un valore negativo equivalente a circa il 4% su base annua, un fenomeno raro che indica che le posizioni long vengono pagate per restare aperte.
James Aitchison ha detto:
«I long vengono pagati, cosa abbastanza insolita. Su base mensile è il valore più basso di questo decennio.»
Interpretare i funding rates
I funding rate negativo significa che i detentori di posizioni long (scommesse sul rialzo) ricevono pagamenti dai corti per tenere aperte le loro posizioni sui mercati dei derivati. Questo meccanismo normalmente emerge quando prevalgono posizioni corte aggressive, e può indicare una fragilità sottostante nonostante il rialzo dei corsi spot.
Storicamente, condizioni analoghe—con funding fortemente negativi—hanno spesso anticipato ritorni positivi su orizzonti temporali compresi tra 30 e 365 giorni, ma il contesto odierno è mutato per la crescente influenza degli ETF e degli attori istituzionali.
ETF spot e cambiamento strutturale
Nei mesi recenti la domanda per gli ETF spot su Bitcoin ha mostrato resilienza anche durante fasi di presa di beneficio degli short-term holder. Gli ETF statunitensi su Bitcoin hanno raccolto flussi significativi, confermando che una quota crescente dell’offerta è ora in mani di investitori istituzionali e gestori patrimoniali.
Questa presenza istituzionale modifica il modo in cui la volatilità viene assorbita e come le allocazioni vengono decise: gli investitori professionali tendono a gestire le esposizioni in maniera più strategica e meno impulsiva rispetto agli investitori retail.
Derivati e migrazione sul mercato regolamentato
Il mercato dei derivati sta evolvendo: l’open interest delle opzioni sull’ETF IBIT ha superato quello di Deribit ad aprile, segnalando uno spostamento dell’attività verso venue regolamentate negli Stati Uniti. Anche l’ingresso dell’ETF di Morgan Stanley ha aggiunto un importante canale di distribuzione per la clientela wealth-management.
Dan Blackmore, chief commercial officer di Glassnode, ha detto:
«Stiamo assistendo alle primissime fasi dell’ingranaggio di Wall Street e del suo impatto sul mercato crypto.»
La presenza crescente di opzioni e prodotti regolamentati tende a spostare volumi e price discovery verso sedi con maggiore trasparenza normativa, influenzando spread, basis trade e l’efficacia di segnali tradizionalmente usati dai trader crypto-native.
Opinioni sui cicli e previsioni di prezzo
Il panel ha mostrato divisioni sulla rilevanza del ciclo quadriennale del Bitcoin. Alcuni partecipanti ritengono che la dinamica del halving e la conseguente offerta ridotta continueranno a essere driver fondamentali, mentre altri segnalano che la trasformazione in asset da TradFi ne attenuerà l’effetto.
Michael Terpin, autore di “Bitcoin Supercycle”, ha suggerito che il prezzo potrebbe scendere ulteriormente prima che un shock di offerta più ampio atteso per il 2028-2029 porti a una nuova fase rialzista.
Previsioni a fine anno erano divergenti: alcuni analisti non escludono che non si raggiungano nuovi massimi nel corso dell’anno, mentre voci più aggressive indicano target molto più alti — fino a $250.000 secondo alcuni operatori indipendenti. James Aitchison ha indicato $150.000 come scenario plausibile nel caso in cui tornino i tagli dei tassi di interesse.
Implicazioni per investitori e mercato
La contemporanea presenza di prezzi spot in salita e funding negativi crea un ambiente in cui la gestione del rischio diventa cruciale. Per gli investitori istituzionali e retail italiani, il mutato panorama richiede attenzione a: liquidità delle venue, regolamentazione dei prodotti offerti e coperture contro movimenti improvvisi dei derivati.
Inoltre, la migrazione delle opzioni verso mercati regolamentati statunitensi potrebbe ridurre alcuni rischi di controparte, ma aumentare la correlazione con i mercati tradizionali e la sensibilità alle decisioni di politica monetaria globale.
In sintesi
- La presenza diffusa di ETF e prodotti regolamentati tende a stabilizzare parte della domanda istituzionale, ma aumenta la correlazione tra Bitcoin e il sistema finanziario tradizionale, esponendo il mercato crypto a fattori macro più ampi.
- I funding rates fortemente negativi indicano posizioni corte importanti; per gli strategist ciò può rappresentare un’opportunità di acquisto nel medio termine, ma implica anche rischio di ritracciamenti improvvisi in caso di shock di liquidità.
- La migrazione di derivati su piattaforme regolamentate offre maggiore trasparenza e potenzialmente meno rischio di controparte, ma modifica la dinamica dei prezzi e richiede agli investitori italiani una valutazione accurata delle controparti e dei costi di negoziazione.