Goldman Sachs rivede le previsioni sulle azioni della flotta di robotaxi in Cina

Goldman Sachs ha rivisto al rialzo le sue previsioni sul mercato dei robotaxi in China, segnalando che la commercializzazione sta procedendo più rapidamente di quanto ritenuto in precedenza.

In una nota pubblicata ad aprile gli analisti guidati da Allen Chang stimano che la flotta di robotaxi della China passerà da circa 5.000 veicoli nel 2025 a 14.000 a fine 2026, con un’ulteriore crescita fino a 3,1 milioni di unità entro il 2035, pari a circa il 36% dell’intero parco condiviso passeggeri nel paese.

La correzione non è marginale: le stime di flotta sono state aumentate in un intervallo che va dal 7% al 25% per il periodo 2025-2035. Il rialzo si basa principalmente su due fattori: un dispiegamento operativo più fluido del previsto e indicazioni più chiare da parte degli operatori sui piani di espansione per il 2026.

Allen Chang ha scritto:

“La commercializzazione sta accelerando, con diversi operatori che raggiungono il pareggio operativo a livello cittadino.”

Significato del pareggio operativo a livello cittadino

Il riferimento al raggiungimento del pareggio operativo in singole città è cruciale: mostra che, in mercati specifici e con parametri operativi definiti, i robotaxi possono già dimostrare sostenibilità economica. Secondo i modelli citati, il punto di pareggio in città di primo livello può essere raggiunto con circa 21 corse giornaliere per veicolo, una tariffa media contenuta e costi veicolo competitivi, elementi che insieme rendono l’equazione economica plausibile.

Segnalazioni sui titoli e sui piani di espansione

La banca ha collegato la revisione anche a raccomandazioni su singoli titoli, identificando tra i beneficiari principali WeRide e Pony.ai. Per WeRide è stata indicata una valutazione d’entrata con target di prezzo e una previsione di forte crescita dei ricavi nei prossimi anni, accompagnata da un piano di espansione globale della flotta molto ambizioso.

WeRide ha già avviato servizi pubblici in città come Dubai e Riyadh e punta a introdurre servizi passeggeri completamente senza conducente ad Abu Dhabi nella prima metà del 2026. L’azienda sta inoltre orientandosi verso un modello a basso impiego di capitale, esternalizzando l’acquisto dei mezzi per accelerare la diffusione delle flotte.

Pony.ai è stata indicata come un altro operatore che potrebbe beneficiare della nuova fase di espansione commerciale, in virtù della propria tecnologia e dei piani di scala.

Espansione internazionale e opportunità nei camion autonomi

La visione adottata include inoltre stime sulla progressiva internazionalizzazione: una quota crescente delle flotte dei principali operatori potrebbe svilupparsi all’estero nei prossimi anni, trasformando i mercati internazionali in un fattore rilevante per la crescita complessiva, non più un semplice complemento alle operazioni domestiche.

Oltre ai robotaxi passeggeri, la nota dedica attenzione anche ai camion autonomi, ritenendoli potenzialmente una fonte di ricavi ricorrenti a lungo termine. I robotrucks rappresentano infatti un canale differente per monetizzare la tecnologia di guida autonoma, con modelli di business orientati al trasporto merci e alla logistica su scala.

Reimpostare il dibattito sugli investimenti nel settore

La revisione delle previsioni cambia la narrazione: la tecnologia non è più trattata solo come un investimento a lunghissimo termine, ma come una storia commerciale a breve-medio termine con obiettivi di flotta, timeline di pareggio e implicazioni sui ricavi chiaramente delineate. Questo passaggio aumenta la pressione sugli operatori perché traducano i risultati locali in redditività aziendale consolidata.

Inoltre, la China mostra oggi un numero di deployment attivi più esteso rispetto al Stati Uniti, grazie a condizioni regolamentari, investimenti infrastrutturali e tassi di adozione dei consumatori che, in molti casi, hanno accelerato l’implementazione commerciale. Tale vantaggio operativo sembra ora riflettersi anche nei parametri economici, non solo nelle quantità di veicoli in servizio.

Per gli investitori la questione chiave rimane la capacità degli operatori di mantenere il ritmo di rollout e di convertire il pareggio operativo cittadino in profittabilità a livello aziendale. Le proiezioni di crescita dei ricavi molto elevate implicano aspettative di scala che richiedono esecuzione rigorosa, controllo dei costi e accesso continuo al capitale.

Sul fronte operativo e industriale, la transizione verso una diffusione rapida dei veicoli autonomi apre opportunità per fornitori di componentistica, aziende logistiche e partner tecnologici europei e italiani, oltre a porre sfide in termini di regolamentazione urbana, standard di sicurezza e integrazione con i trasporti pubblici esistenti.

Nel complesso, la revisione delle stime da parte di Goldman Sachs pone il settore dei veicoli autonomi in una luce più vicina alla commercializzazione di massa, trasformando ipotesi tecnologiche in piani d’impresa concreti e tracciabili.

In sintesi

  • L’accelerazione della commercializzazione in China aumenta le probabilità che la scala operativa renda sostenibili i modelli di business, spingendo il mercato a rivalutare il timing di ritorno sugli investimenti nel settore.
  • Per gli investitori europei e italiani, la fase di espansione internazionale crea finestre di opportunità per partnership tecnologiche e forniture industriali, ma richiede attenzione ai rischi di esecuzione e al fabbisogno di capitale delle società coinvolte.
  • L’emergere dei camion autonomi come possibile fonte di ricavi ricorrenti amplia l’universo di monetizzazione della guida autonoma, offrendo alle imprese di logistica italiane e ai produttori di componenti nuove direttrici di crescita.


Author: Tony
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