Utile record da 5,6 miliardi nonostante la guerra
- 7 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il Gruppo Emirates ha pubblicato il Report Annuale 2025-26, registrando livelli senza precedenti di utile, ricavi e liquidità nonostante un ultimo mese d’esercizio segnato da significative criticità operative. Questo risultato conferma la posizione della compagnia come una delle realtà più redditizie nel settore dell’aviazione commerciale a livello internazionale.
I risultati
Per l’esercizio chiuso il 31 marzo 2026 il Gruppo Emirates ha riportato un utile ante imposte record di 24,4 miliardi di Dirham (circa 5,6 miliardi di euro), corrispondente a un margine ante imposte del 16,2% e a un incremento del 7% rispetto all’anno precedente.
I ricavi hanno raggiunto i 150,5 miliardi di Dirham (circa 34,6 miliardi di euro), in crescita del 3% su base annua, mentre la liquidità disponibile è salita a 59,6 miliardi di Dirham (circa 13,7 miliardi di euro), con un aumento del 12% rispetto al periodo precedente.
L’EBITDA del Gruppo si è attestato a 41,1 miliardi di Dirham (circa 9,4 miliardi di euro), evidenziando una redditività operativa solida nonostante le tensioni di breve periodo legate a interruzioni del traffico aereo.
Il dividendo
Il consiglio ha previsto la distribuzione di un dividendo pari a 3,5 miliardi di Dirham (circa 810 milioni di euro) all’azionista unico, la Investment Corporation of Dubai. L’aliquota dell’imposta societaria applicata al Gruppo negli Emirati Arabi Uniti è aumentata dal 9% al 15% a seguito dell’adozione delle regole del Pillar Two, introducendo un’imposta minima globale che ha inciso sul risultato netto.
Al netto dell’impatto fiscale, l’utile netto si attesta a 21,0 miliardi di Dirham (circa 4,8 miliardi di euro), con una crescita contenuta rispetto all’esercizio precedente, a dimostrazione della capacità del modello di business di assorbire oneri fiscali straordinari.
Dichiarazioni del presidente
Ahmed bin Saeed Al Maktoum ha dichiarato:
“Questi risultati straordinari, nonostante le difficoltà rilevate nell’ultimo mese dell’esercizio, confermano la solidità e la resilienza del modello di business del Gruppo Emirates, fondato su sicurezza, eccellenza, innovazione, capitale umano e partnership. Nei primi undici mesi il Gruppo ha mostrato performance molto positive: la domanda per i nostri servizi ha sostenuto i ricavi e gli investimenti continui in prodotto, persone e tecnologia ci hanno permesso di mantenere margini solidi. In seguito a eventi che hanno perturbato il traffico nella regione, abbiamo attivato misure per tutelare clienti e personale, proteggere asset e mantenere la continuità operativa. La posizione infrastrutturale e il sistema integrato di Dubai hanno facilitato il rapido ripristino di corridoi aerei sicuri e il progressivo ritorno alle operazioni.”
Impatto operativo e ruolo del cargo
La compagnia riferisce che un’azione militare a fine febbraio ha causato una forte perturbazione del traffico aereo nella regione del Golfo, costringendo Emirates e dnata a gestire rapidamente il personale coinvolto, i clienti e la protezione degli asset. Grazie a infrastrutture consolidate a Dubai, sono stati istituiti corridoi sicuri che hanno permesso il progressivo ripristino dei voli commerciali.
Seppure la capacità passeggeri sia rimasta inferiore ai livelli antecedenti alle interruzioni, le attività di trasporto cargo sono state intensificate per garantire il flusso di beni essenziali in entrata e in uscita dagli Emirati Arabi Uniti, sottolineando il ruolo strategico degli hub mediorientali nelle catene logistiche globali.
Investimenti e prospettive strategiche
Il Rapporto evidenzia la continuità degli investimenti in flotta, tecnologia e servizi. In questo contesto, il rinnovo e l’espansione della capacità aerea — inclusi ordini significativi per nuovi aeromobili — sono intesi a sostenere la domanda di lungo periodo e a mantenere la competitività dell’hub di Dubai.
Per il mercato europeo e per fornitori dell’industria aeronautica, i piani di investimento del Gruppo rappresentano un segnale di domanda stabile per nuovi velivoli e servizi correlati, con ricadute potenziali sulla supply chain e sulle opportunità di collaborazione tecnologica.
Contesto fiscale internazionale
L’introduzione del Pillar Two negli Emirati Arabi Uniti inserisce il Paese nel quadro delle iniziative fiscali globali volte a stabilire un’aliquota minima. Per gli investitori internazionali e per i piani di allocazione del capitale del Gruppo, ciò implica una revisione delle previsioni di rendimento netto ma anche una maggiore omogeneità regolatoria che può favorire decisioni di lungo periodo.
Effetti sul mercato e sulle rotte
La capacità di ripristinare rapidamente i collegamenti commerciali rafforza il ruolo di Dubai come hub intercontinentale. Per le imprese italiane esportatrici e per gli operatori logistici, un hub stabile e con forte connettività facilita l’accesso a mercati in Medio Oriente, Asia e Africa, riducendo tempi di transito e costi di logistica.
In sintesi
- La solidità finanziaria di Emirates indica una domanda resiliente per servizi premium e cargo, con possibili ricadute positive sui fornitori europei di componentistica aeronautica e servizi correlati.
- L’aumento della tassazione tramite il Pillar Two riduce la leva fiscale a favore degli utili netti, ma introduce certezza regolatoria che può agevolare investimenti esteri a medio-lungo termine.
- Per gli operatori italiani della logistica e dell’export, un hub di Dubai operativo e ben capitale rappresenta un’opportunità per ottimizzare rotte e tempi di consegna verso mercati ad alta crescita.