Le stablecoin per ora non minacciano il sistema bancario, dice un analista
- 20 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
L’impatto delle stablecoin sul sistema bancario appare, nella fase attuale di adozione, contenuto, ma con la crescita della capitalizzazione di mercato delle stablecoin e degli asset del mondo reale tokenizzati (RWAs) il rischio di maggiore concorrenza e di erosione di quote di mercato per le banche potrebbe aumentare.
Abhi Srivastava ha dichiarato:
“Finora l’uso delle stablecoin rimane limitato, ma la loro capitalizzazione di mercato ha superato i 300 miliardi di dollari alla fine dello scorso anno.”
Abhi Srivastava ha dichiarato:
“Il ruolo delle stablecoin nei pagamenti, nel commercio transfrontaliero e nella finanza on‑chain è in espansione, nonostante oggi restino marginali.”
Stato attuale del mercato
La capitalizzazione aggregata delle stablecoin ha registrato una significativa impennata nell’ultimo anno, superando la soglia dei 300 miliardi di dollari. Parallelamente si è sviluppato il fenomeno degli asset del mondo reale tokenizzati (RWAs), ossia attività finanziarie o reali tradizionali rappresentate sulla blockchain mediante token. Questi strumenti ampliano le possibilità di impiego delle criptovalute, favorendo nuovi utilizzi nei pagamenti digitali, nelle transazioni internazionali e in applicazioni finanziarie decentralizzate.
Rischi e pressioni sul settore bancario
Nel breve periodo la probabilità che le stablecoin sostituiscano in modo rilevante i depositi tradizionali sembra bassa, anche a causa di regole che vietano alle stablecoin di corrispondere rendimenti. Tuttavia, con l’aumentare dell’adozione e della gamma di servizi offerti tramite token e RWAs, le banche potrebbero affrontare deflussi di depositi e una contrazione della capacità di erogare credito se i risparmiatori dovessero spostare parte delle risorse verso strumenti digitali che promettono maggiore liquidità o fruibilità globale.
Una perdita di depositi non compensata potrebbe tradursi in minore raccolta per le banche e quindi in una minore disponibilità a finanziare imprese e famiglie, con potenziali effetti sul credito e sulla crescita economica.
Quadro normativo e impasse legislativa negli Stati Uniti
Il dibattito regolamentare sulle stablecoin è al centro delle discussioni tra operatori del settore crypto e rappresentanti del mondo bancario. Un progetto di legge volto a chiarire giurisdizione, tassonomia degli asset e supervisione del mercato cripto ha incontrato opposizioni su più fronti, in particolare per la mancanza di tutele per gli sviluppatori di software open source e per il divieto previsto per le stablecoin di corrispondere rendimenti.
Questa impasse normativa rende incerta la strada regolamentare: l’assenza di una cornice condivisa può rallentare l’adozione istituzionale ma, al tempo stesso, un mancato accordo potrebbe aprire la porta a interventi più restrittivi in futuro da parte di legislatori preoccupati per i rischi sistemici.
Thom Tillis ha dichiarato:
“Sto lavorando a una bozza aggiornata che possa essere accettabile per le parti interessate, ma il testo incontra ancora resistenze e non è stato pubblicato.”
Prospettive per investitori e mercato
Per gli investitori istituzionali e retail è essenziale valutare non solo la crescita di capitale delle stablecoin e degli RWAs, ma anche il contesto regolamentare e la solidità delle infrastrutture che li sorreggono. La tokenizzazione può rendere più liquidi alcuni asset tradizionali, ma introduce rischi tecnologici, di controparte e di governance che richiedono processi di due diligence diversi rispetto agli strumenti finanziari convenzionali.
Dal punto di vista macroeconomico, un’adozione su larga scala delle stablecoin potrebbe modificare i flussi di raccolta e decidere nuovi meccanismi di trasmissione della politica monetaria, con implicazioni per banche centrali, intermediari e operatori del mercato europeo e italiano.
Raccomandazioni operative
Per gestire l’incertezza gli attori finanziari dovrebbero rafforzare i controlli di rischio tecnologico e di liquidità, segnalare esposizioni verso token e RWAs e monitorare l’evoluzione normativa. Le autorità di vigilanza possono favorire transizioni più sicure promuovendo standard di trasparenza, requisiti patrimoniali per gli emittenti di stablecoin e meccanismi di tutela per i detentori.
In sintesi
- La crescita delle stablecoin e degli RWAs rappresenta una potenziale fonte di concorrenza per le banche: gli investitori italiani devono valutare come questo cambiamento possa influire sui rendimenti e sulla stabilità del sistema finanziario nazionale.
- Un quadro regolatorio incerto aumenta il rischio di volatilità normativa; per gli investitori è consigliabile mantenere liquidità disponibile e limitare esposizioni non trasparenti a prodotti tokenizzati finché non emerga chiarezza normativa.
- La tokenizzazione può migliorare l’accesso a asset illiquidi ma richiede competenze tecniche e di governance: operatori e vigilanza in Italia dovrebbero accelerare la formazione e gli standard per gestire i nuovi rischi.