S&P e Nasdaq toccano record mentre Bitcoin ristagna a $75.000, in calo del 40% rispetto al picco di ottobre
- 16 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il trend recente del Bitcoin è diventato più favorevole, ma il recupero dai minimi di febbraio resta contenuto: ogni tentativo di superare la soglia psicologica di 80.000 dollari è stato rapidamente respinto.
Nel frattempo i mercati azionari statunitensi hanno proseguito la loro corsa nonostante la tensione geopolitica legata alla guerra in Iran, con indici che hanno segnato nuovi record.
Nasdaq è salito dell’1,6%, registrando l’undicesima giornata consecutiva di guadagni e chiudendo sopra quota 24.000, mentre il S&P 500 ha guadagnato lo 0,8% e ha toccato un nuovo massimo sopra i 7.000 punti.
Movimenti principali
Mercoledì il Bitcoin ha provato ancora una volta a scardinare la resistenza intorno ai 75.000 dollari, ma il movimento si è nuovamente arrestato su un livello che ha più volte limitato i rialzi nei mesi recenti.
Il prezzo era di poco superiore a 75.000 dollari, con un aumento intorno all’1,5% nelle ultime 24 ore secondo i dati di mercato. I titoli legati alle criptovalute hanno beneficiato del tono di rischio generale: Coinbase è salita del 6,2%, Robinhood ha segnato un rialzo superiore al 10% e MicroStrategy ha guadagnato circa il 4,4%.
Se le azioni hanno ormai recuperato e toccato nuovi massimi, il Bitcoin rimane indietro rispetto alla ripresa, dopo il crollo di febbraio che lo ha portato vicino ai 60.000 dollari.
Prospettive e livelli chiave
Jasper de Maere, trader presso Wintermute, ha commentato la situazione tecnica rilevando segnali di debolezza vicino alla parte alta del range.
“Da ieri siamo stati respinti dalla parte alta di questo intervallo di due mesi.”
Secondo l’analisi di mercato, il livello di riferimento da monitorare è intorno ai 72.000 dollari: il mantenimento sopra tale soglia permetterebbe di conservare la narrativa di un possibile breakout e favorire ulteriori tentativi verso i massimi del range. Al contrario, una rottura al ribasso potrebbe riportare il mercato in una fase di consolidamento, con volatilità in contrazione e movimenti di prezzo più contenuti.
Un periodo di consolidamento tende a segnalare una riduzione dei flussi direzionali e un aumento dell’importanza di eventi esterni per determinare la direzione successiva: notizie geopolitiche, decisioni di politica monetaria da parte del Federal Reserve e le dinamiche di liquidità sui mercati possono influenzare in modo significativo gli asset più rischiosi. Per gli investitori e le società con tesoreria in criptovalute, la tenuta dei supporti e la reazione ai livelli chiave saranno fondamentali per valutare il rischio e pianificare eventuali aggiustamenti di portafoglio.
Per il breve termine, gli operatori dovrebbero osservare con attenzione la soglia dei 72.000 dollari come supporto critico e i 75.000-80.000 dollari come area di resistenza chiave, oltre a seguire sviluppi macro e geopolitici che potrebbero rapidamente modificare l’appetito per il rischio sui mercati.