Strategie per la crescita e l’innovazione con Unindustria
- 6 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Si è tenuta a Roma l’assemblea di metà mandato del Comitato Piccola Industria di Unindustria, con all’ordine del giorno l’elezione dei due vicepresidenti, Francesca Guerrucci e Sergio Saggini, e dei componenti del consiglio direttivo.
Assemblea e partecipazione
La giornata si è aperta con i saluti del presidente di Unindustria, Giuseppe Biazzo, seguiti dalla relazione del presidente della Piccola Industria, Cristiano Dionisi. All’incontro ha preso parte anche il presidente della Piccola Industria di Confindustria, Fausto Bianchi.
I rappresentanti delle aree territoriali di Roma, Frosinone, Latina, Rieti, Viterbo, Aprilia, Cassino e Civitavecchia hanno illustrato progetti e iniziative locali, con un focus sul sostegno alla crescita economica, all’innovazione e alla sostenibilità delle imprese nel territorio del Lazio.
Cristiano Dionisi ha detto:
“La Piccola Industria di Unindustria è una componente forte, articolata e radicata in tutti i territori del Lazio. È una rete di imprese, di persone e di responsabilità associative che ogni giorno contribuisce alla crescita del nostro sistema produttivo.”
Cristiano Dionisi ha detto:
“Le Pmi non sono semplicemente una categoria dimensionale: sono la spina dorsale del nostro sistema economico e il presidio produttivo dei territori.”
Priorità e linee d’azione
Nel suo intervento Cristiano Dionisi ha sottolineato la necessità di rafforzare la struttura delle piccole e medie imprese per renderle più competitive a livello nazionale e internazionale. Ha richiamato l’attenzione su strumenti e politiche che favoriscano l’accesso al credito, il rafforzamento patrimoniale e la creazione di filiere e reti d’impresa.
Cristiano Dionisi ha detto:
“Il Lazio ha bisogno di Pmi più forti, più strutturate, più connesse alle filiere, più capaci di investire, innovare, competere e crescere dimensionalmente. Per questo abbiamo concentrato il nostro lavoro su alcune direttrici fondamentali: credito e finanza, rafforzamento patrimoniale, filiere e reti d’impresa, formazione, sostenibilità, innovazione, intelligenza artificiale, energia, economia del mare, rapporto con le nuove generazioni e cultura associativa.”
Per dare concretezza a queste priorità, l’assemblea ha dettagliato azioni operative rivolte al miglioramento della managerialità aziendale, all’accesso a strumenti finanziari più evoluti e al rafforzamento del capitale umano. È stata anche evidenziata l’importanza di semplificare le procedure amministrative e potenziare le infrastrutture, elementi ritenuti cruciali per la competitività territoriale e per attrarre investimenti.
Nel programma per il prossimo biennio il Comitato intende promuovere iniziative che facilitino la digitalizzazione e l’adozione di tecnologie abilitanti, sostenendo le imprese nella transizione energetica e nelle filiere ad alto valore aggiunto. L’obiettivo dichiarato è consolidare la capacità delle Pmi di partecipare a catene del valore più ampie e di accompagnare la crescita economica regionale in modo sostenibile.
Impatto istituzionale e relazioni
Il confronto tra rappresentanti territoriali e vertici associativi ha ribadito il ruolo delle associazioni di categoria come interlocutore delle istituzioni locali e nazionali. Rafforzare il dialogo con enti pubblici, banche e partner tecnologici è considerato necessario per tradurre in misure concrete le proposte emerse dall’assemblea e per migliorare l’ecosistema imprenditoriale del Lazio.
Tra gli strumenti perseguiti figurano programmi di formazione mirata, incentivi per il capitale di rischio e modelli di collaborazione pubblico-privato per progetti infrastrutturali. Queste azioni possono influire sulla capacità delle imprese di attrarre finanziamenti e investimenti, contribuendo alla resilienza del tessuto produttivo regionale.
In sintesi
- Il focus sulle Pmi indica una strategia volta ad aumentare la scala e la competitività delle imprese locali, elemento che può favorire fusioni industriali e operazioni di private equity nel medio termine.
- Maggiore accesso a strumenti finanziari evoluti e rafforzamento patrimoniale possono rendere le imprese più appetibili per investitori istituzionali e ridurre il rischio percepito nei settori tradizionali del Lazio.
- L’insistenza su digitalizzazione, intelligenza artificiale e transizione energetica segnala opportunità di investimento in tecnologie abilitanti e in servizi specialistici rivolti alle supply chain regionali.