Polo della subacquea: la Liguria scommette 10 milioni di euro
- 6 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Dieci milioni di euro, provenienti da fondi europei, saranno messi a disposizione dalla Regione Liguria nel triennio 2026-2028 per sostenere il Polo nazionale della dimensione subacquea (Pns) con sede a La Spezia, a seguito di una delibera regionale che formalizza l’ingresso dell’ente nel progetto.
Il finanziamento e l’adesione
Marco Bucci ha dichiarato:
“L’underwater è la sfida del futuro e la Liguria la sta giocando da protagonista: abbiamo anticipato alcune mosse e rivendichiamo il ruolo di porta dell’Europa. Economia e sicurezza oggi corrono sott’acqua.”
Nel suo intervento il presidente regionale ha sottolineato come la Liguria abbia già attratto investimenti legati ai cavi sottomarini e all’infrastruttura digitale: Genova è diventata un punto d’approdo per collegamenti provenienti dall’Africa, con investimenti in data center e strutture per la sicurezza informatica da parte di operatori internazionali.
Marco Bucci ha aggiunto:
“La regione dispone di eccellenze nella difesa sottomarina: corpi specializzati della Marina militare operano storicamente a La Spezia, città che ora ospita il Polo della subacquea. Ricerca e tecnologie applicate possono generare valore sia sul versante militare sia su quello civile.”
Secondo la giunta regionale, la scelta di finanziare il Polo intende valorizzare il know‑how locale e favorire lo sviluppo di sistemi e tecnologie dual‑use, con prospettive di ricadute occupazionali e industriali per il territorio.
Relazioni istituzionali e attenzione europea
Il presidente ha riferito di aver illustrato il progetto e le eccellenze regionali durante un ciclo di incontri istituzionali a Bruxelles con la presidente del Parlamento europeo e con commissari e dirigenti della Commissione europea, ricevendo incoraggiamento a proseguire sulla strada della cooperazione tra enti pubblici e imprese.
Nei colloqui sono stati coinvolti rappresentanti come Roberta Metsola, la commissaria per Startup, ricerca e innovazione Ekaterina Zaharieva, il commissario per la Salute Olivér Várhelyi, il direttore generale della Commissione Roberto Viola e l’ambasciatore Marco Canaparo, segnalando l’interesse europeo per iniziative che rafforzino la cooperazione nel Mediterraneo, anche alla luce del Patto per il Mediterraneo.
Il Polo nazionale della dimensione subacquea: ruolo e struttura
Il Polo nazionale della dimensione subacquea (Pns) è stato istituito nel 2023 con un decreto interministeriale firmato congiuntamente dai ministeri competenti per la Difesa, le Imprese e il Made in Italy e l’Università e la Ricerca. L’obiettivo è consolidare la leadership italiana nel settore subacqueo aggregando la Marina militare, imprese, startup, atenei e centri di ricerca.
Alla struttura aderiscono circa novanta soggetti, tra cui regioni come Friuli Venezia Giulia e ora la Liguria, formando un ecosistema che favorisce sperimentazione, trasferimento tecnologico e sviluppo di capacità industriali specializzate.
Il rafforzamento del Pns può avere effetti moltiplicatori: promuovere filiere locali (cantieristica, elettronica, sensoristica), attrarre investimenti esteri nelle tecnologie subacquee e migliorare la resilienza delle reti digitali attraverso infrastrutture di sicurezza dedicate.
Implicazioni economiche e opportunità
L’iniezione di risorse pubbliche europee rappresenta un leva finanziaria per mobilitare capitali privati e programmi di ricerca: la sinergia tra istituzioni, imprese e università può accelerare progetti di innovazione con ricadute per la competitività regionale e nazionale.
Tra i benefici attesi vi sono la crescita di competenze specialistiche, l’ampliamento dell’offerta di servizi per la cybersicurezza e la gestione dei dati e la possibilità di sviluppare applicazioni civili delle tecnologie originalmente pensate per la difesa, con impatti positivi sull’occupazione qualificata.
Prospettive di collaborazione internazionale
La centralità della Liguria nelle rotte dei cavi sottomarini e la presenza di competenze navali la pongono come naturale interlocutore per iniziative europee e per accordi di collaborazione con i Paesi del bacino mediterraneo. Rafforzare partnership internazionali è considerato fondamentale per la sicurezza delle infrastrutture critiche e per la crescita delle industrie tecnologiche locali.
Per massimizzare i ritorni economici sarà necessario pianificare interventi che combinino investimenti infrastrutturali, politiche formative per le professionalità emergenti e strumenti di finanziamento che favoriscano la partecipazione delle piccole e medie imprese.
In sintesi
- Il finanziamento europeo al Pns rafforza la posizione della Liguria come hub per infrastrutture digitali e tecnologie subacquee, aumentando il valore strategico delle attività locali per la sicurezza nazionale e per il settore privato.
- Per gli investitori è un segnale di opportunità nelle filiere dual‑use: tecnologia subacquea, cyber‑security e data center possono attrarre capitali con prospettive di rendimento legate a contratti pubblici e a servizi specialistici.
- La partnership tra istituzioni, università e imprese crea condizioni favorevoli per il trasferimento tecnologico; politiche formative mirate saranno decisive per convertire gli investimenti in occupazione qualificata e crescita produttiva.