Polo della subacquea: la Liguria scommette 10 milioni di euro

Dieci milioni di euro, provenienti da fondi europei, saranno messi a disposizione dalla Regione Liguria nel triennio 2026-2028 per sostenere il Polo nazionale della dimensione subacquea (Pns) con sede a La Spezia, a seguito di una delibera regionale che formalizza l’ingresso dell’ente nel progetto.

Il finanziamento e l’adesione

Marco Bucci ha dichiarato:

“L’underwater è la sfida del futuro e la Liguria la sta giocando da protagonista: abbiamo anticipato alcune mosse e rivendichiamo il ruolo di porta dell’Europa. Economia e sicurezza oggi corrono sott’acqua.”

Nel suo intervento il presidente regionale ha sottolineato come la Liguria abbia già attratto investimenti legati ai cavi sottomarini e all’infrastruttura digitale: Genova è diventata un punto d’approdo per collegamenti provenienti dall’Africa, con investimenti in data center e strutture per la sicurezza informatica da parte di operatori internazionali.

Marco Bucci ha aggiunto:

“La regione dispone di eccellenze nella difesa sottomarina: corpi specializzati della Marina militare operano storicamente a La Spezia, città che ora ospita il Polo della subacquea. Ricerca e tecnologie applicate possono generare valore sia sul versante militare sia su quello civile.”

Secondo la giunta regionale, la scelta di finanziare il Polo intende valorizzare il know‑how locale e favorire lo sviluppo di sistemi e tecnologie dual‑use, con prospettive di ricadute occupazionali e industriali per il territorio.

Relazioni istituzionali e attenzione europea

Il presidente ha riferito di aver illustrato il progetto e le eccellenze regionali durante un ciclo di incontri istituzionali a Bruxelles con la presidente del Parlamento europeo e con commissari e dirigenti della Commissione europea, ricevendo incoraggiamento a proseguire sulla strada della cooperazione tra enti pubblici e imprese.

Nei colloqui sono stati coinvolti rappresentanti come Roberta Metsola, la commissaria per Startup, ricerca e innovazione Ekaterina Zaharieva, il commissario per la Salute Olivér Várhelyi, il direttore generale della Commissione Roberto Viola e l’ambasciatore Marco Canaparo, segnalando l’interesse europeo per iniziative che rafforzino la cooperazione nel Mediterraneo, anche alla luce del Patto per il Mediterraneo.

Il Polo nazionale della dimensione subacquea: ruolo e struttura

Il Polo nazionale della dimensione subacquea (Pns) è stato istituito nel 2023 con un decreto interministeriale firmato congiuntamente dai ministeri competenti per la Difesa, le Imprese e il Made in Italy e l’Università e la Ricerca. L’obiettivo è consolidare la leadership italiana nel settore subacqueo aggregando la Marina militare, imprese, startup, atenei e centri di ricerca.

Alla struttura aderiscono circa novanta soggetti, tra cui regioni come Friuli Venezia Giulia e ora la Liguria, formando un ecosistema che favorisce sperimentazione, trasferimento tecnologico e sviluppo di capacità industriali specializzate.

Il rafforzamento del Pns può avere effetti moltiplicatori: promuovere filiere locali (cantieristica, elettronica, sensoristica), attrarre investimenti esteri nelle tecnologie subacquee e migliorare la resilienza delle reti digitali attraverso infrastrutture di sicurezza dedicate.

Implicazioni economiche e opportunità

L’iniezione di risorse pubbliche europee rappresenta un leva finanziaria per mobilitare capitali privati e programmi di ricerca: la sinergia tra istituzioni, imprese e università può accelerare progetti di innovazione con ricadute per la competitività regionale e nazionale.

Tra i benefici attesi vi sono la crescita di competenze specialistiche, l’ampliamento dell’offerta di servizi per la cybersicurezza e la gestione dei dati e la possibilità di sviluppare applicazioni civili delle tecnologie originalmente pensate per la difesa, con impatti positivi sull’occupazione qualificata.

Prospettive di collaborazione internazionale

La centralità della Liguria nelle rotte dei cavi sottomarini e la presenza di competenze navali la pongono come naturale interlocutore per iniziative europee e per accordi di collaborazione con i Paesi del bacino mediterraneo. Rafforzare partnership internazionali è considerato fondamentale per la sicurezza delle infrastrutture critiche e per la crescita delle industrie tecnologiche locali.

Per massimizzare i ritorni economici sarà necessario pianificare interventi che combinino investimenti infrastrutturali, politiche formative per le professionalità emergenti e strumenti di finanziamento che favoriscano la partecipazione delle piccole e medie imprese.

In sintesi

  • Il finanziamento europeo al Pns rafforza la posizione della Liguria come hub per infrastrutture digitali e tecnologie subacquee, aumentando il valore strategico delle attività locali per la sicurezza nazionale e per il settore privato.
  • Per gli investitori è un segnale di opportunità nelle filiere dual‑use: tecnologia subacquea, cyber‑security e data center possono attrarre capitali con prospettive di rendimento legate a contratti pubblici e a servizi specialistici.
  • La partnership tra istituzioni, università e imprese crea condizioni favorevoli per il trasferimento tecnologico; politiche formative mirate saranno decisive per convertire gli investimenti in occupazione qualificata e crescita produttiva.


Author: Tony
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