La Bcc di Napoli approva il bilancio 2025: raccolta e impieghi in forte crescita

Banca di Credito Cooperativo di Napoli ha visto confermare e migliorare i principali indicatori economico-finanziari nel bilancio 2025, approvato all’unanimità durante l’assemblea dei soci. I prestiti alla clientela sono saliti a 218 milioni di euro, con un incremento del 14% rispetto all’anno precedente, mentre i depositi complessivi hanno raggiunto 459 milioni (+22%). La raccolta diretta si attesta a 380 milioni, in crescita del 25%.

Banca di Credito Cooperativo di Napoli ha inoltre ampliato la propria base sociale: al 31 dicembre 2025 i soci erano 5.411, con un aumento del 2% rispetto a dicembre 2024, e la clientela registrata è in incremento.

Amedeo Manzo ha dichiarato:

“L’approvazione del bilancio rappresenta non solo un segnale di stabilità ed efficienza dell’istituto, ma anche l’emozione di una comunità che si riconosce in valori condivisi. L’assemblea si conclude con la festa del socio, un momento che sottolinea l’appartenenza a una banca che opera in modo differente nel proprio territorio.”

Risultati economici

I conti evidenziano una redditività solida: risultato lordo d’esercizio di 4,90 milioni di euro e risultato netto di 3,94 milioni. Il margine di interesse si attesta a 9,95 milioni, mentre le commissioni attive sono pari a 5,85 milioni (+10%). Il margine da commissioni registra 4,13 milioni (+7%), il Cost Income è al 57% e il ROE (Return on Equity) è del 10%.

Dal punto di vista degli indicatori di rischio, il rapporto sofferenze nette su impieghi è molto contenuto, pari allo 0,28%, con una copertura delle sofferenze all’81% e una copertura complessiva dei crediti deteriorati intorno al 66%. Il Margine Operativo Lordo è migliorato, attestandosi su valori percentuali significativi.

Solidità patrimoniale

Il patrimonio netto della banca è salito a 40,58 milioni di euro (+11%). I coefficienti patrimoniali mostrano ampi margini di capitale: il CET1 Capital Ratio e il Total Capital Ratio sono entrambi al 33,15%, livelli nettamente superiori agli standard regolamentari minimi, offrendo un importante cuscinetto per eventuali shock e per sostenere nuove erogazioni di credito.

Operatività territoriale e sostegno all’economia locale

I dati confermano la vocazione della BCC di Napoli come banca del territorio, con un modello operativo definito “a chilometro zero”: la raccolta viene prevalentemente destinata al finanziamento di famiglie, professionisti e imprese locali. Questo approccio rafforza il ruolo dell’istituto nel sostenere il tessuto produttivo della città e dell’area metropolitana.

Il gruppo di servizio ICCREA continua a fornire supporto operativo e accesso a servizi centrali, contribuendo alla stabilità della gestione della liquidità e alla capacità della banca di offrire prodotti competitivi sul mercato locale.

Implicazioni per il territorio e prossimi sviluppi

L’incremento dei volumi di impiego e raccolta, insieme al miglioramento degli indicatori di redditività e patrimoniali, mette la banca in condizione di sostenere nuovi progetti di finanziamento per le piccole e medie imprese locali. Un’attenzione continua agli investimenti in tecnologia e ai servizi ai soci potrà consolidare ulteriormente la fiducia della clientela e favorire la crescita sostenibile.

Dal punto di vista regolamentare e di governance, il rafforzamento del capitale netto offre maggior margine per adeguarsi a eventuali evoluzioni normative e per rispondere alle esigenze di trasparenza e rischio richieste dagli organi di vigilanza.

In sintesi

  • Le elevate riserve patrimoniali e i coefficienti di capitale significativamente sopra la soglia minima migliorano la resilienza della BCC di Napoli, riducendo il rischio di credito per i depositanti e creando margini per politiche di crescita del credito locale.
  • La rapida crescita di depositi e prestiti indica una maggiore fiducia della clientela: ciò può tradursi in opportunità per le PMI locali di accedere a finanziamenti competitivi, con effetti positivi sull’occupazione e sulla produzione regionale.
  • Il miglioramento del rendimento patrimoniale (ROE) e del Cost Income suggerisce spazio per investimenti in digitalizzazione e servizi, fattori che aumentano la competitività dell’istituto rispetto ad altri operatori locali e possono attrarre nuovi soci-investitori.