Cosa farà il rapporto Ether/Bitcoin dopo il rimbalzo dai minimi del 2026
- 15 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Il rapporto di forza relativo tra Ether e Bitcoin ha raggiunto un massimo trimestrale, sostenuto da un aumento dell’attività on-chain e da flussi record di stablecoin su Ethereum.
Il rapporto ETH/BTC è stato scambiato intorno a 0,0313, in recupero rispetto al minimo del 2026 vicino a 0,028 registrato a febbraio, pur restando al di sotto del picco del 18 gennaio, intorno a 0,038.
Negli ultimi sette giorni il Ether ha guadagnato circa il 4%, attestandosi vicino ai 2.325 dollari, sovraperformando leggermente il Bitcoin, che nello stesso periodo è salito del 3,9%.
Il rapporto ETH/BTC misura il prezzo relativo di Ether rispetto a Bitcoin sugli exchange ed è uno degli indicatori più seguiti per valutare l’appetito al rischio nel mercato delle criptovalute: un rapporto in salita segnala afflusso di capitale verso Ether e, più in generale, verso segmenti più rischiosi dell’ecosistema; un calo indica invece una preferenza per la relativa solidità di Bitcoin.
Andamento storico e fattori alla base della tendenza
Il rapporto aveva superato lo 0,08 alla fine del 2021, ma è poi entrato in un lungo declino, accelerato tra il 2024 e il 2025. Tra i fattori che hanno contribuito a questa discesa si segnalano la domanda sostenuta per i Bitcoin ETF, la diminuzione dei ricavi da commissioni sul livello base di Ethereum dopo l’aggiornamento Dencun e una rotazione più ampia fuori dalle altcoin.
Questi elementi hanno ridisegnato i flussi di capitale, privilegiando spesso soluzioni percepite come più difensive rispetto alle posizioni in token alternativi.
Cosa significa l’outperformance di Ether
Quando il Ether sovraperforma il Bitcoin in giornate di risk-on invece di limitarsi a seguire la stessa direzione, storicamente questo indica una rotazione del capitale verso asset più rischiosi anziché una semplice replica del medesimo trade.
Il segnale diventa più credibile se, in occasione della prossima correzione, il Ether mostra una tenuta relativa migliore rispetto al Bitcoin, suggerendo che l’interesse verso gli ecosistemi basati su Ethereum si stia consolidando.
Fondamentali on‑chain di Ethereum
Parte della tesi a favore di un movimento sostenuto poggia sui fondamentali on‑chain di Ethereum, che mostrano segnali di divergenza rispetto a una valutazione del token ancora depressa.
Nei dati trimestrali recenti gli utenti nuovi sulla rete sono aumentati in modo significativo, con un +82% su base trimestrale nel primo trimestre, mentre il numero totale di transazioni ha toccato un livello record per il periodo, riflettendo una crescita importante dell’attività operativa sulla piattaforma.
La disponibilità di stablecoin su Ethereum ha raggiunto massimi storici, con una crescita del 150% negli ultimi tre anni e un ammontare complessivo che si avvicina a 180 miliardi di dollari. La rete detiene oggi una quota rilevante del mercato globale delle stablecoin, consolidando il suo ruolo come principale livello di regolamento per dollari tokenizzati e fornendo quindi un ancoraggio di domanda nel lungo periodo per il ETH.
Rischi e soglie da monitorare
Nonostante i segnali positivi sui fondamentali, il Ether resta oltre il 50% al di sotto del suo massimo delle 52 settimane, fissato a 4.831 dollari, e il rapporto ETH/BTC dovrebbe riguadagnare la soglia di 0,035 con una chiusura settimanale per confermare che la ripresa non sia solo un rimbalzo tecnico.
Tra i principali rischi rimangono la volatilità dei mercati macro, eventuali nuovi cambiamenti nei ricavi da commissioni di Ethereum, e movimenti significativi di capitale guidati da prodotti finanziari su Bitcoin o da eventi normativi.
Per valutare la tenuta del trend sarà necessario osservare congiuntamente indicatori on‑chain, l’andamento dei flussi in entrata e in uscita dagli exchange e l’evoluzione della domanda istituzionale, che continueranno a influenzare la direzione relativa tra Ether e Bitcoin.