Focus su sfide e opportunità di crescita

Un’approvazione rapida dell’assemblea dei soci di Stellantis, che ha visto l’approvazione di tutti i punti all’ordine del giorno, incluso il bilancio 2025 chiuso con una perdita significativa di 22,33 miliardi di euro e la decisione di non distribuire dividendi.

John Elkann ha commentato al termine dei lavori:

“molto veloce rispetto a qualsiasi standard”

All’assemblea, che si è svolta ad Amsterdam e ha registrato la presenza del 64,16% del capitale sociale, sono stati confermati diversi incarichi nel consiglio di amministrazione: il rinnovo del mandato di John Elkann come amministratore esecutivo (approvato dall’89,7% dei voti dei soci presenti) e la conferma di Robert Peugeot e Henri de Castries come amministratori non esecutivi (rispettivamente con il 96,78% e il 94,1% dei voti).

La lista dei consiglieri si è ampliata con l’ingresso di Juergen Esser, attuale deputy CEO e chief financial, technology & data officer di Danone, nominato amministratore non esecutivo con il 99,4% dei voti, portando il numero dei componenti del board da 11 a 12.

Dichiarazioni del presidente e prospettive strategiche

John Elkann ha illustrato il quadro con cui la società si avvia al 2026, preannunciando la presentazione di una nuova fase strategica.

“il 2025 è stato un anno di cui nessuno di noi, che lavora per Stellantis, può definirsi orgoglioso, ma è stato importante per resettare e creare la base per un futuro solido”

John Elkann ha aggiunto poi un richiamo alla fiducia degli azionisti:

“Grazie per la vostra continua fiducia, il vostro sostegno e il vostro investimento in Stellantis

Nel suo intervento il presidente ha anche evidenziato le difficoltà operative e strategiche affrontate dal gruppo, legate a un contesto esterno complesso caratterizzato da dazi, incertezze regolatorie, crescente concorrenza e tensioni geopolitiche.

John Elkann ha osservato:

“Abbiamo agito rapidamente per semplificare la nostra organizzazione, riallacciare i rapporti con i nostri clienti e le comunità in cui operiamo e avviare il riposizionamento dell’azienda in vista di una crescita sostenibile e redditizia. Un passo fondamentale in questo percorso è stato garantire la continuità e la chiarezza della leadership. Il board ha agito con unità e determinazione.”

Risultati economico-finanziari del 2025

Il bilancio 2025 riflette un esercizio particolarmente negativo: la perdita netta si è attestata a 22,33 miliardi di euro, la peggiore dal completamento della fusione italo-francese che ha dato vita al gruppo.

Il cash flow operativo è risultato negativo per circa 4,5 miliardi, nonostante un parziale recupero nella seconda metà dell’anno. Le svalutazioni e gli oneri straordinari hanno pesato per 25,4 miliardi, influenzando in misura rilevante il risultato netto, a fronte di ricavi netti pari a 153,5 miliardi di euro.

Scelte industriali e impatti sulla strategia

Nel corso del 2025 Stellantis ha rivisto alcuni piani industriali legati alla transizione elettrica. La joint venture ACC ha rinunciato ai progetti per la costruzione di gigafactory a Kaiserslautern in Germania e a Termoli in Italia, decisione che avrà impatti sulle tempistiche di realizzazione delle capacità produttive per batterie e sulla catena dei fornitori.

La revisione dei programmi produttivi e delle priorità d’investimento punta a ristrutturare la strategia sulle motorizzazioni e a focalizzare risorse su progetti ritenuti più sostenibili e coerenti con gli obiettivi di redditività. Tali cambiamenti possono incidere su programmi occupazionali locali, relazioni con i fornitori e sulle dinamiche competitive nei mercati chiave.

Gli azionisti e gli analisti osservano ora con attenzione il prossimo piano strategico che Stellantis prevede di presentare il 21 maggio: il documento sarà cruciale per capire tempi, priorità di investimento e modalità con cui la società intende tornare a generare valore sostenibile per il mercato e per gli stakeholder.

Governance e aspettative degli investitori

La conferma di figure di vertice e l’integrazione di nuovi membri indipendenti nel consiglio mirano a rassicurare il mercato sulla solidità della governance e sulla capacità del board di accompagnare l’esecuzione del piano di rilancio.

Per gli investitori la combinazione di un piano chiaro, obiettivi finanziari credibili e misure concrete di contenimento dei costi sarà determinante per ristabilire fiducia e supportare il ritorno alla redditività nel medio termine.

Nel prossimo futuro saranno rilevanti anche le decisioni su allocazione del capitale, eventuali operazioni straordinarie e il dialogo con le istituzioni pubbliche nei Paesi interessati dalle attività produttive del gruppo.