Vacanze: nei paesi dell’Ue boom del turismo in camper e in campeggio
- 3 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Da un lato l’attrazione per l’avventura, dall’altro la ricerca di libertà: il turismo in camper e in campeggio continua a crescere, come evidenziano i dati raccolti dall’Eurostat. Nel 2025 le notti trascorse nei campeggi, nei parchi per veicoli ricreativi (RV) e nelle aree per roulotte nell’Unione europea hanno raggiunto complessivamente i 413 milioni.
Secondo l’analisi statistica, questa modalità di alloggio rappresentava il 13,4% del totale delle notti turistiche nel 2025, con una crescita costante nell’ultimo decennio. Rispetto al 2015, le notti in aree esterne come campeggi e parchi per RV sono aumentate del 28,5%, un ritmo superiore alla crescita registrata per hotel e altri alloggi brevi, stimata al 23,4% nello stesso periodo.
La stagionalità rimane marcata: il 67,0% delle notti (circa 277 milioni) si concentra tra giugno e agosto. La domanda inizia ad aumentare a marzo, raggiunge il picco estivo, diminuisce da settembre e scende al minimo a dicembre, con evidenti implicazioni per la gestione delle strutture e l’occupazione stagionale.
Dinamiche geografiche
La leadership per volume di pernottamenti va a Francia, con circa 154 milioni di notti, pari al 37,2% del totale europeo in questo segmento. A seguire si posizionano la Spagna con 49,8 milioni e l’Italia con 49,1 milioni, mentre la Germania registra circa 45,0 milioni. Tra gli altri paesi considerati, i valori variano dai 26,8 milioni dei Paesi Bassi ai 7,1 milioni del Portogallo.
Questi dati mostrano come il fenomeno sia diffuso e variegato: in alcune nazioni la domanda è concentrata lungo le coste, in altre cresce anche nelle aree interne e montane, con ricadute diverse sulle economie locali.
Il caso italiano
I trend europei trovano riscontro anche nel mercato italiano, dove operatori e rivenditori segnalano un aumento delle richieste sia per l’acquisto sia per il noleggio di camper e caravan. L’associazione di settore svolge un ruolo di riferimento per concessionari, officine e noleggiatori, oltre che per i rivenditori di attrezzature per il turismo all’aria aperta.
Ester Bordino ha sottolineato:
“Tra i nostri associati si è registrata una crescita significativa delle richieste di noleggio e di acquisto. Chi sceglie questo modo di viaggiare cerca maggiore autonomia, un contatto diretto con l’ambiente e la possibilità di vivere i luoghi in modo più autentico.”
Oltre al desiderio di indipendenza, fattori come il lavoro agile, l’attenzione alla sostenibilità e la ricerca di esperienze all’aperto dopo la pandemia hanno contribuito a consolidare la domanda. Sul piano operativo, la crescita pone sfide e opportunità: aggiornamento delle infrastrutture, potenziamento dei servizi (carico/scarico, energia, connessioni), e integrazione di soluzioni per veicoli elettrici e sistemi di prenotazione digitale.
Implicazioni economiche e regolamentari
L’espansione del campeggio e del caravanning impatta diversi settori: dal mercato automotive all’indotto turistico locale, fino ai servizi di manutenzione, assicurazione e finanziamento. Per le amministrazioni locali e le aziende del turismo si apre la necessità di pianificare investimenti mirati per migliorare l’offerta e prolungare la stagione, riducendo l’eccessiva concentrazione estiva che sovraccarica infrastrutture e servizi.
Dal punto di vista regolatorio, le autorità regionali e comunali giocano un ruolo cruciale: regolamentare le aree di sosta, garantire standard ambientali e di sicurezza, incentivare pratiche sostenibili. Un approccio coordinato tra amministrazioni, operatori privati e associazioni di settore può favorire uno sviluppo equilibrato, capace di massimizzare i benefici economici per le comunità locali preservando al contempo gli ecosistemi.
Per gli imprenditori e gli investitori il segmento offre opportunità concrete: riqualificazione di campeggi esistenti, apertura di strutture tematiche, servizi aggiuntivi per veicoli ricreativi (stazioni di ricarica, officine specializzate, servizi digitali), oltre a pacchetti per il turismo esperienziale nelle aree meno battute.
Strategie per il futuro
Per consolidare la crescita in modo sostenibile è necessario diversificare l’offerta e promuovere l’allungamento della stagione turistica: eventi fuori stagione, promozioni per il mercato interno e servizi dedicati ai nomadi digitali possono contribuire a livellare la domanda. Parallelamente, investimenti in digitalizzazione e marketing territoriale possono rendere le destinazioni italiane più competitive rispetto ai principali mercati europei.
Infine, la cooperazione tra operatori privati, associazioni di categoria e istituzioni regionali sarà determinante per definire standard di qualità, procedure di sostegno e misure fiscali o finanziarie che favoriscano la modernizzazione delle strutture senza compromettere l’identità dei territori.
In sintesi
- L’aumento della domanda per camper e campeggi offre opportunità per investimenti in infrastrutture e servizi specializzati, con potenziali ritorni per operatori locali e fornitori di servizi.
- La forte stagionalità rende strategico l’investimento in offerte che estendano la stagione turistica e migliorino la distribuzione dei flussi, riducendo i picchi estivi.
- Per gli investitori, segmenti come la riqualificazione dei campeggi, la mobilità elettrica per veicoli ricreativi e le piattaforme digitali rappresentano leve di crescita con ricadute positive sull’occupazione locale.
- Un quadro regolatorio coerente e incentivi mirati potrebbero accelerare la modernizzazione del settore, conciliando sviluppo economico e tutela ambientale nelle destinazioni italiane.