L’adozione delle criptovalute negli Stati Uniti accelera: Bitcoin ancora dominante secondo Deutsche Bank

Deutsche Bank ha rilevato un recupero dell’adozione delle criptovalute negli Stati Uniti secondo un’indagine retail che ha coinvolto 3.400 consumatori in Stati Uniti, Regno Unito e Unione Europea. A marzo la partecipazione negli Stati Uniti è risalita al 12% rispetto al minimo del 7% registrato a febbraio, tornando ai livelli visti l’ultima volta nel luglio 2025; dall’inizio del sondaggio, avviato nel 2023, l’adozione non ha superato il 14%.

Adozione e flussi

Nel mese di marzo i ETF legati a Bitcoin hanno registrato un ritorno di interesse istituzionale, con flussi netti verso questi prodotti pari a circa 1,3 miliardi di dollari, un segnale di ripresa dopo un avvio d’anno debole.

Marion Laboure e Camilla Siazon hanno scritto:

“Dopo un calo costante a partire da luglio 2025, i tassi di adozione delle criptovalute negli Stati Uniti si sono ripresi a marzo.”

Questi flussi verso ETF indicano che gli investitori istituzionali stanno tornando sul mercato attraverso veicoli regolamentati, riducendo in parte il rischio operativo rispetto all’acquisto diretto di cripto e offrendo liquidità aggiuntiva sui prezzi.

Prezzi e dinamiche di mercato

Le quotazioni hanno mostrato segnali di stabilizzazione dopo un avvio di 2026 caratterizzato da elevata volatilità. A marzo il Bitcoin è salito di circa il 9%, avvicinandosi nuovamente alla soglia dei 70.000 dollari rispetto ai ribassi precedenti; su base annua resta però in calo di oltre il 20% e lontano dal picco di fine 2025 sopra i 120.000 dollari.

Più recentemente il prezzo si è spinto nella fascia media dei 70.000 dollari, superando brevemente i 77.000 dollari in corrispondenza di un alleggerimento delle tensioni geopolitiche e di un clima di rischio più favorevole. Tuttavia la ripresa è stata discontinua: il livello intorno alla metà dei 70.000 dollari è stato frequentemente testato come resistenza, considerato dagli analisti un punto critico per un eventuale breakout rialzista.

Nel contesto macro restano fattori restrittivi, in particolare politiche monetarie orientate a tassi più elevati per un periodo prolungato e pressioni inflazionistiche legate ai costi energetici, che continuano a pesare sia sulle criptovalute sia sugli altri asset rischiosi.

Percezione dei consumatori e aspettative sui prezzi

Nonostante il ritorno alla partecipazione, il sentimento dei consumatori sulle prospettive di prezzo del Bitcoin è prudente. La maggioranza degli intervistati nelle diverse aree si aspetta quotazioni inferiori rispetto ai livelli correnti attorno ai 75.000 dollari entro la fine del 2026.

Negli Stati Uniti il 19% degli intervistati prevede prezzi compresi tra 20.000 e 60.000 dollari, mentre il 13% teme un calo sotto i 20.000 dollari, livello che non si vedeva dall’inizio del 2023. Solo una piccola minoranza, circa il 3% negli Stati Uniti, ritiene probabile un ritorno ai massimi record intorno a 120.000 dollari.

Posizionamento degli investitori e concorrenza con asset tradizionali

Il Bitcoin resta al centro dell’universo cripto: circa il 70% degli investitori in criptovalute nelle regioni analizzate detiene Bitcoin, molto più rispetto alla detenzione di stablecoin come USDT o USDC. Inoltre, è la prima scelta per futuri investimenti, citata dal 69% degli intervistati negli Stati Uniti.

Gli investitori continuano a guardare anche agli asset tradizionali: oro e S&P 500 rimangono preferenze consolidate, anche se negli Stati Uniti si rileva una preferenza più bilanciata tra queste scelte e le criptovalute, segno di una competizione crescente tra classi di attivo per l’allocazione del risparmio.

Profilo demografico dell’adozione

L’adozione rimane sbilanciata verso il pubblico maschile e le famiglie con redditi più elevati, sebbene il rapporto segnali progressi graduali tra le donne e gli investitori a reddito più basso. I consumatori più giovani, in particolare nel Regno Unito, hanno mostrato la crescita più rapida nella partecipazione.

Questi trend demografici suggeriscono che la diffusione delle criptovalute procede per fasi: cresce prima tra segmenti più informati e con maggiore capacità finanziaria, per poi estendersi lentamente verso una platea più ampia man mano che strumenti regolamentati e prodotti più semplici (come gli ETF) aumentano l’accessibilità.

Contesto e implicazioni per gli investitori europei

Per gli investitori italiani e europei è importante monitorare sia i flussi istituzionali sia le mosse delle banche centrali: i rientri degli investitori istituzionali tramite ETF possono migliorare la liquidità, ma la sensibilità del mercato alle politiche sui tassi e ai prezzi energetici rimane elevata, influenzando la volatilità e il profilo di rischio.

Una strategia prudente per chi valuta un’esposizione alle criptovalute è considerare veicoli regolamentati, diversificazione con asset tradizionali e un orizzonte temporale adeguato alla forte oscillazione dei prezzi. Per molti risparmiatori italiani, l’inserimento di una quota contenuta di criptovalute nel portafoglio può essere bilanciato da titoli meno volatili e da coperture contro l’inflazione energetica.

In sintesi

  • Il ritorno dei flussi verso ETF indica un interesse istituzionale che può stabilizzare la liquidità, ma non elimina la sensibilità dei prezzi agli shock macroeconomici; per gli investitori italiani questo significa maggiore importanza alla diversificazione e alla gestione del rischio.
  • La concentrazione della detenzione su Bitcoin suggerisce che le dinamiche di prezzo di questa singola crypto continueranno a guidare il mercato cripto; gli investitori devono considerare l’impatto di questo grado di concentrazione sui portafogli.
  • L’incertezza sulle prospettive di prezzo entro fine 2026 riflette aspettative conservative: per chi investe è cruciale definire orizzonti temporali e tolleranza al rischio, privilegiando strumenti regolamentati per un’esposizione ordinata.
  • L’evoluzione demografica e l’aumento dell’accessibilità tramite prodotti regolamentati potrebbero favorire una diffusione più ampia delle cripto nel medio termine, con implicazioni per il mercato del risparmio e le offerte dei consulenti finanziari in Europa.


Author: Tony
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