Banca Ifis: l’integrazione con illimity spinge l’utile. Revisione strategica sugli Npl

Banca Ifis archivia il primo trimestre 2026 con un utile netto consolidato di 31,3 milioni di euro, segnato dal primo contributo positivo derivante dall’integrazione di illimity Bank. Il Gruppo ha contestualmente deliberato l’avvio di un progetto di ridisegno strategico volto al deconsolidamento del portafoglio Npl, valutando tutte le opzioni sul tavolo per rispondere all’evoluzione del quadro regolatorio (nella foto, da sinistra il presidente Ernesto Fürstenberg Fassio e l’a. d. Frederik Geertman)

Focus commerciale e valorizzazione asset non core

Il nuovo modello di business punta alla focalizzazione sul commercial banking per le PMI e sull’ampliamento dei segmenti retail e private banking, quest’ultimo attraverso la nuova divisione Fürstenberg (ex Euclidea). Prosegue parallelamente il piano di dismissione degli asset non strategici: la Banca è in fase avanzata di negoziazione per la vendita di AREC neprix e Abilio, operazioni che dovrebbero concludersi entro il secondo trimestre 2026.

Solidità patrimoniale e remunerazione soci

Sul fronte dei coefficienti patrimoniali, il CET1 ratio sale al 13,71% (dal 12,95% di fine 2025), confermando la capacità del Gruppo di sostenere la crescita e una politica di dividendi generosa. Per l’esercizio 2025 è prevista una distribuzione totale di 129 milioni di euro (2,12 euro per azione); dopo l’acconto di novembre, il saldo di 0,92 euro per azione sarà corrisposto il prossimo 20 maggio. Il margine di intermediazione si è attestato a 216,4 milioni di euro, sostenuto dal margine di interesse (127,4 milioni) e dal segmento Turnaround.

Le dichiarazioni del Presidente e dell’AD

«Nel 2025 abbiamo completato con successo l’acquisizione di illimity e di Euclidea SIM. Sono state operazioni trasformative che hanno permesso di ampliare il perimetro del Gruppo, rafforzando la nostra offerta di prodotti di credito e di servizi finanziari: oggi possiamo servire ancora meglio le imprese, ma anche offrire agli imprenditori una gestione patrimoniale moderna per valorizzarne i patrimoni, mentre alle famiglie porteremo una efficiente piattaforma di sistemi di pagamento moderna e smart. L’odierno Consiglio di amministrazione ha avviato un progetto di revisione strategica del Gruppo che, dopo il completamento dell’OPAS su illimity Bank e le opportunità che da essa ne derivano, mi vedrà come Presidente guidare un nuovo percorso di crescita e di costruzione di valore, iniziato nel 1983 da mio Padre Sebastien Egon Fürstenberg. L’obiettivo è mantenere adeguati i livelli di patrimonializzazione, continuando a garantire remunerazioni importanti e costanti per i nostri azionisti. Il progetto avviato riguarda il settore NPL – interessato come noto da un’evoluzione del quadro regolatorio ancora in atto – e la possibilità di esplorare, da oggi, le migliori opzioni strategiche per il nostro gruppo bancario, indirizzato sempre di più al credito specialistico verso le aziende del nostro Paese», dichiara Ernesto Fürstenberg Fassio, Presidente di Banca Ifis.

«Nel primo trimestre 2026 alcune delle nostre attività – in particolare NPL, equity investment e turnaround – presentano una naturale variabilità trimestrale. Nel periodo abbiamo registrato eventi specifici che tenderanno a riequilibrarsi nel corso dell’anno. Il 2026 è un anno in cui rafforzare la resilienza di lungo periodo, portando avanti l’integrazione di illimity e la razionalizzazione del perimetro. Queste scelte possono generare volatilità nei risultati dei prossimi trimestri, ma sono pienamente coerenti con l’obiettivo di costruire una banca commerciale per le PMI solida, capace di sviluppare nuovi business, ed efficiente in termini di allocazione del capitale. Confermiamo il nostro approccio proattivo rispetto al contesto regolamentare e macroeconomico. In particolare, dato il quadro caratterizzato da maggiore intensità di capitale dovuto al calendar provisioning, abbiamo avviato un’analisi strategica del business NPL, valutando diverse opzioni che consentano di preservare flessibilità strategica e rendimenti coerenti con il livello di rischio. La solidità patrimoniale e la nostra diversificazione dei business ci permettono di affrontare questa fase con equilibrio, prioritizzando al tempo stesso una remunerazione attrattiva per gli azionisti. Restiamo concentrati sull’esecuzione: integrazione, derisking selettivo, gestione del capitale e sviluppo commerciale a supporto all’economia reale», dichiara Frederik Geertman, Amministratore Delegato di Banca Ifis.