Le stablecoin per ora non minacciano il sistema bancario, dice un analista

L’impatto delle stablecoin sul sistema bancario appare, nella fase attuale di adozione, contenuto, ma con la crescita della capitalizzazione di mercato delle stablecoin e degli asset del mondo reale tokenizzati (RWAs) il rischio di maggiore concorrenza e di erosione di quote di mercato per le banche potrebbe aumentare.

Abhi Srivastava ha dichiarato:

“Finora l’uso delle stablecoin rimane limitato, ma la loro capitalizzazione di mercato ha superato i 300 miliardi di dollari alla fine dello scorso anno.”

Abhi Srivastava ha dichiarato:

“Il ruolo delle stablecoin nei pagamenti, nel commercio transfrontaliero e nella finanza on‑chain è in espansione, nonostante oggi restino marginali.”

Stato attuale del mercato

La capitalizzazione aggregata delle stablecoin ha registrato una significativa impennata nell’ultimo anno, superando la soglia dei 300 miliardi di dollari. Parallelamente si è sviluppato il fenomeno degli asset del mondo reale tokenizzati (RWAs), ossia attività finanziarie o reali tradizionali rappresentate sulla blockchain mediante token. Questi strumenti ampliano le possibilità di impiego delle criptovalute, favorendo nuovi utilizzi nei pagamenti digitali, nelle transazioni internazionali e in applicazioni finanziarie decentralizzate.

Rischi e pressioni sul settore bancario

Nel breve periodo la probabilità che le stablecoin sostituiscano in modo rilevante i depositi tradizionali sembra bassa, anche a causa di regole che vietano alle stablecoin di corrispondere rendimenti. Tuttavia, con l’aumentare dell’adozione e della gamma di servizi offerti tramite token e RWAs, le banche potrebbero affrontare deflussi di depositi e una contrazione della capacità di erogare credito se i risparmiatori dovessero spostare parte delle risorse verso strumenti digitali che promettono maggiore liquidità o fruibilità globale.

Una perdita di depositi non compensata potrebbe tradursi in minore raccolta per le banche e quindi in una minore disponibilità a finanziare imprese e famiglie, con potenziali effetti sul credito e sulla crescita economica.

Quadro normativo e impasse legislativa negli Stati Uniti

Il dibattito regolamentare sulle stablecoin è al centro delle discussioni tra operatori del settore crypto e rappresentanti del mondo bancario. Un progetto di legge volto a chiarire giurisdizione, tassonomia degli asset e supervisione del mercato cripto ha incontrato opposizioni su più fronti, in particolare per la mancanza di tutele per gli sviluppatori di software open source e per il divieto previsto per le stablecoin di corrispondere rendimenti.

Questa impasse normativa rende incerta la strada regolamentare: l’assenza di una cornice condivisa può rallentare l’adozione istituzionale ma, al tempo stesso, un mancato accordo potrebbe aprire la porta a interventi più restrittivi in futuro da parte di legislatori preoccupati per i rischi sistemici.

Thom Tillis ha dichiarato:

“Sto lavorando a una bozza aggiornata che possa essere accettabile per le parti interessate, ma il testo incontra ancora resistenze e non è stato pubblicato.”

Prospettive per investitori e mercato

Per gli investitori istituzionali e retail è essenziale valutare non solo la crescita di capitale delle stablecoin e degli RWAs, ma anche il contesto regolamentare e la solidità delle infrastrutture che li sorreggono. La tokenizzazione può rendere più liquidi alcuni asset tradizionali, ma introduce rischi tecnologici, di controparte e di governance che richiedono processi di due diligence diversi rispetto agli strumenti finanziari convenzionali.

Dal punto di vista macroeconomico, un’adozione su larga scala delle stablecoin potrebbe modificare i flussi di raccolta e decidere nuovi meccanismi di trasmissione della politica monetaria, con implicazioni per banche centrali, intermediari e operatori del mercato europeo e italiano.

Raccomandazioni operative

Per gestire l’incertezza gli attori finanziari dovrebbero rafforzare i controlli di rischio tecnologico e di liquidità, segnalare esposizioni verso token e RWAs e monitorare l’evoluzione normativa. Le autorità di vigilanza possono favorire transizioni più sicure promuovendo standard di trasparenza, requisiti patrimoniali per gli emittenti di stablecoin e meccanismi di tutela per i detentori.

In sintesi

  • La crescita delle stablecoin e degli RWAs rappresenta una potenziale fonte di concorrenza per le banche: gli investitori italiani devono valutare come questo cambiamento possa influire sui rendimenti e sulla stabilità del sistema finanziario nazionale.
  • Un quadro regolatorio incerto aumenta il rischio di volatilità normativa; per gli investitori è consigliabile mantenere liquidità disponibile e limitare esposizioni non trasparenti a prodotti tokenizzati finché non emerga chiarezza normativa.
  • La tokenizzazione può migliorare l’accesso a asset illiquidi ma richiede competenze tecniche e di governance: operatori e vigilanza in Italia dovrebbero accelerare la formazione e gli standard per gestire i nuovi rischi.


Author: Tony
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