Il presidente di Nasdaq: la nuova linea della SEC sulle criptovalute apre la strada alla ripresa dei mercati
- 7 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Tal Cohen, presidente di Nasdaq, ha dichiarato che l’evoluzione dell’approccio regolamentare della SEC verso le criptovalute sta aprendo margini maggiori per sperimentare infrastrutture basate su blockchain e asset tokenizzati.
L’intervento di Cohen a Consensus a Miami ha evidenziato come il settore finanziario stia tornando a progettare soluzioni concrete dopo anni di incertezza normativa, con un’attenzione crescente verso sistemi di trading “sempre attivi”, la tokenizzazione e l’uso dell’intelligenza artificiale per testare e consolidare le piattaforme.
Tal Cohen ha dichiarato:
“The gray zone four years ago was a no-fly zone.”
Tal Cohen ha dichiarato:
“The gray zone now is we can build. We can gain some scale. We can experiment without maybe any brush back.”
Infrastruttura, tokenizzazione e “mercati sempre attivi”
Nasdaq, fornitore di tecnologie di trading per oltre 130 mercati nel mondo, sta investendo in progetti che combinano infrastrutture blockchain, tokenizzazione degli asset e sistemi di intelligenza artificiale. L’obiettivo dichiarato è adattare l’infrastruttura tradizionale a un modello in cui la negoziazione è estesa e i flussi di capitale, titoli e collaterale si muovono con maggiore rapidità rispetto ai sistemi convenzionali.
Per gli operatori finanziari ciò significa ripensare l’architettura dei mercati, passando da finestre di negoziazione limitate a meccanismi che possano funzionare quasi ininterrottamente, permettendo una migliore gestione della liquidità e tempi di regolamento ridotti.
Tendenze che si convergono
Tal Cohen ha dichiarato:
“We’re embracing two trends: ‘Always on market infrastructure’ and ‘convergence’ between traditional financial rails and digital asset systems.”
La “convergenza” citata da Cohen descrive la volontà di integrare i canali tradizionali di mercato con quelli nativi della finanza digitale, evitando che la tokenizzazione rimanga confinata a silos separati. Questo approccio punta a offrire agli emittenti, agli intermediari e agli investitori i vantaggi sia della finanza tradizionale sia delle opportunità emergenti legate agli asset digitali.
Interoperabilità come sfida principale
Uno degli ostacoli più rilevanti resta l’interoperabilità: le imprese non vogliono gestire infrastrutture parallele per titoli tradizionali e asset tokenizzati. La soluzione prospettata è una piattaforma unificata che consenta di sfruttare le funzionalità di entrambi i mondi senza duplicare processi o costi.
Tal Cohen ha dichiarato:
“Whether you’re in the existing world or you’re in the digital world, let me tell you, I’m bringing it all together for you so you get the benefits of both.”
Per gli operatori di mercato, questo implica investimenti significativi in infrastrutture condivise, standard tecnici e protocolli di comunicazione che garantiscano la compatibilità tra diversi ecosistemi di negoziazione e custodia.
Il ruolo dei regolatori
Cohen ha inoltre osservato un mutamento dell’atteggiamento delle autorità di vigilanza, che secondo lui stanno diventando più proattive e collaborative nel definire regole e percorsi sperimentali per le nuove tecnologie finanziarie.
Tal Cohen ha dichiarato:
“The SEC is much more constructive. It’s not even open mindedness. It’s a proactivity.”
Questo cambio di tono tra i regolatori americani può accelerare sperimentazioni controllate e pilot, ma resta fondamentale la coordinazione internazionale. Per il contesto europeo, strumenti normativi come MiCA e le indicazioni di CONSOB e della European Securities and Markets Authority definiranno margini e vincoli per l’adozione su vasta scala.
Vantaggi della tokenizzazione e test con l’intelligenza artificiale
Secondo Nasdaq, la tokenizzazione può rendere gli asset più fluidi da trasferire, finanziare e negoziare, offrendo inoltre agli emittenti una visibilità più diretta sulla compagine azionaria e sui flussi di proprietà.
Tal Cohen ha dichiarato:
“What it really does is take an asset and put it in motion.”
Parallelamente, Nasdaq sta sperimentando sistemi di intelligenza artificiale in grado di replicare digitalmente il suo motore di matching per simulare attività di trading. Queste repliche virtuali servono a valutare scenari di stress, migliorare l’affidabilità del software e adattare i sistemi a finestre di negoziazione prolungate senza compromettere la stabilità.
Per le borse e gli operatori italiani, l’adozione di queste tecnologie richiederà una valutazione accurata dei rischi operativi, della governance dei dati e delle integrazioni con i sistemi bancari e di custodia esistenti.
Implicazioni pratiche per l’Italia
La transizione verso infrastrutture ibride presenta opportunità per gli intermediari italiani: un mercato più efficiente potrebbe ridurre i costi di regolamento, accelerare l’accesso alla liquidità e creare nuovi prodotti finanziari tokenizzati rivolti sia a investitori istituzionali sia retail. Tuttavia, la piena realizzazione di questi benefici richiede chiarezza normativa, adeguamenti nei processi di compliance e investimenti tecnologici non trascurabili.
Per investitori e gestori patrimoniali in Italia, la prospettiva impone una doppia attenzione: valutare le opportunità di rendimento legate a mercati più liquidi e frammentati, e al contempo considerare i rischi connessi a interoperabilità, cybersecurity e governance degli asset digitali.
In sintesi
- La convergenza tra infrastrutture tradizionali e sistemi digitali potrebbe ridurre i costi di negoziazione e aumentare la liquidità, ma richiede standard tecnici condivisi per evitare frammentazione di mercato.
- Per gli investitori italiani, la tokenizzazione apre nuovi strumenti e forme di finanziamento; tuttavia è essenziale che MiCA e la regolazione nazionale offrano chiarezza per limitare il rischio regolatorio e operare con fiducia.
- Gli interventi in intelligenza artificiale per simulare motori di matching sono rilevanti per la resilienza dei mercati: migliorano la capacità di gestione degli stress test e la qualità del software, riducendo potenziali interruzioni in orari di negoziazione estesi.
- Banche, gestori e piattaforme italiane devono valutare investimenti in interoperabilità e cybersecurity come priorità strategiche per trarre vantaggio dalle opportunità offerte dagli asset tokenizzati.