Gomorra protagonista: doppio appuntamento per Treseizero al Media Pop Fest
- 4 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Parlare alle nuove generazioni per costruire un futuro diverso, contrastando la criminalità organizzata e le devianze giovanili: con questo obiettivo torna a Roma la seconda edizione di TreSeiZero – Media Pop FEST, promossa da ÀP – Antimafia Pop Academy, prevista l’8 e il 9 maggio 2026 negli spazi di Cinecittà-Don Bosco in via Contardo Ferrini 83.
Il perché di Gomorra
Per questa edizione il festival prende ispirazione da Gomorra, opera letteraria e prodotto televisivo che, a vent’anni dalla pubblicazione del romanzo di Roberto Saviano, ha contribuito a modellare l’immaginario collettivo sulla criminalità organizzata. L’intento è non celebrare l’opera in sé, ma utilizzarla come lente per osservare fenomeni sociali ancora attuali: dalle faide di Scampia alla questione ambientale della Terra dei fuochi, fino ai grandi processi che hanno segnato la lotta alla camorra.
Pasquale Grosso ha dichiarato:
“A vent’anni da Gomorra non vogliamo fare semplicemente il bilancio di un’opera: partiamo da quel racconto per comprendere meglio la realtà. Gomorra ha aperto uno squarcio, ha reso visibile ciò che per troppo tempo è rimasto nascosto. Per noi è un punto di partenza per discutere delle molte ‘Gomorra’ presenti nel Paese: territori segnati da marginalità, disuguaglianze e diritti negati. Il Sistema non è soltanto narrazione, è una struttura che continua a produrre esclusione e va contrastata costruendo nuove possibilità e immaginari.”
Il programma che viaggia tra le pagine del romanzo
La kermesse propone un palinsesto articolato tra panel, esposizioni e spettacoli che traducono in linguaggi contemporanei i capitoli del libro e la sua trasposizione televisiva. I percorsi rifletteranno su sezioni simboliche come Sistema, Porto, Cemento armato, Kalashnikov e Hollywood, toccando tematiche che vanno dal traffico di stupefacenti alle economie illegali, dalle periferie urbane all’impatto ambientale, con un’attenzione particolare al ruolo dell’educazione e della prevenzione.
Il festival mira a trasferire il dibattito dai luoghi tradizionali di lettura ai luoghi della cittadinanza attiva: laboratori per studenti, incontri con autori e operatori culturali, installazioni multimediali e proiezioni che favoriscono l’interazione tra pubblico giovane e operatori sociali. Tra gli obiettivi c’è quello di rafforzare la collaborazione tra mondo culturale, scuole e amministrazioni locali per tradurre consapevolezza in pratiche concrete di prevenzione.
Dal punto di vista culturale, la scelta di portare fuori il libro significa anche interrogarsi sul ruolo dei media nella rappresentazione della criminalità e sulla responsabilità degli operatori dell’immagine nel costruire narrazioni che non alimentino stereotipi ma favoriscano conoscenza critica. L’iniziativa intende inoltre valorizzare Cinecittà-Don Bosco come luogo di produzione culturale e di incontro, contribuendo all’attrattività della filiera creativa locale.
Sul piano istituzionale, il festival può offrire una piattaforma per discussioni tra associazioni, professionisti del diritto, educatori e decisori politici, con l’obiettivo di favorire percorsi di policy locale per la riqualificazione di territori vulnerabili e l’attivazione di servizi di prossimità efficaci.
Coinvolgimento dei giovani e impatto sociale
Un cardine dell’iniziativa è il coinvolgimento diretto dei giovani: workshop tematici, residenze artistiche e progetti di formazione mirati a offrire strumenti critici e professionali. Questo approccio punta a trasformare la fruizione passiva in partecipazione attiva, favorendo percorsi di cittadinanza che possono avere ricadute concrete sui territori più esposti alle logiche criminali.
La contaminazione tra cultura, educazione e impegno civico rafforza la dimensione preventiva delle politiche pubbliche e crea terreno fertile per progetti di lungo periodo, utili non solo alla sensibilizzazione ma anche alla creazione di opportunità occupazionali nelle industrie creative e nei servizi educativi.
Collaborazioni e sviluppo locale
Oltre agli appuntamenti pubblici, il festival apre spazio a partnership con enti locali e operatori economici per promuovere la rigenerazione urbana, sostenere imprese culturali e attivare percorsi di coesione sociale. La valorizzazione di spazi come Cinecittà-Don Bosco può generare effetti moltiplicatori sull’economia locale, dalla domanda di servizi alla creazione di impieghi temporanei e qualificati nel settore degli eventi e della produzione audiovisiva.
In questo senso, iniziative di questo tipo rappresentano un laboratorio per testare modelli di integrazione fra politiche culturali e politiche di sviluppo economico, con possibili ricadute positive su turismo culturale, filiere locali e attrazione di investimenti nel comparto creativo.
In sintesi
- La valorizzazione di Cinecittà-Don Bosco e gli eventi culturali correlati possono incrementare la domanda di servizi e stimolare investimenti privati nel settore creativo a livello locale.
- Programmi educativi e laboratori rivolti ai giovani riducono i costi sociali a medio-lungo termine, offrendo un ritorno in termini di capitale umano utile anche alle imprese e al mercato del lavoro.
- Il dialogo tra istituzioni, operatori culturali e imprese favorisce modelli di partenariato pubblico-privato che possono sostenere progetti di rigenerazione urbana e creare nuove opportunità economiche.
- La rielaborazione critica di narrazioni sulla criminalità da parte dei media può migliorare la reputazione dei territori e attrarre flussi turistici e culturali più qualificati, con benefici per l’intera filiera economica.