Allianz Italia ed Enrico Bartolini lanciano Quid
- 15 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Economia
In una città ricca di storia e scorci suggestivi, il progetto gastronomico promosso da Allianz in collaborazione con lo chef Enrico Bartolini propone un dialogo calibrato tra tradizione e contemporaneità, pensato per accompagnare l’ospite dall’aperitivo al dessert in un percorso coerente e curato nei dettagli.
Concept e atmosfera
L’offerta nasce dall’intento di raccontare il territorio con un linguaggio attuale, privilegiando la qualità degli ingredienti e l’equilibrio tra ricerca e immediatezza. L’accoglienza è concepita come parte integrante dell’esperienza: ambienti calibrati, servizio misurato e una proposta di beverage studiata per valorizzare ogni portata.
Al banco dei drink si trovano proposte di cocktail d’autore e una selezione di vini che punta sia su etichette nazionali sia su riferimenti internazionali, con l’obiettivo di costruire abbinamenti trasparenti e funzionali alla sensibilità del menu.
La direzione della cucina
La guida della brigata è affidata a Juan Camilo Quintero, chef dalla matrice creativa che unisce radici sudamericane a una formazione europea. La sua cifra culinaria privilegia sapori netti, tecniche misurate e un uso calibrato delle erbe, degli agrumi e delle spezie che caratterizzano il suo repertorio.
Nel suo percorso professionale spicca l’esperienza a Il Poggio Rosso, all’interno del Borgo San Felice Resort a Castelnuovo Berardenga (Siena), dove ha contribuito a un progetto di livello stellato, con il conseguimento di una Stella Michelin nel 2020.
La filosofia di QUID
QUID – Unique Italian Dining si configura come un’evoluzione del fine dining contemporaneo: una proposta essenziale e concentrata che privilegia la sottrazione consapevole, ossia la scelta di pochi elementi valorizzati al massimo per ottenere un racconto gastronomico limpido e riconoscibile.
Questa linea estetica influenza scelte operative quotidiane: selezione scrupolosa delle materie prime, attenzione alla stagionalità, riduzione degli sprechi e focalizzazione su tecniche che esaltino il gusto senza sovraccaricarlo.
Il menu e le proposte
Il menu è pensato per essere dinamico: non si tratta di un percorso unico e immutabile, ma di una gamma di opzioni che consente all’ospite di scegliere tra un percorso signature, proposte stagionali contemporanee o singoli piatti alla carta.
In aggiunta, viene offerto un tasting essenziale ma articolato, studiato per seguire il ritmo delle stagioni: predilezione per il pesce durante i mesi caldi e per carni e preparazioni più robuste in autunno e inverno, con attenzione alle tecniche di cottura e alle consistenze.
La flessibilità del servizio consente inoltre di modellare l’esperienza su occasioni diverse — dalla cena informale alla celebrazione formale — mantenendo però un filo conduttore chiaro: qualità, armonia e centralità dell’ospite.
Impatto e contesto
Il progetto rappresenta un esempio di come collaborazioni tra istituzioni private e chef di rilievo possano contribuire allo sviluppo dell’offerta ristorativa locale, creando poli attrattivi che valorizzano prodotti tipici e know‑how gastronomico nazionale.
Dal punto di vista professionale, iniziative di questo tipo favoriscono il ricambio delle idee in cucina, l’adozione di pratiche sostenibili e la formazione di nuove competenze nel settore dell’ospitalità, con ricadute positive anche sull’indotto territoriale.
Nel complesso, l’operazione si presenta come una proposta misurata e contemporanea, capace di dialogare con un pubblico attento alla qualità senza rinunciare a un linguaggio gastronomico riconoscibile e coerente con le tendenze attuali.