Milano conquista i visitatori anche in città: numeri in linea con il 2025

Paolo Casati, co‑fondatore di Studiolabo e responsabile del Brera Design District e della piattaforma Fuorisalone.it, descrive con una battuta l’andamento degli eventi in città in occasione del Salone del Mobile e della Settimana del design.

Paolo Casati ha detto:

“Miracolo a Milano. Questo dovrebbe essere il titolo del vostro articolo.”

Nonostante il contesto internazionale, con la guerra in Iran e i suoi effetti sui voli e sul costo del carburante, Milano registra un’affluenza consistente: lunghe code agli ingressi non solo per le aziende in esposizione alla Fiera Milano a Rho, ma anche per gli showroom dei brand, i negozi del design e le oltre mille iniziative programmate per il Fuorisalone.

Picco di affluenza mercoledì e giovedì

Gli operatori sul campo descrivono una settimana molto positiva: secondo i dati preliminari raccolti tramite il nuovo sistema Fuorisalone Passport — con oltre 90mila iscritti — la mobilità dei visitatori sembra in linea con l’anno precedente. Le prime impressioni indicano un’affluenza particolarmente intensa mercoledì e giovedì, nonostante le preoccupazioni legate ai conflitti geopolitici.

Dal profilo dei partecipanti emerge una prevalenza femminile (circa il 66%) e una forte presenza internazionale: dopo l’Italia, i maggiori flussi provengono da Germania e Brasile, con una partecipazione significativa anche da parte dei visitatori provenienti dagli Stati Uniti.

Negli hotel occupazione all’80-85%

Maurizio Naro, presidente di Federalberghi Milano, ha commentato la situazione della ricettività cittadina:

“Nei primi giorni il tasso di occupazione è stato intorno al 90-95% con un picco tra martedì e mercoledì; da giovedì la media si è stabilizzata attorno all’80-85%. Gli hotel del centro performano meglio rispetto alle strutture nelle zone periferiche, ma nel complesso i risultati sono in linea con le aspettative degli anni recenti.”

Anche le aziende del settore arredamento che espongono le nuove collezioni nei propri showroom a Milano, senza partecipare direttamente alla fiera, segnalano flussi di visitatori sostenuti e in alcuni casi addirittura in crescita rispetto al passato.

L’impatto economico si estende oltre gli ingressi agli eventi: la combinazione di spesa per alberghi, ristorazione, trasporti e retail genera un effetto moltiplicatore sull’economia locale, con benefici che coinvolgono fornitori, logistica e servizi accessori legati all’organizzazione degli eventi.

Dal punto di vista strategico, la capacità di Milano di attrarre visitatori internazionali nonostante tensioni globali rappresenta un segnale di resilienza del sistema fieristico e del distretto del design, rilevante per operatori e investitori interessati al settore immobiliare commerciale e alla ricettività.

In sintesi

  • La tenuta dei flussi turistici durante il Salone del Mobile suggerisce una ripresa strutturale del consumo di beni e servizi legati al design, con effetti positivi sulle catene di fornitura locali.
  • Per gli investitori, la performance degli hotel e dei retail di Milano rafforza l’attrattività del mercato immobiliare commerciale in città e può giustificare un incremento dell’interesse in asset legati alla ricettività e agli spazi espositivi.
  • La capacità del distretto di mantenere la partecipazione internazionale nonostante le incertezze geopolitiche evidenzia la rilevanza delle fiere come fattore di resilienza economica e come leva per la visibilità delle imprese italiane sui mercati esteri.