Opa Kkcg su Ferretti: il gruppo ceco rastrella l’8,7% e accelera la scalata

Si è conclusa l’offerta pubblica di acquisto parziale su azioni di Ferretti promossa da Kkcg, avviata il 16 marzo, con l’adesione comunicata al termine delle contrattazioni sulla Borsa di Milano.

Dettagli dell’operazione

Al momento della chiusura, l’offerta ha raccolto l’8,748335% del capitale, che si aggiunge alla quota preesistente in mano a Kkcg pari al 14,5%, portando la partecipazione complessiva a circa il 23,2% del gruppo nautico.

L’obiettivo dichiarato dall’offerente era di acquisire il 15,4% aggiuntivo per raggiungere una partecipazione del 29,9%, una soglia pensata per aumentare l’influenza sul capitale rispetto alla maggioranza relativa detenuta dal partner cinese.

Nel frattempo Weichai, il grande gruppo cinese che già deteneva una quota significativa del capitale della società produttrice di yacht di lusso, ha incrementato i propri acquisti sul mercato fino a salire al 39,25%.

Kkcg ha dichiarato:

“Abbiamo accolto con favore l’elevata partecipazione all’offerta, che riflette il solido sostegno degli azionisti di Ferretti. Questo risultato rafforza l’attrattività dell’iniziativa e sostiene i piani strategici di Kkcg maritime per Ferretti.”

Contesto e implicazioni

Kkcg è la holding riconducibile all’imprenditore Karel Komárek; la società ha motivato l’operazione come un passo per consolidare la propria posizione nel capitale e per sostenere piani industriali specifici rivolti al rilancio e allo sviluppo del marchio nel segmento dello yachting di lusso.

La dinamica delle partecipazioni mette in evidenza il confronto tra investitori strategici internazionali e fondi o holding che intendono giocare un ruolo più attivo nella governance. Una quota prossima al 30% può aumentare la capacità di influenzare scelte di natura industriale e nominative, senza tuttavia assicurare automaticamente il controllo assoluto della società.

Consob ha segnalato inoltre che la Bnk holding, collegata all’imprenditore kuwaitiano Bader Nasser Al-Kharafi, ha incrementato la propria posizione salendo al 5% (precedentemente al 3%). Questi movimenti evidenziano un aumento dell’interesse da parte di investitori esteri verso il capitale di Ferretti.

Dal punto di vista regolamentare e di mercato, le autorità di vigilanza e gli organi societari dovranno monitorare ulteriori variazioni nelle partecipazioni, valutando eventuali obblighi informativi e le conseguenze sulle assemblee e sulla composizione del consiglio di amministrazione.

Nei prossimi mesi sarà importante osservare le mosse degli azionisti principali e le eventuali azioni di integrazione industriale o finanziaria, così come le iniziative volte a proteggere il valore del brand e a sostenere i piani commerciali e produttivi di Ferretti nel mercato globale degli yacht di lusso.



Author: Tony
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