21Shares: Stephen Coltman firma un’analisi sui rischi ancora presenti per il Bitcoin
- 6 Maggio 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Aziende, Economia, Editoriale 2, Newsletter
Il recente recupero del Bitcoin ha riportato entusiasmo nel mercato delle criptovalute, ma secondo una nuova analisi di Stephen Coltman, in foto, Head of Macroeconomics di 21Shares, è ancora troppo presto per dichiarare conclusa la fase di debolezza del mercato crypto.
Nel corso di aprile, il Bitcoin ha registrato la migliore performance degli ultimi dodici mesi, con una crescita vicina al 12% che ha permesso alla criptovaluta di superare la soglia psicologica dei 79.500 dollari e oltrepassare gli 80mila dollari nei primi giorni di maggio. Nell’analisi il rialzo viene attribuito soprattutto a un parziale allentamento delle tensioni geopolitiche internazionali.
L’analisi di Stephen Coltman sul contesto geopolitico
Il mercato ha beneficiato del passaggio da uno scenario di forte escalation a una fase di timida de-escalation sul fronte internazionale. Questo cambio di tono ha contribuito a riportare una maggiore propensione al rischio tra gli investitori e ha ridotto la probabilità di nuovi shock esterni nel breve periodo.
L’analisi evidenzia però come la tregua tra Iran e Stati Uniti resti fragile e ancora lontana da una soluzione definitiva. Anche il prezzo del petrolio continua a rappresentare un indicatore chiave: eventuali nuove tensioni nello Stretto di Hormuz potrebbero infatti riaccendere volatilità e pressioni sui mercati finanziari globali.
Secondo l’analista, il miglioramento del sentiment ha comunque consentito alla domanda strutturale di Bitcoin di tornare protagonista, favorendo il recupero delle quotazioni dopo mesi di pressione ribassista.
ETF spot e investitori istituzionali al centro della ripresa
Coltman sottolinea anche il ruolo crescente degli ETF spot su Bitcoin negli Stati Uniti. Ad aprile, questi strumenti hanno registrato circa 2,4 miliardi di dollari di afflussi netti, segnando il miglior risultato degli ultimi mesi.
Le partecipazioni complessive degli ETF hanno raggiunto circa 1,31 milioni di BTC, mentre cresce anche l’interesse delle aziende verso esposizioni strategiche nel settore crypto.
Secondo 21Shares, l’espansione dei prodotti istituzionali contribuisce a rendere il mercato più stabile, grazie alla presenza di investitori con orizzonti temporali più lunghi e meno orientati a operazioni speculative di breve periodo.
Bitcoin continua a dominare sulle altcoin
Dall’analisi emerge inoltre come i capitali stiano tornando sugli asset più rischiosi in maniera graduale e selettiva. In questo scenario, Bitcoin ed Ethereum continuano ad assorbire la maggior parte dei flussi, mentre il comparto delle altcoin fatica a mantenere lo stesso ritmo.
Per 21Shares, gli investitori istituzionali continuano a privilegiare gli asset digitali più liquidi e consolidati, premiando qualità e solidità rispetto a progetti considerati più speculativi.
I due scenari delineati da 21Shares
Lo scenario positivo prevede un consolidamento del dialogo tra Iran e Usa, accompagnato da una stabilizzazione del mercato energetico e da un miglioramento del contesto macroeconomico. In questo caso, il mantenimento del Bitcoin sopra quota 78mila dollari potrebbe favorire un’estensione del rally verso gli 85mila dollari.
Lo scenario negativo resta però ancora possibile. Un deterioramento della situazione geopolitica e un forte rialzo del petrolio sopra i 120 dollari al barile potrebbero aumentare i rischi recessivi e ridurre nuovamente la propensione al rischio degli investitori.
Una discesa del Bitcoin sotto i 65mila dollari potrebbe aprire la strada a una nuova accelerazione ribassista fino all’area compresa tra 56mila e 60mila dollari.
Il ruolo di 21Shares nel mercato crypto
21Shares opera nello sviluppo di prodotti finanziari legati agli asset digitali e agli ETF crypto, con l’obiettivo di facilitare l’accesso degli investitori istituzionali e retail al mercato delle criptovalute attraverso strumenti regolamentati.
La crescente attenzione verso gli ETF spot e i prodotti istituzionali conferma, secondo la società, la progressiva maturazione del settore crypto, pur in un contesto ancora caratterizzato da elevata volatilità macroeconomica e geopolitica.