XO Market punta sui mercati predittivi creati dagli utenti per sfidare Polymarket e Kalshi

XO Market ha raccolto un round seed da 6 milioni di dollari guidato da 20VC, Picus Capital, Coinbase Ventures, Venture Together e da un gruppo di angel investor, tra cui il capitano di cricket australiano Pat Cummins. La startup si presenta come un tentativo di ridefinire i mercati predittivi puntando su mercati generati dagli utenti piuttosto che su una selezione centralizzata delle opportunità di trading.

Modello user-generated

Il modello proposto da XO si contrappone a piattaforme consolidate che curano internamente le griglie di eventi negoziabili. Invece di delegare la scelta dei mercati a team centrali, XO permette a individui e società di creare mercati autonomi, definendone parametri, commissioni e regole di negoziazione.

Ali Habbabeh said:

“Le piattaforme odierne decidono quali mercati esistono. Noi abbiamo capovolto quel modello: su XO sono gli utenti a creare i mercati.”

Questo approccio aumenta la varietà e la creatività delle scommesse disponibili, ma introduce anche una dinamica di selezione naturale: i mercati più convincenti attrarranno liquidità, gli altri si estingueranno. Tale meccanismo può generare opportunità di nicchia e idee non previste dai curatori tradizionali, pur esponendo l’ecosistema al rischio di mercati poco attivi o frammentati.

Avvio della mainnet beta e trazione

Dalla mainnet beta lanciata a metà novembre, XO ha registrato oltre 150 milioni di dollari di volume di scambi, più di 30.000 utenti e oltre 600 mercati creati dalla community. Un pilot iniziale era partito con una testnet in aprile 2025. I fondatori sostengono che questi numeri riflettano incentivi allineati tra creatori e trader.

Ali Habbabeh said:

“Se crei un mercato interessante, le persone vi negozieranno. Se non lo fai, muore naturalmente.”

Nonostante i risultati positivi, casi di altre piattaforme che hanno puntato sul modello user-generated mostrano difficoltà nella conversione in liquidità significativa. Alcuni progetti simili hanno infatti faticato a impedire che mercati restassero inattivi o con volumi minimi.

La sfida della liquidità e i competitor

Secondo i promotori, attori come Polymarket e Kalshi sono difficilmente riconvertibili a un modello completamente user-driven: servirebbe trovare market maker disposti a fornire liquidità su migliaia di eventi e ripensare infrastrutture già ottimizzate per l’attuale modello di curatela, che risulta anche molto remunerativo per loro.

Il settore dei mercati predittivi ha registrato una crescita rapida negli ultimi anni, con volumi complessivi che sono aumentati sensibilmente e hanno attirato sia trader retail sia partecipanti istituzionali interessati a strumenti alternativi per prezzare l’incertezza.

XO Vaults: democratizzare il market making

Per affrontare il nodo della liquidità, XO sta preparando le XO Vaults, un prodotto che consente agli utenti di raggruppare capitale in strategie dedicate alla fornitura di liquidità sui mercati predittivi. L’idea è trasformare attività normalmente appannaggio di operatori professionali in una opportunità accessibile anche a investitori retail.

Ali Habbabeh said:

“È simile al copy trading, ma applicato alla fornitura di liquidità. Chiunque può diventare market maker.”

Gli utenti potranno creare vault legati a strategie o settori (ad esempio sport o politica) e ricevere commissioni per aver fornito liquidità; altri investitori potranno semplicemente allocare capitale in questi vault per ottenere un’esposizione ai rendimenti del market making senza dover negoziare attivamente. I target di rendimento indicati dal team sono nell’ordine dell’8–10% annuo, basandosi sulle performance storiche dei market maker professionali.

Questo prodotto potrebbe avvicinare i mercati predittivi alla finanza decentralizzata, creando una nuova primitive di rendimento. Tuttavia, introduce rischi operativi e di selezione: la qualità della strategia, la gestione della liquidità e la capacità di mitigare perdite dovute a movimenti avversi saranno determinanti per il successo.

Parlays evoluti e XO Stories

Il team sta inoltre sviluppando una funzione, provvisoriamente chiamata XO Stories, per estendere il concetto di parlay nei mercati predittivi. L’obiettivo è offrire strutture multi-evento più flessibili e dinamiche rispetto alle semplici combinazioni tipiche delle scommesse tradizionali.

Questa funzionalità, integrata con le XO Vaults, dovrebbe permettere la costruzione di scenari complessi e la determinazione dinamica dei prezzi, senza limitarsi ad aggregare operazioni esistenti. Se implementata con successo, potrebbe cambiare il modo in cui gli utenti progettano esposizioni composte a eventi incerti.

Trasparenza onchain e quadro regolatorio

Un elemento messo in evidenza dal fondatore è la natura onchain e permissionless della piattaforma: tutte le operazioni risultano trasparenti sulla blockchain, un aspetto che secondo il team differenzia XO dalle piattaforme più centralizzate. Questa caratteristica può facilitare la verifica delle attività e la fiducia degli utenti, ma non elimina le sfide regolatorie, soprattutto negli Stati Uniti dove i mercati predittivi sono sotto crescente attenzione normativa.

Inoltre, l’espansione del settore e il significativo aumento dei volumi attraggono il capitale degli investitori e richiedono infrastrutture robuste per la gestione della liquidità e della compliance. Per gli operatori europei e italiani, il modello presenta opportunità — come nuovi prodotti di rendimento e strumenti di hedging per rischio politico ed economico — ma anche la necessità di valutare l’impatto normativo e fiscale locale.

Ali Habbabeh said:

“Tutto su XO è trasparente e onchain. Questo ci colloca in una categoria diversa rispetto alle piattaforme più centralizzate.”

Prospettive e rischi

La strategia user-generated può stimolare innovazione e diversificazione dell’offerta, ma richiede anche meccanismi per favorire la liquidità, mitigare mercati di bassa qualità e garantire protezioni contro manipolazioni e rischi sistemici. L’introduzione di strumenti come le XO Vaults prova a rispondere a queste necessità, collegando gli incentivi economici ai comportamenti di market making.

Per gli investitori istituzionali e per quelli retail italiani, l’evoluzione del settore impone di monitorare sia i ritorni potenziali — in termini di nuove fonti di rendimento — sia gli aspetti di governance, sicurezza e compliance che caratterizzano un ambiente finanziario sempre più ibrido tra finanza tradizionale e tecnologie decentralizzate.

In sintesi

  • La transizione verso mercati predittivi generati dagli utenti può aumentare la varietà di prodotti negoziabili, ma richiede soluzioni efficaci per concentrare liquidità e prevenire la dispersione dei volumi.
  • L’introduzione delle XO Vaults rappresenta un potenziale nuovo veicolo di rendimento per investitori retail, con implicazioni per la domanda di prodotti passivi legati alla fornitura di liquidità.
  • Per il mercato italiano, questi sviluppi offrono opportunità di diversificazione del portafoglio e strumenti alternativi di hedging politico-economico, a fronte della necessità di valutare rischi regolatori e fiscali locali.
  • La combinazione di trasparenza onchain e innovazione finanziaria richiederà un’attenzione crescente a governance, auditabilità e gestione del rischio operativo affinché questi mercati possano scalare in modo sostenibile.