Univendita-Confcommercio accelera nella vendita diretta: fatturato a 1,6 miliardi e crescita del 6% nel 2025

Il settore della vendita diretta conferma la propria capacità di adattarsi ai cambiamenti del mercato e alle nuove esigenze dei consumatori. Le aziende associate a Univendita-Confcommercio, principale organizzazione italiana del comparto, hanno chiuso il 2025 con un fatturato complessivo vicino agli 1,6 miliardi di euro, registrando una crescita del 6% rispetto all’anno precedente. Un risultato che evidenzia la solidità del modello basato sul rapporto personale tra impresa, incaricati e clienti, in un contesto economico ancora caratterizzato da forti trasformazioni.

Crescono i beni durevoli e il comparto tessile

Secondo i dati presentati durante l’assemblea annuale di Univendita, i beni durevoli per la casa rappresentano quasi la metà del volume d’affari del settore, raggiungendo 727,7 milioni di euro e segnando un incremento del 12% rispetto al 2024.

Anche il comparto degli alimentari-nutrizionali continua a mantenere un ruolo rilevante, con un’incidenza del 19% sul totale del paniere e una crescita del 2%. Tra le categorie merceologiche, il risultato più significativo arriva però dal settore tessile, che registra un aumento del 44% rispetto all’anno precedente.

Oltre 136mila incaricati alla vendita

Le imprese associate a Univendita-Confcommercio contano oggi oltre 136mila incaricati alla vendita, in lieve crescita rispetto al 2024. Particolarmente rilevante la presenza femminile: le donne superano le 120mila unità, rappresentando l’88% del totale della forza vendita.

Positivo anche l’andamento dell’occupazione stabile. I lavoratori dipendenti a tempo indeterminato hanno infatti superato le 1.500 unità, con una crescita del 3% su base annua.

Il valore del rapporto diretto con il cliente

Nel corso dell’assemblea, ospitata presso il Campus Milano Navigli di Polimi Graduate School of Management, il Presidente Ciro Sinatra ha sottolineato come i risultati ottenuti dimostrino la vitalità di un settore capace di integrare innovazione tecnologica e relazione umana.

“I numeri testimoniano inequivocabilmente la vivacità di un comparto economico che sa interpretare il cambio di paradigma produttivo e tecnologico, coniugandolo con il valore imprescindibile del rapporto diretto e personale tra l’impresa, attraverso il suo incaricato, e il cliente – spiegaCiro Sinatra–. Malgrado i frequenti shock economici della storia recente e la congiuntura difficile che stiamo attraversando, gli italiani sanno apprezzare l’affidabilità e la qualità di marchi che, a differenza di gran parte del commercio online, curano il processo di acquisto dal primo contatto fino all’assistenza post-vendita, in un dialogo con il cliente che, se quest’ultimo desidera, non si interrompe mai e lo accompagna a lungo in un’esperienza di consumo piena e soddisfacente”.

Sinatra conclude: “Facilità di accesso alla professione, formazione gratuita, approccio etico rigoroso, valorizzazione del lavoro femminile, effettiva parità salariale, flessibilità organizzativa, possibilità di un buon work-life balance e ampie prospettive di carriera per chi si impegna sono gli atout che rendono la vendita diretta un settore dinamico e dalle brillanti prospettive future”.

Tra gli aspetti considerati strategici emergono anche la valorizzazione del lavoro femminile, la parità salariale e le opportunità di crescita professionale offerte agli incaricati più qualificati. Elementi che contribuiscono a rafforzare l’attrattività della vendita diretta come modello occupazionale e imprenditoriale.

Il ruolo di Univendita nel settore

Fondata nel 2010 e aderente a Confcommercio, Univendita riunisce alcune delle più importanti realtà italiane della vendita diretta, tra cui BoFrost, CartOrange, Just Italia, Stanhome, Vorwerk, Bimby e Folletto.

L’associazione promuove la crescita sostenibile del comparto attraverso attività di rappresentanza, formazione continua e diffusione di elevati standard etici. Le aziende aderenti hanno inoltre sottoscritto un Codice Etico finalizzato alla tutela dei consumatori e alla valorizzazione della centralità della persona, della qualità del servizio e della sostenibilità.