Kering: ricavi a 3,6 miliardi nel primo trimestre 2026, in calo del 6% a cambi correnti
- 14 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Aziende
Kering ha chiuso il primo trimestre del 2026 con ricavi pari a 3.568 milioni di euro, segnando un calo del 6% a cambi correnti rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Al netto degli effetti valutari e delle variazioni di perimetro, il fatturato risulta sostanzialmente stabile, indicando una fase di normalizzazione dopo le recenti oscillazioni registrate nel settore del lusso.
Luca de Meo ha commentato:
“Nel primo trimestre del 2026 le vendite del Gruppo si sono stabilizzate, rappresentando una prima tappa significativa nel processo di rilancio e mostrando un miglioramento sequenziale. In un contesto geopolitico ancora incerto, questa performance riflette i primi effetti tangibili delle misure avviate. La crescita ha interessato quasi tutte le nostre Maison, con un contributo particolarmente importante della gioielleria.”
I canali distributivi
A livello di canali, il Gruppo ha registrato dinamiche differenziate: il retail diretto, comprensivo del e‑commerce, ha segnato una flessione del 2%, mentre il canale wholesale ha mostrato maggiore resilienza, con una crescita del 6% a perimetro comparabile. Il saldo positivo del wholesale è stato sostenuto in particolare dal buon andamento del segmento degli occhiali.
Alla voce divisionale, la Fashion & Leather Goods ha riportato ricavi pari a 2.852 milioni di euro, in calo del 9% a cambi correnti e del 3% su base comparabile, pur evidenziando un miglioramento sequenziale rispetto ai trimestri precedenti. In questo ambito il retail diretto ha registrato una contrazione del 4%, mentre il wholesale è tornato in territorio positivo con un incremento del 2%.
Le maison
La performance di Gucci è rimasta debole: nel trimestre il marchio ha fatturato 1.347 milioni di euro, con una flessione del 14% a cambi correnti e dell’8% a perimetro comparabile. Il retail diretto è diminuito del 9%; il contributo del Nord America, che ha registrato una crescita dell’8%, non è però bastato a compensare il calo osservato in Asia‑Pacifico e in Europa occidentale. Il canale wholesale ha invece mostrato un aumento del 2%.
Luca de Meo ha affermato:
“Gucci resta la nostra priorità assoluta. Stiamo portando avanti una trasformazione di ampia portata, basata su interventi strutturali sull’esperienza cliente, sulla rete distributiva e soprattutto sul prodotto. Abbiamo rimodulato l’offerta e definito le priorità per categoria, con l’intenzione di introdurre progressivamente nuove collezioni nelle boutique nel corso dell’anno.”
Il management ha inoltre sottolineato come il primo trimestre abbia mostrato segnali di miglioramento operativo e abbia posto le basi per una piattaforma di Gruppo finalizzata a sostenere la crescita delle singole Maison e a incrementare l’efficienza operativa. Nei mesi recenti sono state concluse operazioni rilevanti nei settori della bellezza, della gioielleria e nel comparto immobiliare, mosse mirate a rafforzare la solidità patrimoniale e la flessibilità finanziaria del Gruppo.
Dal punto di vista strategico, la stabilizzazione dei ricavi normalizza parte dell’incertezza per investitori e partner commerciali, ma la piena ripresa dipenderà dalla capacità delle singole Maison di recuperare quote di mercato nelle aree geografiche più penalizzate e dalla gestione delle variabili macroeconomiche e valutarie. Il monitoraggio dell’andamento delle collezioni, della distribuzione selettiva e delle sinergie operative resterà cruciale nei prossimi trimestri.