Il comunicato della Fieg su Il Sole 24 ORE fa discutere
- 15 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
Fieg ha sottolineato fin dall’avvio del confronto per il rinnovo contrattuale la necessità di una revisione sostanziale delle regole, finalizzata a recuperare efficienza e produttività e a rendere il settore capace di affrontare le nuove sfide del mercato, segnate da una trasformazione tecnologica di grande portata.
Il settore dell’informazione si trova ad operare in un contesto caratterizzato da rapidi mutamenti: digitalizzazione dei contenuti, ricomposizione delle fonti di ricavo e richieste professionali sempre più specializzate. Per rispondere a queste trasformazioni è necessario un quadro contrattuale che favorisca l’innovazione e l’ingresso di competenze nuove.
Contesto e criticità
Il contratto nazionale di lavoro oggi vigente presenta vincoli e istituti che, secondo gli editori, risultano ormai poco sostenibili. Queste rigidità ostacolano la competitività delle imprese e rappresentano una barriera all’ingresso di figure professionali emergenti e indispensabili per la transizione digitale.
A titolo esemplificativo, vengono segnalati elementi come la previsione di circa 40 giorni all’anno tra ferie e permessi, il pagamento di un’indennità relativa a festività soppresse da decenni, maggiorazioni per il lavoro domenicale e festivo sensibilmente superiori alla media di altri contratti nazionali e il riconoscimento di scatti di anzianità calcolati in percentuale sulla retribuzione, che già contribuiscono al recupero dell’inflazione.
Queste condizioni incidono sui costi delle aziende editoriali e possono limitare la possibilità di investire in nuovi progetti, formazione e assunzione di giovani profili professionali, con ricadute anche sulla qualità e pluralità dell’informazione offerta ai cittadini.
Proposte degli editori
Per recuperare sostenibilità economica e favorire il ricambio generazionale, gli editori propongono di affrontare una completa modernizzazione del contratto, introducendo regole specifiche per agevolare l’inserimento dei giovani professionisti e incentivare percorsi di aggiornamento professionale coerenti con le esigenze digitali.
Le misure proposte includono, tra l’altro, maggiore flessibilità nelle modalità di lavoro, qualificazione delle figure professionali con profili e retribuzioni adeguate al mercato, soluzioni incentivanti legate alla produttività e programmi di formazione continua per sviluppare competenze tecnologiche e giornalistiche innovative.
Gli editori ricordano inoltre che alcune di queste soluzioni erano già state sperimentate con esito positivo nel precedente rinnovo contrattuale sottoscritto con lo stesso sindacato, e propongono di utilizzarne l’esperienza come base per estendere le opportunità a scala più ampia.
Nel corso della contrattazione sarà essenziale un confronto aperto con le controparti sindacali per bilanciare la tutela dei diritti dei lavoratori con la necessità di rendere il settore competitivo e attrattivo per nuovi talenti, evitando soluzioni che possano comprimere la capacità d’investimento delle imprese.
Una riforma condivisa del quadro contrattuale può contribuire non solo alla sostenibilità economica delle imprese editoriali, ma anche al rafforzamento del sistema informativo nel suo complesso, garantendo la qualità del lavoro giornalistico e la pluralità delle voci nel lungo periodo.