Imprese: incentivo fino all’1% per chi promuove la conciliazione tra vita e lavoro
- 2 Maggio 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Sono previsti sgravi contributivi per le imprese che adottano misure concrete a favore della conciliazione tra lavoro e vita familiare e ottengono la certificazione UNI/PdrR 192:2026, il nuovo strumento normativo entrato in vigore di recente per il riconoscimento di enti pubblici e privati che investono su maternità, paternità, cura dei familiari, flessibilità organizzativa, welfare aziendale, salute e continuità di carriera.
La norma
La disposizione, inserita nel decreto Lavoro approvato dal Cdm e attualmente in attesa della pubblicazione in Gazzetta Ufficiale, prevede un esonero dal versamento dei contributi previdenziali a carico del datore di lavoro per le aziende in possesso della certificazione collegata al sostegno della natalità e alle esigenze di cura.
L’agevolazione è parametrata fino all’1% dei contributi dovuti, con un limite massimo di 50.000 euro annui per ciascuna impresa, e sarà applicata con criteri dettagliati stabiliti da successivi atti attuativi.
Eugenia Roccella ha detto:
«La nuova certificazione, che affianca e integra quella già operativa per la parità di genere, è frutto di un lavoro molto approfondito portato avanti dal ministero insieme a UNI e alla Provincia autonoma di Trento, già promotrice del ‘family audit’ che ha dato importanti spunti per questa iniziativa».
La certificazione per la parità di genere ha ottenuto finora un’ampia diffusione: sono circa 12.500 le aziende che, ad oggi, hanno ricevuto il riconoscimento, segnalando un interesse crescente delle imprese verso politiche di parità e welfare interno.
Le risorse in campo
Per sostenere il nuovo sgravio contributivo sono stanziati 7 milioni di euro per la restante parte del 2026 e 12 milioni di euro l’anno a decorrere dal 2027. A questi stanziamenti si aggiungono 14 milioni di euro già destinati dal ministero per accompagnare le imprese nel percorso di certificazione.
Le somme previste coprono sia l’agevolazione diretta alle imprese sia le attività di supporto tecnico e comunicazione necessarie per diffondere lo schema di certificazione e favorire la partecipazione delle aziende, con particolare attenzione alle piccole e medie imprese.
L’attuazione
L’esonero sarà riparametrato e applicato su base mensile tramite un decreto del decreto Lavoro, da adottare di concerto con l’autorità politica delegata alle politiche per la famiglia e con il Mef, entro 30 giorni dall’entrata in vigore della legge di conversione del provvedimento.
Lo stesso decreto conterrà le modalità attuative, comprese le procedure per l’acquisizione delle certificazioni e la definizione del periodo di validità delle stesse. Le imprese certificate beneficeranno inoltre di iniziative promozionali di competenza di Ice, mentre il monitoraggio e la rendicontazione della misura saranno affidati a Inps.
Il percorso di certificazione, basato sugli standard UNI, si propone di integrare esperienze locali consolidate come il family audit della Provincia autonoma di Trento, offrendo uno schema omogeneo per valutare politiche aziendali su congedi, servizi di cura, orari flessibili e piani di sviluppo professionale.
Dal punto di vista amministrativo, l’adozione della certificazione richiederà alle imprese una fase di valutazione interna e di adeguamento delle pratiche HR e dei sistemi di welfare: sebbene ciò comporti oneri iniziali, le agevolazioni contributive e i benefici in termini di retention del personale possono giustificare l’investimento soprattutto per quelle realtà che affrontano criticità legate a turnover e assenteismo.
Per le istituzioni pubbliche coinvolte il nuovo schema rappresenta un tentativo di coordinare strumenti di politica familiare e politiche del lavoro, mirando a incentivare misure durevoli piuttosto che interventi temporanei.
Implicazioni pratiche per le imprese
Le aziende interessate dovranno valutare il rapporto costo-beneficio dell’adesione: oltre al risparmio contributivo, la certificazione può migliorare l’attrattività verso i talenti, ridurre l’assenteismo e sostenere la partecipazione femminile al mercato del lavoro. Tuttavia, è necessario prevedere risorse per la progettazione e la gestione delle misure richieste dal disciplinare.
Per le piccole e medie imprese, in particolare, saranno fondamentali i servizi di accompagnamento finanziati dal ministero e le attività informative svolte da Ice e altri enti, che possono abbattere la barriera iniziale all’adozione delle pratiche di conciliazione.
Aspetti di monitoraggio e controllo
Inps avrà il compito di monitorare l’applicazione degli sgravi e di verificare la conformità delle imprese beneficiarie rispetto alle certificazioni. Questo ruolo può tradursi in controlli periodici e nella richiesta di evidenze documentali sui programmi di welfare e sulle politiche per la famiglia adottate.
L’efficacia della misura dipenderà dalla chiarezza delle procedure attuative e dalla tempestività degli interventi regolatori: regolamenti aggiuntivi e linee guida tecniche saranno determinanti per evitare ambiguità nell’accesso agli incentivi.
In sintesi
- L’introduzione dello sgravio collegato alla certificazione UNI/PdrR 192:2026 crea un incentivo strutturato che può favorire investimenti aziendali in politiche di welfare, migliorando la produttività attraverso una maggiore stabilità della forza lavoro.
- Per gli investitori, la diffusione di pratiche di conciliazione può ridurre i rischi legati alla perdita di capitale umano e aumentare il valore reputazionale delle imprese, rendendole più attraenti nei portafogli ESG.
- Dal punto di vista fiscale e di bilancio, l’impatto sul sistema contributivo è contenuto ma da monitorare: la sostenibilità dell’incentivo dipenderà dall’adesione delle imprese e dall’effettiva capacità delle certificazioni di generare benefici occupazionali.
- Le PMI italiane potrebbero trarre vantaggio competitivo se supportate da servizi di accompagnamento efficaci; in assenza di tali supporti, il costo amministrativo della certificazione rischia di limitarne la diffusione.