Smart working al Sud: incentivi partono in Sicilia

È operativa in Sicilia la misura pensata per il cosiddetto South working, ideata per incentivare il rientro o la permanenza nell’Isola di lavoratori siciliani assunti da imprese con sede nel resto d’Italia o all’estero. L’avviso per la concessione degli incentivi previsti dalla Legge regionale n.1 di gennaio è stato pubblicato da Irfis-FinSicilia, l’ente incaricato di gestire le procedure operative.

A chi si rivolge la misura

L’intervento sfrutta le potenzialità del lavoro agile per contenere la fuga di competenze e offrire a professionisti e giovani la possibilità di risiedere in Sicilia mantenendo un rapporto di lavoro con aziende che operano fuori dall’Isola, inclusi Paesi extra Ue. La gestione amministrativa, istruttoria e di controllo è affidata a Irfis-FinSicilia, che valuterà le domande, erogherà le agevolazioni e verificherà la veridicità delle dichiarazioni.

Renato Schifani ha dichiarato:

“Vogliamo usare le nuove tecnologie digitali per permettere a tante risorse siciliane, che hanno cercato sbocchi professionali altrove, di tornare e svolgere il proprio lavoro dall’Isola, evitando al contempo ulteriori fughe di talenti.”

Quando fare domanda

Le domande potranno essere presentate a partire dalle ore 12 del 30 giugno tramite la piattaforma informatica dedicata, accessibile dal sito di Irfis-FinSicilia. Le istanze saranno accolte fino a esaurimento delle risorse stanziate. Possono partecipare le imprese che dispongono di un’unità produttiva situata nell’Unione europea o in Stati extra UE, purché rispettino i requisiti indicati nell’avviso.

Il contributo previsto è pari a 30mila euro per ciascun lavoratore, erogati in cinque annualità da 6mila euro l’una. Le aziende con unità produttive fuori dalla Sicilia devono aver effettuato, dopo il 9 gennaio 2026, nuove assunzioni a tempo indeterminato di lavoratori siciliani oppure aver trasformato contratti a termine in rapporti stabili. Alla data di concessione del contributo il lavoratore dovrà risultare residente in Sicilia.

Ai fini dell’erogazione, Irfis-FinSicilia effettuerà controlli documentali e verifiche sul mantenimento dei requisiti; l’erogazione sarà quindi condizionata al rispetto degli adempimenti previsti dall’avviso. Le imprese dovranno essere in grado di documentare le assunzioni, la titolarità dell’unità produttiva e la residenza del lavoratore sull’Isola.

La misura si inserisce in un più ampio contesto di politiche regionali volte a contrastare lo spopolamento e a valorizzare il capitale umano locale, accompagnando il fenomeno del lavoro agile con strumenti finanziari. Dal punto di vista istituzionale, l’iniziativa mira a rafforzare la coesione territoriale e a creare condizioni favorevoli per lo sviluppo economico e sociale dell’Isola.

I potenziali beneficiari sono invitati a consultare l’avviso pubblicato da Irfis-FinSicilia e a predisporre la documentazione richiesta, inclusi i giustificativi del rapporto di lavoro, la prova di residenza e le attestazioni relative alla sede dell’unità produttiva. Ulteriori dettagli operativi e chiarimenti sulle modalità di accesso saranno forniti nella documentazione ufficiale dell’ente gestore.



Author: Tony
Redazione Finanza Flash. Notizie di finanza, mercati, borsa e macroeconomia in tempo reale. Aggiornamenti su investimenti, banche, BCE ed economia italiana.