Justin Sun di Tron attacca WLFI sostenuta da Trump per aver trattato gli utenti come bancomat personale dopo un prestito di finanza decentralizzata da 75 milioni di dollari
- 13 Aprile 2026
- Posted by: Tony
- Categoria: Crypto, Mercati
Justin Sun ha preso pubblicamente le distanze da World Liberty Financial dopo che un prestito in ambito DeFi da circa 75 milioni di dollari ha immobilizzato la liquidità disponibile per molti utenti.
La controversia è nata quando World Liberty Financial ha depositato 5 miliardi di token WLFI come garanzia su una piattaforma di prestito DeFi chiamata Dolomite e ha preso in prestito stablecoin per circa 75 milioni di dollari. Quel deposito ha assunto rapidamente un peso significativo all’interno dell’offerta di liquidità complessiva della piattaforma.
Impatto sulla liquidità e sui depositanti
All’inizio della settimana, il pool in dollari ha raggiunto il 100% di utilizzo, una soglia che ha temporaneamente impedito ai depositanti ordinari di ritirare i loro fondi. Successivamente la situazione si è parzialmente attenuata, con un livello di utilizzo riportato intorno all’82%, corrispondente a decine di milioni di dollari presi a prestito su un ammontare fornito inferiore.
In termini generali, quando un pool di prestito raggiunge un utilizzo elevato, la capacità dei depositanti di ritirare rapidamente i fondi si riduce e il rischio di eventi a catena aumenta. La concentrazione di un singolo token come garanzia può amplificare questi rischi e sollevare preoccupazioni sulla resilienza del protocollo e sulla protezione degli investitori.
Ruoli incrociati e possibili conflitti di interesse
Uno degli aspetti contestati riguarda il ruolo di Corey Caplan, cofondatore di Dolomite e consigliere di World Liberty Financial — una sovrapposizione che analisti on‑chain hanno descritto come funzionalmente assimilabile a quello di un responsabile tecnico. Per permettere il deposito massiccio di WLFI, Dolomite ha inoltre aumentato il limite di offerta accettata a 5,1 miliardi di token, una misura che alcuni osservatori considerano problematica dal punto di vista della governance e della gestione del rischio.
Justin Sun ha detto:
“Ogni azione intrapresa dal team di WLFI per estrarre commissioni dagli utenti e trattare la community crypto come uno sportello automatico è illegittima.”
In passato Sun aveva contribuito a stabilizzare il progetto acquistando circa 30 milioni di dollari in token WLFI dopo un lancio iniziale tiepido. Tuttavia, lo scorso settembre WLFI ha congelato il suo portafoglio, impedendogli l’accesso a 595 milioni di token sbloccati — una somma che allora valeva approssimativamente 107 milioni di dollari.
Justin Sun ha detto:
“Queste azioni non hanno nulla a che vedere con me. Non hanno nulla a che vedere con quegli investitori che hanno creduto alle promesse di questo progetto. Ci opponiamo a ciascuna di queste azioni con la massima fermezza.”
World Liberty Financial ha giustificato il congelamento come parte di un intervento più ampio contro oltre 270 portafogli che avrebbe collegato ad attacchi di phishing e canali di supporto compromessi, sostenendo che l’intervento sia volto a proteggere gli utenti e non a censurare attività legittime.
Justin Sun ha detto:
“Sono la prima e la più grande vittima, a causa della loro ingiusta lista nera del mio portafoglio WLFI nel 2025, che viola i diritti fondamentali degli investitori e i principi di equità della blockchain.”
Sun ha accusato anche il processo di governance del progetto, sostenendo che le votazioni citate per giustificare i congelamenti non siano state condotte in modo equo o trasparente, che informazioni chiave siano state nascoste agli elettori e che gli esiti fossero predeterminati. Tali affermazioni sollevano interrogativi sulle pratiche di governance nei progetti tokenizzati e sull’adeguatezza delle tutele per i detentori.
Implicazioni politiche e di mercato
Pur rivolgendo dure critiche agli operatori di WLFI, Sun ha chiarito di mantenere il suo sostegno al Presidente Trump e alla sua linea favorevole alle criptovalute, separando quindi la sua denuncia dagli orientamenti politici generali che appoggia.
Justin Sun ha detto:
“Sono sempre stato un convinto sostenitore del Presidente Trump e della sua politica favorevole alle crypto.”
Dal lato del mercato, il token WLFI ha subito una flessione significativa: nelle ultime settimane il prezzo è sceso, registrando una performance negativa nell’ordine di decine di percentuali. Movimenti di questo tipo possono alimentare ulteriore volatilità e attirare l’attenzione dei regolatori sul tema della trasparenza, della gestione delle garanzie e della tutela dei risparmiatori nelle piattaforme decentralizzate.
Infine, il cofondatore di WLFI, Zak Folkman, non ha fornito risposte alle richieste di commento per chiarire i dettagli delle decisioni prese dalla governance del progetto.
Il caso evidenzia questioni strutturali nel mondo DeFi: la necessità di processi di governance più trasparenti, la mitigazione dei conflitti d’interesse e meccanismi operativi in grado di prevenire esposizioni concentrate che possano compromettere la liquidità e la fiducia degli investitori.