Drift ottiene un fondo di salvataggio da 148 milioni di dollari, Tether sostituirà USDC di Circle per le liquidazioni dopo il maxi exploit
- 16 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Drift Protocol, vittima di un exploit avvenuto all’inizio di aprile, intende rilanciare la piattaforma utilizzando USDT di Tether come layer di regolamento dopo aver ottenuto un pacchetto di finanziamento proposto fino a 147,5 milioni di dollari da parte dell’emittente della stablecoin e di partner associati.
L’accordo prevede fino a 127,5 milioni di dollari da parte di Tether e 20 milioni da altri partner, con una struttura pensata per agevolare il recupero dei fondi degli utenti dopo l’attacco del 1° aprile e per trasformare la piattaforma in un exchange di future perpetui regolato in USDT sulla rete Solana. In precedenza la liquidazione avveniva usando USDC.
Il pacchetto combina una linea di credito collegata ai ricavi, sovvenzioni per l’ecosistema e prestiti ai market maker. Parte dei proventi delle commissioni di trading, insieme al capitale impegnato, confluirà in un fondo di recupero volto a coprire progressivamente circa 295 milioni di dollari di perdite degli utenti.
Alle origini della crisi c’è un gruppo ritenuto collegato alla Corea del Nord che si sarebbe infiltrato nella governance di Drift Protocol fingendosi una società di trading quantitativo per circa sei mesi, prima di mettere a segno un exploit da oltre 270 milioni di dollari il 1° aprile. Il token di governance DRIFT ha perso circa il 70% del suo valore dall’attacco.
L’attaccante ha spostato circa 232 milioni di dollari in USDC da Solana a Ethereum utilizzando un protocollo di trasferimento cross-chain di Circle, suscitando critiche sulla risposta della società e la gestione dei fondi trafugati. Alcuni osservatori, tra cui ZachXBT, hanno sostenuto che sarebbe stato possibile intervenire più rapidamente per inserire nella lista nera i portafogli coinvolti e congelare gli asset.
Jeremy Allaire ha detto:
“Blocchiamo i portafogli in USDC solo quando siamo autorizzati da forze dell’ordine o da ordini giudiziari, non in tempo reale durante un attacco.”
La posizione di Circle è giustificata dall’azienda con rischi legali legati al congelamento preventivo dei fondi; la strategia riflette un orientamento generale verso il rispetto delle autorità regolatorie. Al contrario, Tether è considerata più rapida nel porre vincoli sugli asset legati ad attività illecite e in passato ha già proceduto a congelamenti mirati.
Drift Protocol è attualmente il più grande exchange decentralizzato di future perpetui su Solana, con oltre 175.000 utenti e un volume di scambi cumulato vicino ai 150 miliardi di dollari. Lanciata nel 2021, la piattaforma offre perpetuals, trading spot, lending, borrowing e cross-margin.
Pacchetto di salvataggio e dettagli operativi
Il finanziamento proposto non è un semplice versamento: include meccanismi volti a sostenere la liquidità di mercato e a incentivare il ritorno degli utenti. Tether ha dichiarato che parte delle risorse serviranno a ridurre le commissioni e ad offrire incentivi legati alla transizione verso USDT, oltre a fornire supporto di liquidità ai market maker selezionati per garantire profondità negli spread al momento del rilancio.
Il modello di rimborso e di ricostituzione del capitale punta a far convergere ricavi di trading e capitale vincolato in un pool di recupero, con l’obiettivo di ripristinare gradualmente le perdite degli utenti senza dipendere esclusivamente da un singolo investimento a fondo perduto.
Guerra delle stablecoin
La vicenda si inserisce in un contesto più ampio di competizione tra stablecoin per il controllo delle on‑ramps, della liquidità e dei meccanismi di settlement che reggono i mercati digitali. USDC ha guadagnato terreno negli ultimi anni grazie a un posizionamento più vicino ai regolatori e a un’adozione crescente da parte di istituzioni, mentre USDT continua a mantenere una posizione dominante in termini di offerta circolante.
Secondo le stime di mercato recenti, la fornitura di USDT rimane significativamente più ampia rispetto a quella di USDC, ma il volume transazionale di USDC ha mostrato segnali di accelerazione in alcuni periodi recenti. La scelta di una stablecoin come central settlement layer su un exchange può dunque influenzare profondamente liquidità, costo del capitale e velocità delle riconciliazioni.
Implicazioni per il mercato e per gli investitori
Per gli investitori e per le istituzioni che operano in Europa e in Italia, la riconfigurazione di infrastrutture che passano da USDC a USDT comporta valutazioni su due piani: la liquidità operativa (spread, profondità di mercato, capacità di esecuzione) e il rischio di controparte legato alla governance delle stablecoin e alla loro capacità di intervenire in caso di eventi illeciti.
Inoltre, il caso riaccende il dibattito regolamentare a livello europeo sul controllo delle stablecoin, la trasparenza delle riserve e i meccanismi di congelamento degli asset. Una maggiore concentrazione su un singolo asset di regolamento potrebbe attirare attenzione delle autorità, con possibili impatti operativi per exchange, wallet provider e fornitori di servizi di pagamento che operano con l’euro.
Il percorso dichiarato da Drift Protocol mira a consentire il ripristino dei servizi e a offrire una soluzione per il rimborso degli utenti, ma la ricostruzione della fiducia richiederà tempo, trasparenza nelle garanzie offerte e verifiche sulle contromisure tecniche adottate per impedire future infiltrazioni.
Prospettive e prossimi passi
Nei prossimi mesi saranno da osservare la concreta erogazione dei finanziamenti, la capacità dei market maker di ripristinare liquidità profonda e la reazione regolatoria, in particolare su come le autorità europee e italiane intenderanno valutare la centralità di USDT nei mercati di derivati decentralizzati.
Se il piano avrà successo, Drift potrebbe riprendere operazioni importanti su Solana e contribuire a ridurre parte delle perdite subite dagli utenti. Rimane però aperta la questione del modello di governance e di due diligence che ha permesso l’infiltrazione iniziale, aspetti che dovranno essere rivisti per evitare ricadute simili.
In sintesi
- Il finanziamento guidato da Tether potrebbe rafforzare la centralità di USDT come layer di regolamento nei mercati decentralizzati, determinando un riposizionamento della liquidità che gli operatori italiani dovranno monitorare per ottimizzare l’esecuzione degli ordini sui derivati.
- La struttura del pacchetto, basata su crediti legati ai ricavi e incentivi operativi, riflette un approccio più orientato alla sostenibilità finanziaria del recupero rispetto a una semplice copertura una tantum, ma introduce rischi per i creditori e per i market maker coinvolti.
- Un’eventuale maggiore concentrazione su USDT può attirare maggiore attenzione regolatoria in Europa; le istituzioni finanziarie e i fornitori di servizi di crypto‑asset in Italia dovrebbero valutare impatti normativi e adeguare i controlli di compliance e gestione del rischio.