BTC torna sopra i 73.000 dollari mentre il petrolio perde slancio e le azioni avanzano
- 14 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Nel corso del 2026 è diventata sempre più frequente la dinamica di panico nel fine settimana seguita da recuperi il lunedì: le ultime 48 ore hanno confermato questo comportamento sui mercati.
Movimenti di mercato nelle ultime 48 ore
Negli scambi tra sabato notte e la mattina di lunedì, bitcoin ha segnato un calo di circa il 4% dopo notizie politiche che hanno aumentato l’incertezza: il Vicepresidente degli Stati Uniti J.D. Vance è rientrato dal viaggio in Pakistan senza un accordo di pace con l’Iran, mentre il Presidente Donald Trump ha annunciato un ordine di blocco per il Stretto di Hormuz.
Dopo quel cedimento a circa BTC$70,803.44, la criptovaluta ha completamente recuperato le perdite nella sessione statunitense di lunedì, attestandosi intorno a $73,400 al close degli scambi, con un rialzo superiore al 3% nelle ultime 24 ore.
Anche altre grandi criptovalute hanno chiuso in positivo: Ether (ETH), Solana (SOL) e XRP (XRP) hanno registrato guadagni, sebbene inferiori rispetto a quelli di BTC.
Tra i titoli legati al settore crypto, hanno guidato i rialzi Circle (CRCL) con un +11%, Gemini (GEMI) con circa +9%, mentre MARA Holdings (MARA) e Bullish (BLSH) hanno guadagnato poco più dell’8%.
Sul fronte dei mercati tradizionali, il Nasdaq ha registrato un progresso di circa l’1,2%, mentre il petrolio WTI è rientrato verso i $98 al barile dopo che, nella giornata di domenica, aveva superato i $105.
MicroStrategy: acquisti, finanziamenti e possibili effetti sul mercato
Il gruppo guidato da Michael Saylor, MicroStrategy (MSTR), prosegue la sua strategia di accumulo di bitcoin a ritmi sostenuti. La settimana scorsa la società ha acquistato 13.927 BTC per un controvalore di circa 1 miliardo di dollari.
A differenza di operazioni finanziarie tradizionali basate sull’emissione di azioni ordinarie, questa volta il gruppo ha finanziato gli acquisti emettendo azioni privilegiate per un importo pari a 1 miliardo di dollari: il nuovo strumento, quotato con il ticker STRC, offre un rendimento intorno all’11,5%.
La forte attività sul titolo STRC durante la giornata di lunedì — con un volume record rilevato intorno ai $770 milioni poco prima delle 15:00 ET —, unita al fatto che la quotazione è rimasta sostanzialmente in pari, suggerisce la possibilità di ulteriori emissioni da parte di MicroStrategy e, di conseguenza, nuovi acquisti significativi di bitcoin.
Dal punto di vista finanziario, l’emissione di azioni privilegiate consente a un’azienda di raccogliere liquidità senza diluire nell’immediato le azioni ordinarie; tuttavia introduce oneri finanziari ricorrenti (cedole o yield) che impattano il conto economico. Sul mercato delle criptovalute, acquisti istituzionali di questo tipo possono fornire supporto al prezzo riducendo l’offerta disponibile sul mercato spot, ma possono anche aumentare la correlazione tra azioni del settore e prezzo di BTC, incrementando la volatilità in fasi di stress.
Nel complesso, l’attuale combinazione di fattori geopolitici e di domanda istituzionale crea uno scenario di breve termine caratterizzato da elevata volatilità: notizie politiche possono ancora determinare movimenti rapidi dei prezzi, mentre acquisti strutturati da parte di grandi operatori possono stabilizzare i livelli di prezzo se proseguiti nel tempo.