Buon vicinato e internazionalizzazione: il made in Trentino sbarca in Olanda
- 19 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Il «buon vicinato» come leva per crescita e internazionalizzazione si concretizza nel Polo Meccatronica, l’hub per l’industria intelligente promosso da Trentino Sviluppo a Rovereto, dove le imprese Novotic e Zandonai Albert, realtà artigiane dell’automazione industriale che occupano spazi produttivi contigui, hanno deciso di collaborare.
La commessa
La vicinanza fisica ha favorito stima reciproca e la volontà di cooperare nella realizzazione di un impianto meccatronico su misura per il settore della cartotecnica, destinato all’export nei Paesi Bassi. Si tratta di un sistema capace di produrre, in un solo turno, circa 9 chilometri di tessuto tecnico impiegabile in diversi segmenti: tende a rullo per uso residenziale e commerciale, rivestimenti per l’arredamento e sistemi di oscuramento per architetture di pregio.
Manuel Todesco ha dichiarato:
“Novotic è nata quindici anni fa e nel 2019 ha scelto il Polo Meccatronica per cercare contaminazione e collaborazioni, con l’obiettivo di potenziare il proprio know‑how.”
L’azienda, che impiega oggi una decina di persone, progetta e realizza soluzioni di automazione per linee produttive del manifatturiero, integrando robotica e tecnologie abilitanti come l’intelligenza artificiale per controllo qualità e ottimizzazione dei processi. Dalla prima attività rivolta al territorio trentino, Novotic ha progressivamente esteso il proprio raggio d’azione al Nord Italia e sta avviando un percorso di internazionalizzazione volto a trasferire competenze locali su mercati esteri.
La collaborazione
A pochi metri di distanza opera la ditta Zandonai Albert, con una dozzina di addetti e una lunga esperienza nella costruzione di macchine per la cartotecnica e per la finitura della carta, come svolgitori e avvolgitori destinati alla stampa digitale. Tra i clienti figurano anche realtà statunitensi per le quali l’azienda realizza impianti specializzati.
Albert Zandonai ha spiegato:
“Inventare è la nostra parola d’ordine: ogni macchina è di fatto un prototipo e ogni commessa è personalizzata. Un nostro cliente nei Paesi Bassi ci ha chiesto di sviluppare un impianto che unisse più tecnologie, inclusa la parte software ed elettrica.”
L’obiettivo congiunto è la realizzazione di un grande impianto per la produzione di un tessuto tecnico brevettato, composto da ottocento fibre, pensato per molteplici applicazioni nel comparto dell’arredamento d’interni e per soluzioni di schermatura architettonica. Conoscendosi e incrociando competenze all’interno del Polo Meccatronica, Zandonai ha coinvolto Novotic per integrare la parte software ed elettrica e trovare la soluzione tecnologica più appropriata.
Il progetto esemplifica il valore dei poli tecnologici: favorisce l’aggregazione di piccole e medie imprese che, mantenendo la propria autonomia, mettono in comune risorse tecniche e commerciali per competere sui mercati esteri. L’integrazione tra progettazione meccanica, elettronica, automazione e software consente tempi di sviluppo più rapidi e una maggiore capacità di customizzazione, qualità sempre più richieste dai clienti internazionali.
Dal punto di vista industriale, la commessa mette in evidenza alcune dinamiche rilevanti per il sistema produttivo italiano: la specializzazione su nicchie ad alta tecnologia, l’importanza di brevetti e proprietà intellettuale per valorizzare prodotti distintivi, e il ruolo delle filiere locali nel sostenere l’export. Sul piano operativo, l’adozione di soluzioni meccatroniche avanzate implica investimenti in competenze tecniche, formazione del personale e strumenti digitali per la manutenzione predittiva e l’ottimizzazione dei consumi energetici.
Per le imprese coinvolte, la collaborazione rappresenta anche un’opportunità per consolidare posizioni nella catena del valore internazionale: lavorare per un committente estero permette di acquisire nuove specifiche e standard, che possono essere riutilizzati come vantaggio competitivo su altri mercati. Contemporaneamente, la riuscita di simili progetti può stimolare la domanda locale di fornitori specializzati e attirare investimenti in attività complementari, dalla componentistica elettronica alla logistica.
In sintesi
- L’esempio del Polo Meccatronica mostra come i poli tecnologici possano accelerare l’innovazione locale, riducendo time‑to‑market per prodotti complessi destinati all’export.
- Per gli investitori la sinergia tra competenze meccaniche, elettroniche e digitali segnala opportunità in segmenti ad alta specializzazione, dove la protezione brevettuale aumenta la marginalità.
- Dal punto di vista macroeconomico, l’iniziativa rafforza la capacità di esportazione delle PMI italiane e sottolinea la necessità di politiche di formazione tecnica per sostenere la domanda di figure specializzate.