Attuale andamento del prezzo di Bitcoin segnala una drammatica sottoperformance, secondo un analista

Alex Thorn, responsabile della ricerca presso la società di investimento Galaxy, sostiene che l’attuale ciclo di mercato di Bitcoin (post-halving di aprile 2024) è «drammaticamente» più debole rispetto ai tre cicli precedenti. L’analisi confronta l’andamento dei prezzi dopo il halving del 2024 con i cicli innescati nel 2012, 2016 e 2020, evidenziando una volatilità significativamente ridotta e una crescita potenziale inferiore.

Confronto tra cicli

Nei cicli precedenti BTC aveva registrato aumenti straordinari: circa +9.294% nel ciclo post-halving del 2012, fino a un massimo intorno ai $1.163; circa +2.950% nel ciclo del 2016, con un picco vicino ai $19.891; e circa +761% dopo il halving del 2020. Nel ciclo corrente, il massimo storico oltre i $125.000 registrato il 5 ottobre 2025 risulta solo il 97% sopra il livello registrato intorno ai $63.000 al momento del halving del 2024, segnalando un’espansione di prezzo molto più contenuta rispetto al passato.

Alex Thorn ha dichiarato:

“Cycle four is dramatically underperforming prior cycles. Is this the new normal, or is it the new normal until it isn’t?”

Volatilità e comportamenti di mercato

Un indicatore chiave dell’evoluzione del mercato è la volatilità: il calo della variabilità dei prezzi implica drawdown meno profondi e movimenti più lenti. L’indice di volatilità a 30 giorni, che aveva toccato picchi elevati in passato, non ha superato soglie relativamente alte nel ciclo attuale e negli ultimi mesi si è attestato su valori nettamente inferiori rispetto agli estremi osservati nelle fasi precedenti.

Secondo analisi di operatori istituzionali, anche l’entità delle correzioni si è ridotta: mentre in passato i crolli post-bolla avevano raggiunto decrementi compresi tra l’80% e il 90%, il calo recente da massimi a circa $60.000 evidenzia una contrazione che si aggira poco oltre il 50% rispetto ai picchi registrati, suggerendo una resilienza maggiore del mercato o un diverso profilo dei partecipanti.

Fattori che hanno distorto il ciclo attuale

Una peculiarità del periodo è stata la formazione di un massimo storico prima del halving di aprile 2024: il prezzo di Bitcoin aveva superato quota $70.000 nel marzo 2024, spinto in larga parte dall’approvazione di prodotti finanziari che hanno facilitato l’accesso degli investitori istituzionali ai mercati spot. Questo evento ha alterato i tradizionali parametri di confronto con i cicli passati, rendendo meno immediata l’applicazione della teoria del ciclo quadriennale basata esclusivamente sul halving.

Critici dell’analisi di Thorn osservano che il raggiungimento del massimo prima del halving ha gonfiato temporaneamente i valori di riferimento e che, se si isolano gli effetti dell’entrata in massa di capitale istituzionale, la dinamica sottostante potrebbe comunque rispecchiare pattern storici attenuati ma non necessariamente indicativi di un nuovo regime definitivo.

Prospettive e opinioni degli operatori

Da più parti emergono valutazioni diverse sulle prospettive: il CEO di VanEck, Jan van Eck, ha espresso l’opinione che BTC sia vicino a una fase di minimo relativo e che il recupero dei prezzi potrebbe concretizzarsi gradualmente a partire dal 2026. Questa visione riflette aspettative di consolidamento prima di una nuova fase di interesse da parte degli investitori istituzionali.

Altri analisti rimangono cauti, sottolineando che la minore volatilità potrebbe attrarre profili di investimento più conservativi ma al tempo stesso ridurre le opportunità speculative tradizionali. Per gli operatori finanziari e i risparmiatori è quindi importante valutare la natura degli investimenti in criptovalute nel quadro di un portafoglio diversificato e di una strategia di lungo periodo.

Implicazioni per gli investitori

La transizione verso una volatilità più contenuta implica che le leve e gli orizzonti temporali dovranno essere calibrati diversamente: strumenti derivati ad alta leva possono comportare rischi inferiori in termini di ampiezza del movimento, ma il profilo di rischio-rendimento rimane elevato rispetto ad asset tradizionali. Per gli investitori retail e istituzionali italiani, la valutazione della capacità di assorbire perdite e della correlazione tra Bitcoin e mercati tradizionali sarà cruciale nella definizione dell’esposizione.

Inoltre, l’entrata massiccia di capitali istituzionali tramite prodotti strutturati modifica la profondità del mercato: un maggiore flusso continuo di domanda può stabilizzare i livelli di prezzo, ma allo stesso tempo rendere il mercato più sensibile a eventi regolamentari o a decisioni macroeconomiche che influenzano la liquidità globale.

Contesto regolamentare e impatto sull’economia reale

Il ruolo crescente delle istituzioni nei mercati delle criptovalute pone questioni regolamentari rilevanti per le autorità europee e italiane: la necessità di trasparenza, di controllo del rischio sistemico e di tutela degli investitori retail è destinata a diventare prioritaria man mano che questi asset si integrano nei portafogli professionali. La risposta normativa avrà impatti diretti sulla liquidità e sulle modalità di negoziazione, con possibili effetti sul valore e sulla volatilità di BTC.

Per l’economia reale italiana, l’interesse per le criptovalute può tradursi in nuove opportunità per fintech e servizi finanziari innovativi, ma richiede anche un rafforzamento delle competenze e delle infrastrutture per gestire correttamente rischi operativi, fiscali e di compliance.

In sintesi

  • La riduzione della volatilità di Bitcoin può attrarre investitori istituzionali alla ricerca di esposizione alternativa, ma comporta la necessità di rivedere strategie di gestione del rischio per gli operatori italiani.
  • Un ciclo meno esplosivo riduce le opportunità speculative a breve termine; ciò favorisce approcci di allocazione più prudente e l’adozione di strumenti di diversificazione nei portafogli retail e professionali.
  • Il consolidamento dell’interesse istituzionale impone un rafforzamento del quadro regolamentare: decisioni normative in Europa e in Italia saranno determinanti per la liquidità e la stabilità del mercato.


Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.