DeA Capital Re nel mirino di Bankitalia: rischio di riciclaggio sulla sgr
- 27 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
DeA Capital Real Estate Sgr è stata sottoposta a un provvedimento da parte della Banca d’Italia a seguito degli accertamenti ispettivi conclusi a dicembre 2025, che hanno evidenziato un’esposizione al rischio di riciclaggio (Aml) e la necessità di interventi urgenti.
Controlli e rilievi ispettivi
Gli accertamenti svolti dall’Autorità di vigilanza hanno fatto emergere carenze significative nelle procedure di prevenzione del riciclaggio, con implicazioni sulla governance e sulle funzioni di controllo della società di gestione del risparmio.
Misure richieste dalla Banca d’Italia
La Banca d’Italia ha chiesto alla Sgr di convocare con urgenza una riunione congiunta del Cda e del Collegio sindacale e di indire l’assemblea dei soci con all’ordine del giorno la valutazione delle risultanze ispettive e il rinnovo della maggioranza degli organi sociali.
Fra le indicazioni ricevute vi è la sostituzione dei presidenti e dell’amministratore delegato, nonché la nomina di nuovi componenti che non abbiano precedenti ruoli operativi nella stessa Sgr, con l’obbligo di includere almeno un consigliere con competenze specifiche in materia di Aml.
Bankitalia ha inoltre richiesto un piano d’azione con direttrici precise: un piano di rimedio ai rilievi ispettivi, una valutazione sul rafforzamento della struttura organizzativa e dell’organico delle funzioni di controllo e un nuovo piano industriale che tenga conto dei maggiori oneri operativi e di compliance.
Tra le misure cautelari compare anche l’astensione dall’avvio di nuovi fondi rivolti a clientela non istituzionale fino al completamento delle azioni richieste dall’Autorità.
Posizione della Sgr
DeA Capital Real Estate Sgr ha fornito una prima risposta ufficiale alle richieste dell’Autorità:
“Il provvedimento non ha alcun impatto sulla gestione in corso.”
“Si compirà ogni atto necessario ad adempiere senza indugio a quanto richiesto dall’Autorità; la Sgr offrirà la massima collaborazione e valuterà tutte le iniziative utili a tutelare i propri interessi e quelli, prioritari, dei sottoscrittori.”
Implicazioni per il mercato e contesto normativo
La decisione della Banca d’Italia si inserisce in un contesto di maggiore attenzione alla compliance antiriciclaggio nel settore dei gestori di fondi, scenario influenzato da standard normativi nazionali ed europei più stringenti e da verifiche ispettive più frequenti.
Per gli investitori del Fondo Alpha e per il mercato immobiliare gestito dalla Sgr, le conseguenze possono tradursi in un aumento dei costi operativi per rafforzare le funzioni di controllo, possibili ritardi nell’avvio di nuove iniziative e un impatto reputazionale che potrebbe complicare il fundraising, in particolare verso la clientela retail.
Anche se la Sgr assicura che la gestione corrente non subirà effetti immediati, il processo di adeguamento richiesto dall’Autorità potrà impattare sui margini e sui piani industriali futuri, richiedendo risorse aggiuntive dedicate alla compliance e alla governance.
Prossimi passaggi e tempistiche
Nei prossimi giorni la Sgr dovrà convocare gli organi societari e l’assemblea dei soci per procedere alle sostituzioni richieste e per approvare il piano d’azione. L’attuazione rapida delle misure sarà determinante per limitare il rischio di ulteriori interventi regolamentari.
La nomina di figure esterne e indipendenti, con competenze specifiche in materia di Aml, rappresenta un elemento chiave per ristabilire la fiducia dell’Autorità di vigilanza e del mercato.
Considerazioni per gli investitori
Gli investitori istituzionali e retail dovrebbero monitorare l’evoluzione delle decisioni societarie e la reale implementazione del piano di rimedio, valutando l’eventuale impatto sui flussi di cassa, sulle commissioni e sulla strategia di investimento del fondo.
Una maggiore attenzione alla due diligence e al rischio di governance diventa necessaria per chi ha esposizioni in prodotti gestiti dalla Sgr, così come per chi intende sottoscrivere nuove quote una volta riaperte le attività di raccolta al pubblico.
In sintesi
- Il provvedimento della Banca d’Italia aumenta la probabilità di costi straordinari per rafforzare la compliance, con effetti sui margini operativi della Sgr.
- Per gli investitori, il rischio reputazionale e operativo può tradursi in una maggiore volatilità nei flussi di sottoscrizione e in un potenziale aumento del premio di rischio richiesto dagli acquirenti di fondi immobiliari.
- La richiesta di nomine indipendenti e di competenze specifiche in materia di Aml potrebbe migliorare la governance a medio termine, ma richiederà tempo e risorse per essere implementata efficacemente.