I capitali istituzionali puntano su bitcoin, ma Adam Back avverte: si muovono più lentamente di quanto pensi

L’arrivo di Morgan Stanley nel mercato dei ETF spot su bitcoin all’inizio del mese è stato salutato da alcuni osservatori come il fattore capace di porre fine al ciclo ribassista delle criptovalute, grazie alla rete globale di consulenza da 8.000 miliardi di dollari della banca. Tuttavia, per Adam Back, amministratore delegato di Blockstream e figura storica della comunità bitcoin, il processo di adozione istituzionale richiederà più tempo di quanto molti prevedano.

Adam Back said:

“I think what people may have miscalculated is that institutional adoption is very slow.”

Secondo Back, i flussi iniziali verso gli ETF sono stati significativi, ma la vera svolta arriverà quando i gestori patrimoniali applicheranno in modo sistematico raccomandazioni di allocazione, come quelle proposte da alcune grandi società di gestione. Il passaggio da raccomandazione teorica ad esposizione effettiva nei portafogli, ha osservato, può richiedere molti mesi.

Adam Back said:

“So the ETFs got bought, but when BlackRock is saying they recommend 2% to 4% allocation in their general stock portfolio, the fund managers haven’t done that yet. And they will, but it’s slower than people anticipate.”

L’adozione istituzionale come processo graduale

Il punto centrale per Blockstream è che l’adozione da parte delle istituzioni tende ad essere metodica: i responsabili degli investimenti testano prodotti, adeguano regolamenti interni, costruiscono processi di compliance e poi aumentano l’esposizione in modo progressivo. Questo crea, secondo Back, un vento favorevole ma a cadenza lenta per il prezzo del bitcoin.

Adam Back said:

“Some of that stuff is just starting to happen, and it will happen slowly. So I think there’s a tailwind.”

Regolamentazione, politica e impatto internazionale

La configurazione normativa può accelerare o rallentare l’adozione. Back osserva che l’attuale contesto politico negli Stati Uniti appare più favorevole rispetto al passato, e che ciò ha stimolato analoghi passi avanti in altre giurisdizioni. Questo effetto a catena è significativo perché amplia la platea di investitori istituzionali che possono accedere ai veicoli regolamentati.

Adam Back said:

“They’ve definitely improved the open-for-business framework in the U.S., which has indirectly encouraged other jurisdictions to do likewise. So the U.K.’s FCA finally approved ETFs for retirement accounts and things. And I think maybe one or two other countries. They look at each other.”

Un ulteriore elemento sottolineato da Back è la creazione di nuovi alleati commerciali per il bitcoin: grandi società di gestione e banche d’investimento che, una volta impegnate con prodotti redditizi come gli ETF, hanno interesse a tutelare quell’attività anche di fronte a cambi di maggioranza politica.

Adam Back said:

“One of the reasons to suppose the ‘open for business’ is going to stay, even as you get new administrations, is that now Black Rock and the other ETF providers are going to defend their business.”

Ciclo quadriennale e dinamiche di prezzo

Oltre ai flussi istituzionali, il prezzo del bitcoin è storicamente influenzato da fattori strutturali come il halving, l’evento che riduce la nuova offerta di monete a ogni quattro anni. Questo meccanismo ha alimentato in passato cicli di rialzo seguiti da fasi correttive, ma Back avverte che spesso i movimenti di mercato sono autoavveranti: aspettative diffuse possono amplificare vendite o acquisti.

Secondo l’analisi, la percezione di debolezza o forza del mercato cambia quando entrano in gioco acquirenti ricorrenti e grandi investitori che operano con orizzonti di lungo periodo, tra cui fondi sovrani, gestori patrimoniali e società con tesoreria in bitcoin.

Compratori ricorrenti e strumenti ibridi

Tra gli attori che incrementano la domanda figurano società che convertono parte della propria liquidità in bitcoin o che utilizzano strumenti finanziari strutturati per acquisire la criptovaluta in condizioni di mercato variabili. Un esempio citato è MicroStrategy e il veicolo di investimento alternativo Strategy (MSTR), che hanno ideato soluzioni finanziarie per supportare acquisti ricorrenti.

Adam Back said:

“They are growing their ability to buy bitcoin in different market conditions. MicroStrategy, particularly, has been having an accelerated success with their Stretch kind of fixed-income product. So they’ve been able to use that to buy a lot of bitcoin, and it’s escalated even in the last few weeks.”

Questi meccanismi fanno sì che, nel tempo, l’offerta ceduta al mercato possa essere assorbita più facilmente, riducendo la pressione al ribasso. Per investitori e consulenti in Italia, significa valutare come inserire esposizioni graduali nei portafogli e considerare la liquidità degli strumenti scelti.

Rischio quantistico e percezione del rischio istituzionale

Un tema ricomparso recentemente è il potenziale impatto del calcolo quantistico sulla crittografia che protegge le blockchain. Pur riconoscendo alcune preoccupazioni, Back sottolinea come per molti partecipanti al mercato sia difficile decifrare la rilevanza immediata di questo rischio, il che genera asimmetria informativa e incertezza nelle decisioni.

Adam Back said:

“People are trying to say it’s a factor. But I think there’s a lot of information asymmetry in these markets, meaning that things which you think are perfectly clear are confusing to some other people, and their uncertainty impacts their decisions.”

Per le istituzioni, anche un rischio teorico può essere significativo perché influisce su valutazioni a orizzonte decennale e sui requisiti di copertura. Di conseguenza, banche e asset manager sono più portati a chiedere garanzie o piani di mitigazione prima di assumere posizioni rilevanti.

Adam Back said:

“Institutions are more systematic about risk. So if there’s a tail risk, even a small one, they want to know that it’s covered. For retail investors, it sounds like something in the distant future that perhaps they’re not really worried about. But institutions will think a decade ahead and ask, ‘Is this 1% risk? Is there an answer to it?’

Conclusioni operative per il mercato

La combinazione di prodotti regolamentati come gli ETF, l’interesse di grandi gestori e la necessità per le istituzioni di gestire i rischi formano una base di domanda strutturale per il bitcoin. Tuttavia, il processo sarà graduale: per chi opera nel settore finanziario italiano è importante considerare tempi di ingresso diluiti, strumenti di custodia sicura e un approccio che valuti sia i vantaggi di diversificazione sia le specifiche esposizioni al rischio tecnologico e normativo.

In sintesi

  • La diffusione degli ETF su bitcoin crea una domanda istituzionale destinata a salire, ma il processo di allocazione operativa richiederà tempo, favorendo strategie di ingresso graduali per i consulenti italiani.
  • L’interesse delle grandi case di gestione può stabilizzare il mercato nel medio termine: questo rafforza la tesi di un’assimilazione del bitcoin come asset di portafoglio, con impatti sulle politiche di asset allocation e gestione del rischio.
  • I rischi tecnologici come il calcolo quantistico sono attentamente valutati dagli investitori istituzionali; la ricerca di soluzioni di copertura o aggiornamenti crittografici può creare opportunità di mercato per fornitori di servizi di sicurezza e custodia.
  • Per gli investitori italiani, il contesto suggerisce di privilegiare strumenti regolamentati, valutare la liquidità e pianificare allocazioni incrementali piuttosto che esposizioni immediate e concentrate.