Tortora: il nuovo cda di Mps punta a obiettivi comuni, l’interesse della banca prima dei soci
- 17 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
È passato meno di un mese da quando l’imprenditore Pierluigi Tortora, titolare della Plt Holding, ha presentato una lista per la governance di Mps che ha portato all’inaspettata elezione di Luigi Lovaglio come guida del consiglio di amministrazione. L’uscita di scena e il rinnovamento della governance segnano una fase delicata per l’istituto, con implicazioni sia sul piano operativo sia su quello della fiducia del territorio e degli investitori.
Pierluigi Tortora ha detto:
«Io non ho mai cercato lo scontro, perché non è una vittoria dell’uno contro l’altro. Abbiamo presentato una lista aperta al mercato nell’esclusivo interesse della banca, perché l’istituto sta sopra gli azionisti.»
Risiko? «Crescita organica ma ambiziosa»
Per Tortora il fulcro della strategia deve restare il perseguimento dell’interesse della banca. Secondo l’imprenditore, l’assemblea ha delineato un consiglio con competenze eterogenee e adeguate al rilancio: figure con carriera consolidata in grado di mediare e di lavorare per obiettivi comuni.
Nel suo ragionamento l’orizzonte è quello di una crescita organica, con ambizioni calibrate alle condizioni di mercato. Il richiamo è alla necessità che il management esegua rapidamente il piano industriale per sfruttare sinergie e rafforzare la stabilità finanziaria dell’istituto.
Pierluigi Tortora ha detto:
«Io ho sempre avuto fiducia.»
«Delfin coerente, da Banco Bpm piacevole sorpresa»
L’imprenditore ha anche chiarito i rapporti con altri attori che hanno sostenuto la lista: ha negato contatti diretti con alcuni pesi finanziari, pur riconoscendo la scelta di investitori rilevanti come frutto di valutazioni coerenti con i loro obiettivi industriali.
In particolare Delfin, la holding riconducibile alla famiglia Del Vecchio, è stata interpretata da Tortora come un azionista che ha agito con coerenza rispetto alla propria strategia di lungo periodo, sostenendo un piano industriale e l’indicazione di un amministratore capace.
Pierluigi Tortora ha detto:
«Io non ho parlato con nessun investitore. Delfin sono convinto che abbia preso una decisione al suo interno per delle motivazioni, mi sembra giudicando dall’esterno, di estrema coerenza.»
A sorpresa, per Tortora il sostegno espresso da Banco Bpm è stato invece una novità positiva che ha contribuito al risultato assembleare: un segnale che indica come alcuni istituti vedano opportunità di stabilità e collaborazione nel nuovo corso di Mps.
«Ha vinto la città di Siena»
Oltre agli aspetti finanziari e di governance, Tortora sottolinea la forte componente emotiva legata alla banca. Il rapporto con il territorio, i dipendenti e gli ex collaboratori ha giocato un ruolo significativo nel clima che ha accompagnato l’assemblea.
Pierluigi Tortora ha detto:
«Sono stato molto sorpreso dell’attaccamento del territorio alla banca. Le manifestazioni di ringraziamento, independentemente dall’esito del voto, hanno mostrato un legame profondo. Per me è la vittoria della città di Siena.»
La dimensione locale rimarca quanto la storia del Monte dei Paschi sia intrecciata con l’identità della città: crisi, ristrutturazioni e tentativi di rilancio hanno prodotto una comunità attenta alle sorti dell’istituto, fattore che può influenzare le scelte di governance e la capacità di attrarre fiducia dal territorio e dai clienti.
Da Lovaglio «grande onestà intellettuale»
Tortora ha elogiato la figura di Luigi Lovaglio, rimarcandone l’integrità e i valori professionali. Nel suo giudizio, queste caratteristiche permetteranno di imprimere una direzione strategica condivisa e credibile al management.
Pierluigi Tortora ha detto:
«Lovaglio ha una grande onestà intellettuale, valori che si percepiscono empaticamente.»
Quanto alla possibilità di un riassetto più ampio del settore bancario italiano, con ipotesi di un cosiddetto terzo polo, Tortora giudica l’esito assembleare come un punto di partenza: serve ora che il nuovo consiglio e la direzione eseguano rapidamente il piano, per tradurre consenso in risultati concreti e creare valore per gli azionisti e stabilità per i clienti.
Dal punto di vista economico, la governance rinnovata e la dichiarata volontà di perseguire una crescita organica possono ridurre l’incertezza sui mercati e favorire condizioni più stabili per future operazioni di rafforzamento patrimoniale o di consolidamento settoriale, a patto che vengano rispettate tempistiche e obiettivi di redditività.
In sintesi
- Il rinnovamento della governance di Mps riduce parte dell’incertezza politica e locale, ma l’impatto positivo sui mercati dipenderà dall’efficacia nell’esecuzione del piano industriale.
- Per gli investitori, la scelta di un percorso di crescita organica implica minori rischi di diluizione immediata, ma richiede risultati operativi rapidi per migliorare la redditività e la valutazione del titolo.
- La coesione tra città, dipendenti e nuove leadership rafforza la legittimazione sociale dell’istituto; tuttavia, per attrarre capitali esterni sarà necessario dimostrare credibilità nei tempi e nelle sinergie dichiarate.