Ferrari accelera: conti in crescita e stime di fine anno confermate
- 5 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Ferrari ha chiuso il primo trimestre con risultati superiori alle attese e con una conferma della guidance per il 2026, ma la reazione della Borsa è stata fredda: il titolo ha segnato un calo intorno all’1,7% dopo la diffusione dei conti.
Conti in crescita
Nel primo trimestre del 2026 Ferrari ha registrato ricavi netti pari a 1.848 milioni di euro, con una crescita del 3% rispetto all’anno precedente (pari al +6% a cambi costanti). L’Ebit si è attestato a 548 milioni, l’Ebitda a 722 milioni (+4%) e l’utile netto a 413 milioni di euro.
Benedetto Vigna ha dichiarato:
“Il mix di prodotto ulteriormente arricchito e la domanda costante di personalizzazioni hanno contribuito ai solidi risultati. Con tali performance e con un portafoglio ordini che si estende ulteriormente verso la fine del 2027, confermiamo la nostra guidance per il 2026.”
La società ha sottolineato che la performance è stata sostenuta da tutte le linee di business nonostante il contesto geopolitico internazionale. L’estensione del portafoglio ordini verso la fine del 2027 offre visibilità sui ricavi futuri e riduce l’incertezza sul breve termine rispetto alla domanda.
Il debutto di Luce
Il mercato osserva con attenzione il lancio della prima vettura elettrica di Ferrari, il modello Luce, considerato un passo strategico nell’evoluzione verso l’elettrificazione della gamma e nella difesa del posizionamento nel segmento lusso alto di mercato.
Benedetto Vigna ha aggiunto:
“A soli venti giorni dalla prima mondiale della Ferrari Luce, l’attesa non è mai stata così alta. La Ferrari Luce unisce tante tecnologie straordinarie e la passione di tante persone. È la prova di come tradizione e innovazione possano fondersi per creare qualcosa di unico.”
Il lancio della Luce rappresenta anche una sfida industriale: integrare nuove tecnologie mantenendo margini elevati richiederà investimenti significativi e una struttura produttiva e di fornitura adeguata, con ricadute per l’indotto e i fornitori italiani di componenti ad alto valore aggiunto.
Performance per linee di business
Nel segmento Sports Cars il mix prodotto è stato ulteriormente migliorato e le personalizzazioni hanno continuato a sostenere la profittabilità. Le consegne deliberate sono state contenute a 3.436 unità per consentire il ricambio di modelli, mentre la flessibilità geografica nelle consegne ha mitigato gli effetti delle tensioni in alcune aree internazionali.
Le attività racing hanno beneficiato di un incremento delle sponsorizzazioni e dei ricavi derivanti dalla fornitura di motori ad altri team di Formula 1, mentre le attività Lifestyle hanno contribuito alla crescita dei ricavi soprattutto attraverso accordi di licenza e iniziative commerciali legate al marchio.
Target confermati, ma titolo debole
La guidance per il 2026 è stata confermata e indica, tra gli elementi principali: un significativo cambio di modelli per l’anno, ricavi in crescita dalle attività racing e dal Lifestyle, maggiori investimenti nel marchio e spese correlate alle attività di racing e alla trasformazione digitale. Sono inoltre attesi ammortamenti in aumento e un impatto valutario negativo, al netto delle coperture, mentre la generazione di free cash flow industriale è prevista solida, sostenuta dall’elevata redditività.
La reazione del titolo riflette la sensibilità degli investitori a fattori come l’intensità degli investimenti per l’elettrificazione, le esigenze di capitale per sostenere il lancio di nuovi modelli e il contesto macroeconomico globale. Tali elementi influenzano la valutazione delle prospettive di lungo termine rispetto al rendimento finanziario a breve termine.
Per gli investitori italiani, Ferrari resta un indicatore del comparto del lusso e dell’export ad alto valore aggiunto. La capacità dell’azienda di conservare margini elevati durante la transizione tecnologica sarà determinante per i fornitori nazionali e per la percezione degli investitori che guardano sia ai dividendi sia alla crescita futura.
In sintesi
- La conferma della guidance 2026 rafforza la visibilità sui ricavi futuri, ma gli investitori valutano con attenzione l’impatto degli investimenti per l’elettrificazione sul cash flow e sui margini.
- Il lancio della Luce segnala un cambio strategico che potrebbe aumentare le esigenze di capitale nel breve termine, con potenziali opportunità per fornitori italiani specializzati in componentistica avanzata.
- La forza del mix prodotto e delle personalizzazioni sostiene la redditività, ma la volatilità del titolo mostra come il mercato premi al contempo risultati attuali e chiarezza sulle prospettive di generazione di cassa.