ANICAV, Giovanni De Angelis richiama la filiera alla coesione dopo il calo dell’export delle conserve di pomodoro
- 13 Aprile 2026
- Posted by: Katherine Puce
- Categoria: Aziende, Economia, Newsletter
In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy, ANICAV ha acceso i riflettori sull’andamento delle esportazioni delle conserve di pomodoro, comparto simbolo dell’agroalimentare nazionale. A commentare il quadro è stato il Direttore Generale Giovanni De Angelis, che ha evidenziato la necessità di una filiera sempre più coesa per difendere la competitività internazionale del settore.
L’Italia si conferma il primo Paese esportatore al mondo di conserve di pomodoro, ma il 2025 segna il primo arretramento dopo oltre dieci anni di crescita, con 2,8 miliardi di euro di export, in calo dell’8% in valore e del 2% in volume rispetto all’anno precedente.
Il ruolo di Giovanni De Angelis nel rafforzamento della filiera
Nel suo ruolo di Direttore Generale di ANICAV, Giovanni De Angelis, in foto, ha posto l’attenzione sulle principali criticità che stanno interessando il settore: tensioni geopolitiche, politiche protezionistiche e aumento della concorrenza internazionale basata esclusivamente sulla leva del prezzo.
Secondo De Angelis, il valore del brand Made in Italy continua a rappresentare un elemento distintivo sui mercati internazionali, ma da solo non basta a contrastare la pressione competitiva di Paesi che non garantiscono gli stessi standard di qualità, sicurezza e sostenibilità.
Le sfide strategiche per il settore
Il comparto delle conserve di pomodoro, che esporta oltre 2,2 milioni di tonnellate di prodotto, vede nell’Europa il proprio principale mercato di riferimento, con oltre il 60% del valore complessivo delle esportazioni.
Tra i mercati più rilevanti figurano Germania, Regno Unito e Francia, mentre gli Stati Uniti restano il primo sbocco extraeuropeo. Proprio il mercato statunitense è stato tra i più penalizzati, anche a causa dei dazi che hanno colpito prodotti ad alto valore aggiunto come pelati, polpa e pomodorini.
Il valore della leadership di ANICAV
“Dopo oltre 10 anni per la prima volta registriamo una decrescita delle esportazioni sia in valore che in volume. –Dichiara Marco Serafini, Presidente di ANICAV– Le motivazioni sono da ricercare nella situazione geopolitica internazionale condizionata dai tanti conflitti e nelle politiche protezionistiche di alcuni Paesi, in particolare degli Stati Uniti. Inoltre cresce la concorrenza sleale di realtà che non possono garantire i nostri standard di qualità, sicurezza e sostenibilità e che continuano a immettere sul mercato prodotti a basso costo, per cui continuiamo a chiedere all’UE l’introduzione di vincoli di reciprocità”.
“L’Italia resta il primo esportatore al mondo di derivati del pomodoro, ma dobbiamo riflettere su cosa sta accadendo.–continua Giovanni De Angelis–Il nostro pomodoro, da sempre emblema del Made in Italy e della nostra tradizione culinaria apprezzata in tutto il mondo, è fortemente minacciato dalla concorrenza internazionale che punta esclusivamente sulla leva del prezzo. La forbice tra il prezzo dei nostri prodotti e quelli dei nostri competitors tende sempre più ad allargarsi mettendoa rischio importanti quote di mercato conquistate negli anni dai nostri imprenditori. Non possiamo assolutamente permetterci di perdere ulteriore terreno in termini di competitività, e per questo servono coesione e dialogo tra tutti gli attori della filiera, soprattutto in prossimità di una campagna che si annuncia estremamente complessa, in particolare per l’enorme incognita dei costi energetici che potrebbero far schizzare ancora una volta i costi di produzione.”
La sua posizione evidenzia la necessità di un dialogo costante tra imprese, produttori e istituzioni per preservare le quote di mercato conquistate nel tempo.