Prezzi più alti non cedono malgrado la tregua
- 18 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Borse, Mercati
Bitcoin è partito in apertura a 75.151,99 dollari, registrando un aumento dello 0,5% rispetto alla chiusura del giorno precedente, mentre Ethereum ha aperto a 2.348,49 dollari, in calo dello 0,5% rispetto all’apertura precedente.
Entrambe le criptovalute hanno mostrato momentum durante la settimana: l’apertura odierna di Bitcoin è stata la più alta dalla registrazione del 4 febbraio, e l’apertura di Ethereum è al livello più elevato dall’18 marzo.
Confronti temporali per Bitcoin: una settimana fa +4,7%; un mese fa +0,4%; un anno fa -10,6%.
Confronti temporali per Ethereum: una settimana fa +7,3%; un mese fa -0,1%; un anno fa +48,8%.
L’all-time high di Bitcoin è stato di 126.198,07 dollari il 6 ottobre 2025; il valore minimo storico è stato 0,04865 dollari il 14 luglio 2010.
L’all-time high di Ethereum è stato di 4.953,73 dollari il 24 agosto 2025; il minimo storico è stato 0,4209 dollari il 21 ottobre 2015.
Movimenti di mercato e contesto
I recenti rialzi delle aperture riflettono una maggiore domanda di asset digitali in un contesto di volatilità ancora elevata, dove notizie regolamentari e decisioni di politica monetaria continuano a influenzare le oscillazioni di prezzo.
Per gli investitori è importante ricordare che, sebbene i movimenti settimanali possano essere significativi, la natura speculativa delle criptovalute richiede un’attenzione costante alla liquidità e al profilo di rischio.
Crypto e mutui: la novità dell’FHFA
President Trump ha dichiarato:
“Voglio che gli Stati Uniti siano la capitale mondiale delle crypto.”
In linea con questa visione, il direttore della FHFA, William J. Pulte, ha chiesto alla Fannie Mae e alla Freddie Mac di prepararsi a considerare le criptovalute come patrimonio valutabile ai fini del mutuo.
William J. Pulte ha detto:
“Il sistema abitativo ha bisogno di un aggiornamento sostanziale. Voglio che chi possiede criptovalute possa comprare casa come tutti gli altri.”
William J. Pulte ha aggiunto:
“Ritengo che le criptovalute siano un bene. Gli americani dovrebbero poter usare il loro crypto se lo desiderano. È ora che il sistema abitativo si adegui.”
La FHFA è l’ente di vigilanza che sovrintende a Fannie Mae e Freddie Mac, le società sponsorizzate dallo Stato che finanziano una quota consistente del mercato dei mutui. L’indicazione di preparare le prassi operative a includere criptovalute rappresenta un possibile cambiamento strutturale nelle modalità di valutazione degli asset per l’accesso al credito ipotecario.
Implicazioni pratiche per chi vuole comprare casa con crypto
Usare criptovalute per acquistare un immobile comporta ostacoli pratici: la volatilità rende difficile fissare un valore stabile, le banche possono richiedere la conversione in valuta fiat prima di accettare l’ammontare come prova di reddito o patrimonio, e la documentazione sulla provenienza dei fondi deve essere chiara e tracciabile.
Dal punto di vista fiscale, la conversione di criptovalute in valuta fiat può generare eventi imponibili (plusvalenze), con conseguenze rilevanti sulla liquidità disponibile per il versamento del capitale o delle rate iniziali.
Per i consumatori italiani, oltre alla prudenza delle banche domestiche, occorre considerare il quadro regolamentare europeo: il MiCA e le normative nazionali stanno definendo standard su trasparenza e custodia, ma l’adozione pratica di crypto come garanzia nei mutui varierà a seconda degli intermediari e delle prassi nazionali.
Inoltre, i creditori potrebbero applicare sconti di valutazione (haircut) sui valori dichiarati delle criptovalute o chiedere accordi specifici per gestire la volatilità, come l’obbligo di convertire in euro una parte del patrimonio cripto prima dell’erogazione del mutuo.
Per gli investitori che considerano di impiegare profitti in criptovalute per un acquisto immobiliare, è consigliabile pianificare con consulenti fiscali e bancari, valutare tempistiche di conversione e prevedere buffer di liquidità per far fronte a imposte e variazioni di mercato.
Prospettive regolamentari e di mercato
Se le agenzie statunitensi procedessero verso l’inclusione sistematica delle criptovalute nei requisiti patrimoniali per i mutui, questo potrebbe favorire una maggiore legittimazione del settore crypto, spingendo verso strumenti finanziari più standardizzati (es. valutazioni periodiche certificate, meccanismi di custodia regolamentata).
Tuttavia, l’impatto sui prezzi rimane incerto: un maggior utilizzo nelle transazioni immobiliari potrebbe aumentare la domanda di mercato, ma la necessità di conversione e le imposte associate potrebbero attenuare il potenziale effetto rialzista.
Consigli pratici per il pubblico italiano
Chi risiede in Italia e detiene criptovalute dovrebbe verificare fin da subito la documentazione fiscale e la capacità di dimostrare la provenienza dei fondi, informarsi sulle politiche delle banche locali e considerare la tempistica per la conversione delle crypto in euro, al fine di evitare sorprese nella fase istruttoria del mutuo.
In assenza di una normativa europea completamente uniformata, le soluzioni saranno prevalentemente di mercato: istituti più innovativi potrebbero sperimentare forme di valutazione, mentre gli operatori tradizionali manterranno un approccio più cauto.
In sintesi
- Un’eventuale accettazione sistematica delle criptovalute come patrimonio per i mutui può aumentare la domanda istituzionale di servizi di custodia regolamentata, creando opportunità per operatori fintech italiani.
- Gli investitori devono tenere conto dell’effetto fiscale della conversione crypto→fiat, che può ridurre significativamente la disponibilità liquida per l’acquisto immobiliare.
- Nel breve periodo le banche italiane resteranno probabilmente caute: l’adozione dipenderà più da prassi di mercato e requisiti di compliance che da singole dichiarazioni politiche.